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Giovedì, 18 Ottobre 2018

Il gruppo Pll Terre Jonico-Silane continua la sua attività di promozione e valorizzazione portando la fortunata rassegna “Incontriamoci al Duomo. Alla scoperta dell’enogastronomia del territorio”, che si è tenuta nel centro storico di Rossano nei mesi di maggio e giugno, sul lungomare di Rossano con il nuovo nome “Incontriamoci al Mare”. Continua pertanto la volontà di creare un punto di ritrovo, questa volta itinerante, fra amici che, tra un assaggio e l’altro, imparano a conoscere le produzioni del territorio circostante e apprendono quali sono le modalità migliori per poterle gustare. La prima tappa della stagione estiva si è svolta martedì scorso 24 luglio presso la Paninoteca Moonlight 312, riscuotendo grande successo di pubblico. La serata, dedicata alla Carne Podolica e alla Transumanza, ha visto una serie di interventi  mentre il pubblico gustava il panino inaugurato proprio per l’occasione con hamburger di carne podolica.  La Vacca Podolica è una razza vaccina calabrese e del Sud Italia in genere. È una razza molto rustica, si adatta facilmente ai terreni scoscesi e si nutre anche dove altre razze troverebbero difficoltà. Produce poco latte ma di altissima qualità come è alta la qualità delle carni prodotte, risultato della combinazione tra genetica della razza, alimentazione sana e allevamento. L’utilizzo di queste carni finora è stato molto ridotto, tant’è che la razza rischiava l’estinzione. Fortunatamente negli ultimi anni si è registrata un’inversione di tendenza e molte aziende piccole e medie hanno ripreso ad allevare questi capi di bestiame facendone un fiore all’occhiello dell’allevamento calabrese. Nell’ottica di promuoverne il consumo e informare gli acquirenti sulle proprietà eccezionali di tale tipologia di carne, il presidente di Coldiretti Rossano Antonino Fonsi è intervenuto per raccontare delle aziende del territorio che con tanto sacrificio e dedizione ancora portano avanti le pratiche antiche dell’allevamento e della transumanza; a questo proposito, ha raccontato la sua esperienza di vita quotidiana Maria Madeo, una giovanissima allevatrice di carne podolica della PreSila che ha ereditato prima dal nonno e poi dal papà la vecchia arte della crescita del bestiame. Proseguendo la spiegazione della filiera di produzione, ha poi portato la sua testimonianza Eugenio Montagna, uno dei fratelli della azienda Montagna, un punto di riferimento del territorio nella trasformazione della carne. Montagna ha spiegato come viene lavorata la carne macellata e come sono stati realizzati i numerosi hamburger che sono stati serviti nei gustosi panini chiamati appunto “podolici”. Oltre alla carne, al suo interno presentavano una fetta di caciocavallo anch’esso di podolica, fette di melanzane grigliate e ciuffi di lattuga fresca, verdure queste ultime coltivate sempre nel territorio circostante. Gli ingredienti genuini e a km 0 hanno garantito l’apprezzamento unanime, pertanto il panino dopo tale inaugurazione è stato inserito nel menu ufficiale del locale. In seguito, hanno preso la parola Gino Vulcano, il direttore di Coldiretti Rossano, che ha incitato tutti a consumare prodotti locali, e uno dei giovani produttori di verdure locali, Cesare Anselmi. La piacevole chiacchierata è stata condotta da Erminia Madeo che, insieme a Massimiliano Candia, Carmine Novellis e Giuseppe Villella, ha curato l’organizzazione della serata. I quattro componenti del Pll Terre Jonico-Silane, ancora emozionati per la menzione speciale ottenuta presso le selezioni regionali del Premio di Coldiretti Oscar Green nella sezione “Fare Rete”, hanno presentato il programma del mese di agosto, invitando al prossimo incontro che si terrà venerdì 27 luglio alle ore 21,00 presso il lido Falò Beach, in c/da Momena. In tale appuntamento si avrà modo di parlare di tante specialità e di assaggiare un menu variegato che, partendo dalla Carne Podolica e dal Suino Nero di Calabria, passerà per gli assaggi di lumaca servite su gustose bruschette con olio di oliva extravergine, e arriverà alla frutta di stagione come il cocomero e le granite di clementine Clemì. Ospiti della serata infatti saranno Glauco e Pierluigi Gallo, proprietari della Medi Mais Calabria e del marchio Clemì, i componenti dell’associazione culturale Aglaia, che si è occupata dell’allestimento artistico del MuClem, il museo del clementine da poco inaugurato, Eugenio Montagna della Azienda Montagna S.p.a. e il dottor Daniele Mazziotti, che ci spiegherà le proprietà delle carni autoctone e dei cibi che verranno serviti. Al fresco di una piacevole brezza marina, si imparerà a diventare consumatori sempre più consapevoli affinché tutti insieme saremo in grado di rivendicare e attuare al meglio la nostra sovranità alimentare.

Una sfilata che ha avuto inizio nel centro storico e ha attraversato tutte le vie del paese, fino al lungomare. Tre ore di corteo festoso, un fiume di gente accolto con confetti e abbracci dagli abitanti. Così è iniziata domenica scorsa Cariati in festa, la serata dedicata alla vittoria elettorale delle scorse amministrative che ha visto vincitrice l'Alternativa.

