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Lunedì, 13 Luglio 2020

Cariati è cresciuta insieme al territorio

Stabilità, affidabilità, fiducia e trasparenza amministrativa. Capacità di fare rete con i comuni limitrofi e con le istituzioni sovracomunali: la città ha ri-assunto un ruolo strategico nel territorio. Rivalutazione di tutti i settori, dalle opere pubbliche alla cultura. Rasserenamento del dibattito politico e rispetto della persona. Riorganizzazione della macchina comunale. Recupero pieno del diritto alla salute e salvaguardia dell’ospedale “Cosentino”. Miglioramento e ottimizzazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani.

 

Sono, questi, alcuni dei risultati importanti raggiunti in cinque anni di buon governo a Cariati. Ma anche gli obiettivi per i quali il Sindaco Filippo SERO sostenuto dalla lista N.2 “Viviamo Cariati – Insieme” ha chiesto la fiducia ai cittadini in vista delle prossime elezioni amministrative del 15 e 16 maggio prossimi.

Il valore aggiunto. «Cinque anni di buon governo – ha detto il primo cittadino Filippo SERO nel corso di un’intervista consultabile integralmente su YOUTUBE, all’indirizzo:  http://www.youtube.com/watch?v=hzb_AiQx8mM – derivano innanzitutto dalla conclusione naturale del mandato elettorale che non si verificava ormai da due legislature. La nostra esperienza amministrativa ha ridato ai cariatesi il senso della stabilità del governo locale, dell’affidabilità e della continuità. Ma anche della chiarezza. Siamo stati premiati per due anni (2008-2009) di seguito come uno degli enti più trasparenti di tutto il meridione. Rimaniamo uno dei Comuni in Italia con il sito internet più evoluto e maggiormente fruibile. La trasparenza, la legalità, l’onestà sono presupposti indispensabili per un’azione amministrativa votata al pragmatismo e all’efficienza. Il nostro valore aggiunto, inoltre, sono stati i risultati raggiunti in ogni settore: dalle opere pubbliche, ai servizi sociali, alla cultura, per finire al trasporto pubblico». Gli aspetti più qualificanti del mandato. «Cariati – ha dichiarato il Sindaco SERO – è tornata ad occupare un ruolo centrale nel territorio, facilmente riscontrabile, che negli anni aveva perduto. Siamo stati capaci di mettere questa comunità in rete con gli altri Comuni e con le Istituzioni sovra comunali. Abbiamo saputo fare sistema. Ci siamo riusciti perché abbiamo operato su più fronti, puntando non solo ai risultati concreti e materiali (le piccole, grandi, storiche opere pubbliche) ma anche su quelli immateriali. L’esempio è la politica culturale finalizzata alla valorizzazione dell’identità, della tradizione e soprattutto mirata alla riappropriazione del senso civico da parte dei cariatesi». Gli obiettivi futuri. «Innanzitutto – ha aggiunto Filippo SERO - c’è un fine al quale dobbiamo mirare tutti: il rasserenamento del dibattito e del confronto politico. Non tutto si può ridurre alla mera bega politica che negli anni passati ha partorito rapporti conflittuali che si sono riverberati nei rapporti personali. Sul profilo programmatico l’obiettivo più ambizioso è quello di riorganizzare la macchina burocratica comunale, in modo da poter produrre un’azione amministrativa ordinaria di qualità. Che sia in grado di generare un innalzamento della qualità della vita per tutti i cittadini e quindi un impegno forte nei servizi. Tra i maggiori propositi del nostro prossimo mandato, ancora, c’è il recupero pieno del diritto alla salute per questa città e per l’intera area jonica. La vicenda dell’ospedale “Cosentino” non è ancora chiusa e non bisogna abbassare la guardia. Una problematica che andrà ripresa con urgenza coinvolgendo tutte le altre istituzioni del territorio. C’è poi un altro obiettivo: il miglioramento e l’ottimizzazione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, con la meta finale della raccolta differenziata, coinvolgendo la cittadinanza. Ma tenendo in considerazione anche la crisi che attraversa il settore a livello regionale con quindici anni di commissariamento che non ha prodotto benefici, ma solo disagi. Disagi, non imputabili all’amministrazione comunale, che ancora oggi emergono nella regolare raccolta dei rifiuti, operata in base alle direttive che giungono dall’Ufficio del Commissario straordinario per il superamento dell’Emergenza ambientale».

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