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Lunedì, 20 Novembre 2017

Un’innovazione storica nel mondo della scuola: a Mirto Crosia è stato istituito il Liceo scientifico. Si tratta di una prima classe, quale sede distaccata del Liceo di Cariati. La nuova istituzione scolastica è stata inaugurata con il consueto taglio del nastro. Per l’occasione è giunto nella cittadina ionica il Presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci.  A fare gli onori di casa, durante l’apposita cerimonia, è stato  il dirigente scolastico, Ornella Campana. Le attività didattiche erano state regolarmente avviate già lo scorso 14 settembre, ora si è tenuta la manifestazione ufficiale di inaugurazione. La nuova classe dello scientifico, nella cittadina ionica, condivide lo stesso edificio con le classi dell’Istituto tecnico economico “Don Lorenzo Milani”. D’altronde, si tratta di un’unica scuola, perché entrambi gli indirizzi fanno parte dell’unico Istituto di istruzione superiore di Cariati. La manifestazione inaugurale, coordinata dal sociologo e giornalista, Antonio Iapichino, ha visto un’ampia e interessata presenza di alunni, genitori, insegnanti, sacerdoti, forze dell’ordine e rappresentanti di varie associazioni. L’iniziativa è stata caratterizzata dalla partecipazione attiva di vari ospiti. La dirigente  Ornella Campana ha evidenziato che quest’anno la Festa dell’accoglienza agli studenti delle prime classi è stata arricchita dall’inaugurazione del liceo, la cui istituzione è la sintesi di un lavoro sinergico fra scuola, Comune, Provincia e Regione. Le diverse tappe, superate progressivamente, hanno consentito il raggiungimento di questo importante obiettivo. Il Presidente della Provincia, Franco Iacucci, ha registrato le esigenze dell’utenza crosiota, fra cui la realizzazione di una recinzione per meglio proteggere questa scuola. Ha spiegato che nella società la scuola deve rappresentare un punto di riferimento. Ha fatto notare che da parte dei giovani c’è un distacco nei confronti delle istituzioni. Iacucci ha sottolineato, inoltre, che la Provincia vuole essere un ente vicino alla gente. L’assessore comunale alla Pubblica istruzione e Cultura, Graziella Guido, ha sottolineato che il Comune è vicino a questa scuola, pur essendo un istituto di istruzione superiore, quindi, di competenza della Provincia. Inoltre, ha fatto notare che sono tanti i passi in avanti realizzati da questa istituzione scolastica. Ora, con il liceo, i ragazzi del luogo potranno usufruire di quest’altro indirizzo scolastico senza dover viaggiare. L’Amministrazione comunale ha omaggiato a Iacucci un cofanetto, con lamina d’argento, raffigurante il Palazzo della Provincia, realizzato dall’orafo locale Domenico Tordo. La docente, funzione strumentale Caterina Urso ha spiegato che Crosia è cresciuta notevolmente come numero di abitanti, quindi, la scuola cittadina, rimanendo al passo con i tempi, ha ritenuto opportuno doversi adeguare alle esigenze dell’utenza. Infatti, dal vecchio Professionale si è passati all’Ite e, man mano, ha avviato l’iter per il liceo. La dirigente del Comprensivo Crosia Mirto, Rachele Donnici, ha sottolineato che in quest’area si sta lavorando per creare un “polo educativo d’eccellenza”. <<A Mirto – ha detto – ci sono due scuole che lavorano per la crescita della comunità sociale>>. Alla docente – funzione strumentale Serafina Benevento, è toccato il compito di presentare gli alunni in entrata (prime classi). La docente collaboratrice di indirizzo Gina Falco, ha curato l’ottimo coro della scuola, con la partecipazione del cantautore locale, ex alunno, Giovanni Comite. Una rappresentante degli studenti, ha portato i saluti a nome di tutti i ragazzi delle prime classi.

Al Palasport Calabrò di viale Sant’Angelo ci sono sorrisi solo per gli ospiti dello Spes Praia, contro il cui muro di solidità sbatte irrimediabilmente una Lapietra dai due volti, a tratti brillante, a tratti disorientata. Il 2-3 degli avversari (19-25; 25-20; 13-25; 25-21; 12-15) si concretizza al termine di una maratona di oltre due ore, in una sfida equilibrata che si apre a momenti di spettacolarità e non privi di colpi di scena. Al termine della quale, però, i locali della serie C vengono trafitti e affondati da uno Spes in serata di grazia.

