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Giovedì, 20 Gennaio 2022

Castagna (Uil): Uniti nella forma, ma divisi nella sostanza

Questo il commento amaro del Segretario generale della UIL Calabrese, Roberto Castagna, che aggiunge: il nostro obiettivo e' lavorare per ricomporre, ben sapendo pero' che nel rapporto con la CGIL, ciò che ci divide e' "la cultura FIOM", un modello sindacale ispirato solo alla conflittualità e proteso ad esercitare un ruolo prevalentemente politico.

Lo scontro e' tra un modello riformista e un modello massimalista.

Bisognerebbe, nell'interesse dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati e dei giovani inoccupati, cercare di separare i destini della CGIL da quelli di una cultura che rischia di scavare un profondo solco nella tradizione unitaria del Sindacato Italiano.

In tale direzione ci sentiamo anche noi coinvolti e non smetteremo di lavorare nella ricerca di un percorso capace di rimuovere gli ostacoli che sono presenti.

Un primo maggio terribile sul piano della grande tragedia che ha segnato profondamente il Giappone, con decine di migliaia di morti e il futuro del paese, e dell'intero pianeta, messo in crisi sul versante energetico.

Un primo maggio all'insegna di una rivoluzione araba intrisa da questioni libertarie, economiche, religiose, tribali, generazionali e tecnologiche.                                                               Un  processo inarrestabile di cui non solo non sappiamo quali delle sue fasi stiamo vivendo, n'è sappiamo quanto durerà e tantomeno conosciamo i suoi sbocchi finali che potrebbero condizionare fortemente lo stesso tenore di vita del nostro paese.

Avremmo bisogno di statisti, di visioni strategiche, di capacita' di leadership ma riusciamo ad esprimere solo inadeguatezza.

L'Europa intera mostra una grande debolezza, divisa com'e' al proprio interno e forte, solo, di egoismi nazionali.

Un sistema paese attraversato da profonde lacerazioni politiche e da una situazione economica che a distanza di due anni e mezzo dalla grande crisi stenta a rilanciarsi e, comunque, si presenta sempre più spaccato in due e con due velocità di crescita.

Un paese diviso e incapace di innescare un grande processo di cambiamento e di sviluppo unitario. Con una classe dirigente al SUD che non riesce neppure a spendere bene, in quantità e qualità, i Fondi della Comunità Europea.

Una Calabria piegata da una cultura clientelare e conservatrice che fa fatica ad uscire dal tunnel dell'arretratezza segnata com'e' da atteggiamenti coloniali da parte delle grandi Aziende, quali: ANAS, FERROVIE, CREDITO, TELECOMUNICAZIONI, POSTE e quant'altro che, con le loro politiche e i loro ritardi, ne pregiudicano il presente ed il futuro.

Una Calabria che sente fortemente la necessita' del riscatto sociale ed economico e che, quindi, rivendica l'impegno di tutte quelle forze che non si rassegnano a vivere in una Regione che rischia di diventare "una regione per vecchi".

Una Calabria dove i giovani, quelli più fortunati, sono vittime del precariato e la maggior parte inoccupati senza futuro.

A questa Calabria martoriata da mille problemi, la UIL, unitamente, si auspica, alle altre Organizzazioni Sindacali, intende dare il massimo dell'impegno e della attività di tutti i suoi militanti per contribuire a costruire una regione normale.

Una regione in cui il diritto al lavoro sia accompagnato dal riconoscimento del merito e delle capacita' e non sostenuto dalla raccomandazione e dai privilegi dei soliti noti.

In questo modo, intendiamo festeggiare il primo maggio.

 

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