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Gianni Papasso ha chiamato a raccolta tutti i sindaci e rappresentanti istituzionali della Sibaritide sulla emergenza sanitaria

"Abbiamo il dovere di difendere il diritto alla salute dei nostri cittadini. Per questo chiediamo al Presidente della Regione di rivedere il Piano di rientro sanitario che ha penalizzato la Sibaritide. Le nostre rivendicazioni non sono di campanile, ma sono finalizzate ad un ripensamento del sistema sanitario in un territorio che è diventato di periferia". Questo in sintesi il messaggio che i sindaci della Sibaritide hanno voluto lanciare alla fine dell'incontro di ieri sera, andato in scena a Marina di Sibari, e che ha avuto quale tema proprio la difficile situazione della sanità nel territorio. Al fine di riprendere la battaglia per una adeguata assistenza sanitaria nello Jonio cosentino è stato costituito un coordinamento tra gli stessi sindaci, la cui direzione è stata affidata al primo cittadino di Cassano allo Ionio, per elaborare un documento ed una proposta comune da presentare al Governatore Scopellitti. Inoltre, è stato deciso di rivolgersi direttamente al Prefetto di Cosenza per fargli presente la difficile situazione sanitaria che, a detta degli stessi sindaci, nel periodo estivo rischia seriamente di diventare una emergenza e di mettere a rischio la salute di residenti e villeggianti, per la mancanza di posti letto sufficienti negli ospedali del territorio ancora attivi. L'incontro è stato voluto dal Sindaco di Cassano all'Ionio, Giovanni Papasso, ed ha visto la partecipazione di numerosi sindaci del comprensorio, unitamente a taluni consiglieri regionali della stessa Sibaritide. In particolare, oltre al sindaco di Cassano Giovanni Papasso, presenti anche il sindaco di Cariati Filippo Sero, il sindaco di Cerchiara Antonio Carlomagno, il sindaco di Roseto Capo Spulico Franco Dursi, il sindaco di Trebisacce Franco Mundo, il sindaco di Castroreggio Tonino Santagada, il sindaco di Francavilla Marittima Leonardo Valente, il sindaco di Amendolara Antonio Ciminelli ed il sindaco di Villapiana Roberto Rizzuto. Tra i consiglieri regionali presenti, invece, Gianluca Gallo, Mario Franchino, Carlo Guccione e Giulio Serra. In rappresentanza della Provincia di Cosenza, presenti gli assessori Leonardo Trento e Antonio Graziano. All'incontro anche il responsabile sanità del Pd Franco Pacenza ed il segretario comprensoriale della Cgil Angelo Sposato. "L'emergenza sanitaria della piana di Sibari rischia di penalizzare ancor di più un territorio oramai privato di taluni servizi minimi essenziali. Nella Sibaritide la questione sta sempre più assumendo il carattere dell’emergenza, con grave danno per i cittadini che si vedono negato il diritto di usufruire di servizi minimi, essenziali e vitali – ha esordito nel suo intervento di apertura il sindaco di Cassano allo Ionio Giovanni Papasso – Anche a seguito delle posizioni assunte da parte di alcuni colleghi sul Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 106/11, mi sono permesso di convocare questo incontro. Un incontro che e' servito a ritrovarci ed approfondire la delicata questione per giungere a conclusioni condivise, utili alla costruzione di una proposta seria e concreta da presentare al Governatore della Calabria, On.le Giuseppe Scopelliti. Noi siamo dell'idea che la Sibaritide non possa essere messa ai margini del sistema sanitario calabrese e vi è l'esigenza di elaborare una proposta alternativa che "aiuti" il presidente Scopelliti a rivedere quanto deciso a discapito dei cittadini della Piana. Con la chiusura dell’Ospedale di Trebisacce, infatti, è evidente che  vengono azzerati i LEA, cioè i livelli essenziali di assistenza sanitaria, in un territorio alquanto vasto per dimensioni e per popolazione. Nella Sibaritide per garantire un livello di assistenza sanitaria adeguata occorrono 495 posti letto, attualmente sono disponibili solo 215, nel piano regionale ne sono previsti 291. Ragion per cui mi sono permesso di chiedere un incontro “propositivo” per valutare serenamente la situazione senza alcun pregiudizio “localistico”, ma solo con l’intento di non far venir meno la garanzia dell’emergenza sanitaria in un territorio vasto e disarticolato sul piano della viabilità, come quello della nostra Sibaritide. Non vogliamo contrapporci al Governo regionale ma vogliamo solo essere compartecipi a scelte che abbiamo l’interesse di compiere nel bene delle nostre comunità". Sulla stessa lunghezza d'onda un po' tutti i sindaci, perché ha spiegato il primo cittadino di Trebisacce Franco Mundo: "Non vogliamo essere antagonisti al Governatore regionale, ma parte attiva all’elaborazione di un nuovo piano sanitario per la Sibaritide che tenga conto del diritto alla salute di questa vasta popolazione". Diritto alla salute che, secondo, l'assessore regionale deve essere garantito:" Sdoppiando innanzitutto l'Asp 4 di Cosenza. La Sibaritide con il suo vasto territorio ben potrebbe rivendicare una propria Asp. Così come è fondamentale rivendicare un ospedale hub nel territorio, ovvero un ospedale di riferimento. Si è preferito, invece tagliare, ora anche i Pronto soccorso di Cariati e Trebisacce sono stati ridimensionati. Questa proposta comune deve partire proprio dalla creazione di un ospedale hub nella Sibaritide. Nel frattempo chiediamo di far fronte alla carenza di posti letto, ospitandoli nelle strutture che abbiamo a Trebisacce e Cariati". L'assessore provinciale Graziano invece ha ribadito: "Chiediamo l`applicazione letterale del decreto di riorganizzazione del sistema sanitario in Calabria. Se il decreto venisse applicato alla lettera lo Jonio dovrebbe avere 445 posti letto. Nella Sibaritide poi non ci sono adeguati posti letto per acuzie". Concetti esplicitati ancor meglio dal consigliere regionale Carlo Guccione "Gianni Papasso ha fatto bene a convocare questo incontro, perché dobbiamo dire che il tavolo Massicci Scopelliti è stato bocciano per il piano sanitario di assistenza in emergenza ed acuzie, non ci sono i posti letto necessari per un' adeguata assistenza. C'e' di più il Piano Sanitario regionale tra sei mesi scadrà ed il Consiglio regionale sarà chiamato a riformularlo, allora dovremo farci trovare pronti con una proposta seria a questo disastroso piano sanitario. Prima però dobbiamo fare presente anche al Prefetto questa situazione drammatica della sanità nella Sibaritide. Negli scorsi mesi qualcuno ha pagato nel territorio con la vita la non garantita assistenza sanitaria. C’è stato molto squilibrio nella distribuzione dei posti letto. Squilibrio dovuto secondo il segretario comprensoriale della Cgil Angelo Sposato: "Al voler favorire taluni territori a scapito degli altri ed anche la sanità privata". "Questo piano sanitario deve essere ridisegnato - ha detto in conclusione il consigliere regionale Gianluca Gallo - abbiamo avviato delle discussioni in commissione regionale. Ospedali di frontiera e montani come quello di Trebisacce devono essere riconsiderati, non so i tempi ma sono certo che il nuovo piano sanitario previsto per fine 2012, inizio 2013 terrà conto di questa emergenza nella Sibaritide. Concordo con quanto detto stasera dai convenuti: elaboriamo un progetto comune da presentare al Governatore della Regione".

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