In avvio sono gli ospiti a dettare il ritmo, alimentando un gap consistente che i locali, in preda alla sindrome del distacco, non riescono a colmare. A un primo set di marca praiese segue però una ripresa di gioco in cui i bizantini ingranano la giusta marcia: servizi in grado di mettere in imbarazzo la ricezione ospite, crescita a muro e in difesa, voce grossa in attacco valgono la vittoria del set su uno Spes timido e impacciato. Incredibile l'approccio dei gialloblù al terzo set: imprecisi, fallosi e nervosi, regalano agli ospiti - lineari e consapevoli dei propri mezzi – la ghiotta occasione di dilagare spietatamente. Più intensa e bilanciata la quarta frazione: si viaggia punto su punto, con scambi lunghi ed esaltanti; un equilibrio spezzato infine dagli ionici che si impongono con il risultato di 25-21. La Lapietra, dopo aver venduto cara la pelle, si arrende solo al tie break. Due cantieri aperti in campo, che si equivalgono e che si dividono i parziali in un match proporzionatissimo.

Sono altri tre punti pieni quelli che le ragazze della serie D si prendono, meritatamente, sul parquet di Catanzaro. Una perfetta Lapietra supera 3 a 1 la forte compagine del Costa Volley consolidando il proprio primo posto e la fama di rivelazione.

L’inizio è tutto in chiave bizantina, con un Costa contratto - evidentemente intimorito dalla capolista – prostrato in ricezione e costretto a soccombere per 25-17. Le locali si vendicano in un secondo set vibrante, giocato tutto sul filo dell’equilibrio fino al rush finale, quando le catanzaresi conservano la freddezza e tirano fuori la zampata vincente del 29-27. Tornano però a picchiare forte le ioniche in una terza frazione che, nei fatti, è un monologo gialloblù che si chiude con un nettissimo 25-14. Il quarto set lo spaccano le rossanesi, la cui consapevolezza – a fronte di un avversario sottotono e a corrente alternata - permette di amministrare cinicamente il punteggio fino al risultato finale di 25-16 (Martina Forciniti).

TABELLINI

LAPIETRA PALLAVOLO ROSSANO - SPES PRAIA: 2-3 (19-25; 25-20; 13-25; 25-21; 12-15).

LAPIETRA ROSSANO: Labonia, Zangaro, Caracciolo, Madeo A., Buracci, Mazzuca, Domanico, Lioi, Marino, Madeo G., Caruso, Graziano (L1), Cavallo (L2).
Allenatore:
Marcianò

SPES PRAIA: Modica, Salmena, Perrone, Bevilacqua, Esposito, Filizzola, Avasillano, Armenante, Imbelloni, Novelli, Orlando (L1), Evangelista (L2).
Allenatore: Borrelli.

Arbitri: Pultrone di Soverato e Ruggiero di Curto.


COSTA VOLLEY CATANZARO- LAPIETRA PALLAVOLO ROSSANO: 1-3 (17-25; 29-27; 14-25; 16-25).

COSTA CATANZARO: Trincarelli, Madia, Scandale, Sirianni, Galea, Castano, Rivas, Sestito.
Allenatore: De Giusti

LAPIETRA ROSSANO: Domanico, Sapia, Prokopenko, Pignatari, Flotta, Abastante, Pezzella, Mazzuca, Ginocchiere, Laurenzano (L).
Allenatori: Zangaro e Marcianò

Arbitri: Mazza (CZ) e Giampa' (CZ).

Si susseguono presso l’Istituto di istruzione superiore “Ettore Majorana” di Rossano numerose attività formative che coinvolgono in maniera diretta i propri studenti. La scuola che comprende l’Itis, l’Ita e l’Ipa della città bizantina, guidata dalla dirigente Pina De Martino, riesce a offrire una lunga serie di iniziative che consente una reale formazione ed educazione degli alunni. L’ultima, in ordine di tempo  riguarda una giornata per lo sviluppo e per la valorizzazione di tutte quelle ricchezze presenti sul territorio come biodiversità. È con questo spirito che l’Istituto tecnico agrario ha promosso e partecipato a una giornata dedicata a questo tema sia come scuola e sia come azienda agraria. Tutto per proseguire, il percorso di innovazione all’interno dell’Ita, fortemente voluto dalla dirigente De Martino, al fine di favorire una scuola e un’azienda all’avanguardia in grado di rispondere al meglio alle esigenze di questo specifico indirizzo di studi.

