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Giovedì, 15 Aprile 2021

Cassano Ionio - I Sindaci dell’Alto Jonio cosentino dicono no al taglio dei treni che collegano Sibari a Metaponto

Basta con la politica dei tagli attuata da Trenitalia e dalla Regione Calabria sulla tratta di ferrovia jonica. Dopo il taglio dei treni a lunga percorrenza, infatti, si profila anche la soppressione dei collegamenti tra Sibari e Metaponto. Questo il messaggio ed il grido d’allarme lanciato dai Sindaci dell’Alto Jonio cosentino, riunitisi stamani a Sibari, presso la delegazione municipale. All’importante momento di confronto, introdotto dal Sindaco di Cassano All’Ionio Giovanni Papasso ha partecipato anche l’Assessore provinciale ai Trasporti Giovanni Forciniti, oltre che numerosi altri Sindaci e rappresentanti dei Comuni interessati dalla ferrovia Jonica: Franco Mundo, Sindaco di Trebisacce; Franco Durso, Sindaco di Roseto Capo Spulico; Salvatore Ciminelli, Sindaco di Amendolara, Francesco Tursi, Sindaco di Plataci; oltre che delegazioni da Montegiordano e Francavilla Marittima. Si sono detti concordi nella protesta anche tutti gli altri Sindaci dell’Alto Jonio cosentino, stamani assenti giustificati per altri impegni istituzionali. “Ringrazio tutti i Sindaci che hanno partecipato a questo incontro – ha detto l’assessore provinciale ai Trasporti Forciniti - Mi farò carico di convocare al più presto un incontro con l’assessore regionale ai Trasporti su quest’ennesimo tentativo di mortificare questo lembo di Calabria. Negli scorsi mesi già abbiamo dovuto subire il taglio dei treni a lunga percorrenza. Adesso con i Sindaci abbiamo deciso di mobilitarci e di dare battaglia, vista la paventata soppressione dei collegamenti tra Sibari e Metaponto, per difendere il nostro diritto alla mobilità che è un diritto di tutti e non solo di una certa area geografica”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il Sindaco di Trebisacce Franco Mundo: “Dopo il taglio di tanti treni, oggi siamo arrivati all’assurdo di difendere una lettorina, l’unico treno rimastoci, che collega lo Jonio a Metaponto. Il taglio dei treni finirà per avere ripercussioni gravissime per le popolazioni della Calabria ed in particolare per quelle dell'Alto Jonio cosentino – spiega Mundo – condannate al completo isolamento rispetto al resto d'Italia. Oggi ci siamo riuniti qui a Sibari per dare vita ad un fronte comune di protesta civile. Questo territorio non può e non deve essere continuamente mortificato. Qui, oramai, è diventato difficilissimo raggiungere le città del Nord Italia ed anche la vicina Puglia e Basilicata”..

Contro i tagli indiscriminati operati da Trenitalia anche il Sindaco di Cassano All’Ionio per il quale: “Siamo costretti a protestare continuamente e quotidianamente contro i tanti tagli che vengono operati ai danni del nostro territorio. Tagli nazionali per i trasferimenti di risorse verso i Comuni, e tagli anche da parte della Regione Calabria sulla sanità ed ora anche nei trasporti – ha esordito il primo cittadino di Cassano All’Ionio - Rispetto ai quali intendiamo protestare perché questa popolazione non può essere isolata rispetto al contesto nazionale ed europeo. Come sindaci abbiamo chiesto di interloquire direttamente con il Sottosegretario ai Trasporti, che ha la delega anche ai treni, per valutare assieme a lui il ripristino dei convogli a lunga percorrenza e farci uscire così dall’isolamento in cui siamo stati ricacciati. Nei trasporti locali, ora, si annuncia un altro taglio. Infatti, pare che la regione Calabria, che spende ogni anno 85 milioni di euro per i collegamenti ferroviari regionali, abbia chiesto a Trenitalia una riduzione della spesa, le Ferrovie hanno risposto proponendo il taglio dei treni che collegano Sibari a Metaponto, questo nel mentre rivendichiamo un collegamento veloce da Sibari a Cosenza, che consentirebbe in mezz’ora a tanti studenti della Sibaritide di raggiungere l’Università e risparmiare sugli affitti per gli studi. Di fronte a questa ennesima mortificazione del nostro territorio, abbiamo chiesto – spiega ancora il Sindaco Papasso – un incontro con l’assessore regionale ai Trasporti, perché tale situazione non è più sopportabile ed è necessaria una mobilitazione. Noi non vogliamo fare guerra a nessuno – precisa il primo cittadino di Cassano All’Ionio – anzi vogliamo istaurare con la regione e Trenitalia un rapporto sinergico. La popolazione dell’Alto Jonio cosentino, mortificata per il completo disinteresse da parte del Governo e della regione, non deve subire anche il disagio della mobilità. Con grande umiltà chiediamo solo servizi efficienti E’ arrivato il momento che a questa Regione, a questo territorio si guardi con più attenzione”.

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