<<Noi dell’Ita – ha affermato la dottoressa De Martino – cerchiamo, attraverso il contatto con le aziende del territorio di poter far “vivere” ai nostri ragazzi l'alternanza scuola lavoro. Lo scopo di questa giornata (supportati dalla Coldiretti e dall’azienda Rivitti) è stato mirato a far acquisire non solo le conoscenze ma anche le competenze necessarie e spendibili nel mondo del lavoro>>.  Dunque, <<portare i ragazzi a toccare con mano la realtà produttiva e imprenditoriale della importante fase della raccolta delle olive in un territorio come il nostro a forte vocazione agricola costituisce una strategia decisamente vantaggiosa e orientativa. I ragazzi imparano lavorando sotto guide esperte e apprendono il vantaggio della scelta di utilizzo di tecniche a basso impatto ambientale che garantiscono anche la salvaguardia della biodiversità. Nella nostra azienda agraria – ha aggiunto il dirigente scolastico - pratichiamo infatti, coltivazioni biologiche e proteggiamo le biodiversità. Le drupe oggi raccolte sono infatti drupe di leucocarpa, cultivar rare e antiche.  Abbiamo il dovere di creare consapevolezza, orientamento lavorativo, competenze d'imprenditorialità e quindi opportunità per il futuro>>.

Il  prof. Giovanni Mastrangelo, direttore dell’azienda agraria, ha messo in  risalto che sono già state effettuate diverse attività, quali la potatura e la raccolta di agrumi e olive. <<Faremo altre giornate dedicate – ha aggiunto il docente/direttore d’azienda – al fine di preparare gli alunni a queste tematiche>>. D’altronde, all’interno di questo istituto scolastico, si punta a una formazione completa, investendo anche nella ricerca. «Dobbiamo essere trainanti su questo territorio – ha commentato la dottoressa De Martino - che, proprio per le sue caratteristiche e per le opportunità che può offrire ai ragazzi che intraprendono questo percorso di studi, necessita di ricerca, di sperimentazione e di lavoro».

Si è conclusa domenica 5 novembre l’XI edizione dell’appuntamento legato al mondo degli scacchi più dirompente e gioioso d’Italia, che si realizza da diversi anni in Riviera dei Cedri, con una logica itinerante volta a valorizzare la Calabria e il suo territorio. Il Programma del Festival, co-finanziato anche quest’anno dalla Regione Calabria e promosso dall’ARCA, associazione albergatori Riviera dei Cedri, ha ospitato per la prima volta in Calabria,  la finale nazionale del campionato italiano a squadre under 16 di scacchi (CISU16).

Le finali hanno visto primeggiare: nella categoria U16 il circolo scacchistico Montebelluna di Montebelluna (Veneto); nella categoria U12 il circolo scacchistico Ostia scacchi green di Ostia (Lazio); e nella categoria U10 il circolo scacchistico Turismo Sicilia – centro scacchi Palermo, (Sicilia) a loro si aggiungono i vincitori del “Torneo Internazionale a Squadre Riviera dei Cedri”, riservato a rappresentative scolastiche: per le scuole nella categoria U16,  l’ ITC Gaetano Salvemini di Sorrento e nella categoria U10, l’IC  “E. Dandini” di Frascati  

Coinvolti quest’anno, nell’ambito dei progetti di alternanza scuola lavoro, sia in fase organizzativa che durante l’evento, anche gli studenti del liceo Metastasio di Scalea, che hanno svolto in modo impeccabile il lavoro loro assegnato.

Tra le tante conferme di quest’anno, la programmazione della mostra dal titolo: “Il gioco degli scacchi… citazioni d’artista e la contaminazione di altre arti con: la messa in scena, venerdì 3 novembre, in piazza Maggiore de Palma a Scalea dello spettacolo teatrale “V.I.T.R.I.O.L.”; l’esibizione degli artisti di strada e degli “animali” messi a disposizione dal Centro “Valle Argentino” di Orsomarso per i tanti bambini presenti sabato 4 novembre nel centro storico di Scalea e per la messa in scena notturna con giochi di fuoco a Torre Talao; la performance di canzone a Scalea.

Da “Scacchi a Km zero”, iniziativa unica nel suo genere che consente ogni anno a tantissimi studenti delle scuole primarie del territorio di avvicinarsi alla “cultura degli scacchi”, confrontandosi con i maestri presenti in Riviera dei Cedri durante l’evento. Anche quest’anno l’iniziativa ha previsto la rievocazione, grazie a una fascinosa scacchiera gigante, di alcune famose partite giocate da uno dei più forti giocatori del ‘600, Giocchino Greco, detto “il Calabrese” perché nato a Celico. Grande come sempre la curiosità e l'interesse manifestato da residenti e turisti, tra cui un nutritissimo gruppo di russi presenti in questi giorni in Riviera dei Cedri.

 

 

Recuperare la memoria, riflettere su quanto accaduto in un passato non troppo lontano, ridare vigore a valori di civiltà e solidarietà. Questi i messaggi che sono stati lanciati oggi a Cariati in occasione della celebrazione della Festa delle Forze Armate e dell’Unità d’Italia.

La commemorazione è iniziata alle 9:30 nella chiesa di San Michele Arcangelo, dove don Angelo Pisani ha officiato la santa messa alla presenza dell’amministrazione comunale, delle forze dell’ordine, dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi  di guerra e dell’Associazione nazionale carabiniere "Alfio Ragazzi". Il corteo, partito dalla chiesa, ha poi raggiunto il Monumento ai Caduti, per rendere omaggio a chi combattendo ha perso la vita.

«Non ho salutato all’inizio della messa le autorità e le istituzioni perché vorrei che chiunque qui, in chiesa, si sentisse a casa propria – ha detto don Angelo Pisani nella sua omelia – . Vorrei fortemente che tutti riflettessero, in questo particolare momento storico, sull’importanza dell’unità. In diverse parti d’Italia e del mondo c’è chi preme per la divisione, in nome di interessi di parte e non comuni. È importante, invece, recuperare lo spirito di unità. Perché per arrivare a questa unità abbiamo pagato un prezzo enorme in termini di vite umane. Non possiamo dimenticarlo. Dobbiamo aspirare tutti ad avere uno stile di vita armonico, come dice la parola divina».

E sul recupero della memoria ha insistito anche Antonio Formaro, ingegnere e insegnante, intervenuto come figlio di un reduce di guerra. «I nostri ragazzi – ha detto – non conoscono bene alcune circostanze e alcuni avvenimenti degli anni in cui l’Italia era in guerra. Io ricordo, ad esempio, che subito dopo la guerra questo giorno, del 4 novembre, non era per nulla una festa. Le donne, madri che avevano perso i loro figli, venivano sotto il Monumento ai Caduti e durante le celebrazioni, con dolore, restavano in disparte. Con il pensiero ai loro figli che non avevano avuto, troppo spesso, il tempo di affacciarsi davvero alla vita. La scuola - ha continuato - si occupa sempre meno di insegnare bene la storia o la geografia. Ma se dessimo di nuovo l’opportunità ai più giovani di emozionarsi con i racconti di quanto accadde, racconti che sono appassionanti per le loro caratteristiche di umanità, allora anche i più piccoli avrebbero maggiore consapevolezza del presente. Non dobbiamo dimenticarlo: la memoria e la cultura consegnano al mondo cittadini migliori».

E dei giovani ha parlato nel proprio discorso anche la sindaca Filomena Greco: «Le nuove generazioni non hanno conosciuto la guerra da vicino. Conservano un entusiasmo vivo e sentimenti puri. È soprattutto su di loro che bisogna agire per continuare a tenere alti i valori democratici, di unione e di pace. E noi, ‘gli adulti’, abbiamo un compito importante: dare il buon esempio. Bisognerebbe smetterla di essere incoerenti e spesso ipocriti. C’è bisogno di persone corrette, oneste, che mettano al primo posto l’unità  e il bene comune. In tutto il mondo. E anche a Cariati. Nella nostra piccola comunità, che rappresenta però una parte del tutto. Essere uniti per superare le difficoltà, specialmente in un momento di crisi economica come è quello che si sta vivendo e che sta mettendo in ginocchio molti concittadini, non è facile. Ma è un dovere, a cui io non mi sottrarrò. Credo fortemente – ha concluso – nella bontà delle parole del presidente Kennedy, che in un suo celebre discorso disse: “Non chiederti cosa può fare il tuo paese per te. Chiediti cosa puoi fare tu per il tuo paese”. Ecco, io spero che ognuno di noi inizi ad agire e pensare in questa direzione, senza ipocrisia e per il bene di tutti».

Le celebrazioni sono andate avanti con la lettura dei nomi dei caduti e dei reduci di guerra. A conclusione, è stata deposta dalla sindaca una corona di alloro, omaggio al Milite Ignoto.

 

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