 

«E' stato emozionante, divertente, liberatorio - ha detto la neo sindaca e leader de l'Alternativa Filomena Greco - . Il calore con il quale Cariati ha partecipato alla festa è stato commovente. Inoltre, ci ha fatto molto piacere constatare che a partecipare non sono stati solo i nostri concittadini. Ieri è stata la festa di tutto il territorio. C’erano con noi donne e uomini di Scala Coeli, Terravecchia, Mandatoriccio, Pietrapaola, Calopezzati, Campana, Longobucco. Tutti uniti per festeggiare un nuovo inizio all’insegna del bene comune e della tutela dei diritti».

 

La sfilata, iniziata alle 18 circa e conclusa dopo le 21, è terminata sul lungomare, dove si è dato inizio alla festa vera e propria. Su tutto il vialone che costeggia la spiaggia e il mare, erano posizionati una serie di stand enogastronomici che distribuivano anche dolci e fritti di buon augurio della tradizione cariatese.

 

«Proprio come succedeva in passato, quando ancora la crisi di valori e di solidarietà non c'era - ha detto ancora la prima cittadina - , le donne e gli uomini si sono dati da fare, insieme, per la buona riuscita della festa. Con grandi pentoloni di olio caldo hanno fritto i dolci preparati a regola d'arte. E ognuno, nel proprio compito, si dava da fare. Ieri Cariati ha dato un segno di forte speranza. E di unione, collaborazione, comunità. Io vorrei che tutto questo non si perdesse mai, perché è parte cruciale della nostra identità e della nostra storia. A ognuno dei volontari, a tutti gli alternativi, alla mia squadra, va il mio immenso grazie. Abbiamo l'opportunità finalmente di cambiare questo paese e di ridargli la dignità sociale, economica, politica che si merita. E siamo pronti, tutti insieme, a farlo».

 

Sul palco, posizionato al centro del lungomare, si sono esibiti gli artisti Luca Virago, Rossella Marino Sabrina Ascione, che hanno cantato e animato l'atmosfera.

 

La festa, andata avanti fino a sera tarda, ha contagiato anche i locali e lidi balneari.

È calabrese il primo chirurgo ortopedico al mondo ad aver utilizzato una particolare tecnica chirurgica per il trattamento di una rara patologia della mano, nota come necrosi dell'osso capitato. Si chiama Patrizio Leone ed è originario di Mandatoriccio, comune del basso Jonio cosentino, e da diversi anni lavora presso l'ospedale Bolognini dell'Asst Bergamo Est di Seriate (BG). Una grande esperienza alle spalle, nonostante la sua giovane età (41 anni), nel campo dell'Ortopedia e della chirurgia della mano gli ha permesso di trattare una rarissima patologia (si contano solo 49 casi descritti nella letteratura scientifica) con una tecnica già usata per altri scopi ma mai applicata in queste circostanze. Cosa che, spiega il chirurgo, «ha permesso alla giovane paziente un recupero più rapido evitandole una resezione delle ossa carpali e comunque la protesi». E così, dopo sei mesi dall'intervento, il dottor Leone si ritene decisamente soddisfatto per i risultati post operatori che, dice, fanno ben sperare per il completo recupero della paziente. In particolare il nostro chirurgo ha fatto un innesto osseo vascolarizzato basato sull'arteria 2,3 del radio, prendendo un tassello di osso dal radio e spostandolo con le relative arterie come se fosse una sorta di trapianto. «L'uso di un innesto osseo vascolarizzato -spiega- consente in specifici casi di far guarire fratture che non sono guarite diversamente».

Leone, però, non si occupa solo di questo ma, in generale, delle patologie dell'arto superiore e in particolare di quelle che interessano avambraccio e mano come, ad esempio, il tunnel carpale che qui è trattato con tecniche mini invasive che consentono di rimandare a casa il paziente dopo due ore dall'intervento. Così come nel caso di rizoartrosi che qui viene trattata con una tecnica semplice e innovativa che non richiede l'immobilizzazione dell'arto, come nelle altre tecniche, e che permette un più rapido recupero funzionale del paziente.

Dopo gli studi superiori a Cosenza, Leone si trasferisce a Modena dove si laurea e si specializza in ortopedia. Va in Spagna per una borsa di studio e poi vince il progetto Leonardo per uno stage di tre mesi in Irlanda per 3 mesi. Arriva a Seriate nel 2009 dopo il master in chirurgia della mano fatto a Modena, da sempre uno dei più grossi centri a livello mondiale. Le sue idee innovative e la voglia di confrontarsi con quelli che sono i bisogni della gente lo pongono fra gli esperti di una branca della medicina ancora poco nota nella sua specificità.

 

Finale col botto  a Diamante  per la terza edizione della “Festa del Mare”:  l’evento con il quale il Consorzio Operatori Turistici e  il Gruppo Commercianti,   in sinergia, aprono la stagione estiva della “Città dei murales e del peperoncino”. Il terzo fine settimana dell'iniziativa, dal 29 giugno al 1 luglio, promette un'esplosione di iniziative che si svolgeranno tra Diamante e Cirella,  sulla scia del successo dei primi due week end. Musica, eventi sportivi, mercatini, escursioni per scoprire le meraviglie della “Perla del Tirreno”. Difficili citarli tutti. Si parte venerdì mattina con il “battesimo del mare” presso il Lido Cristina   Si rinnoverà,  inoltre, anche sabato e domenica, l'appuntamento con l'escursione all'isola con la Motonave Salingusta (Partenza ore 17,00 dall'Hotel Focesi). I mercatini dell'usato e dell'artigianato dell'”Associazione Manualmente”,  si svolgeranno per tutte e tre le serate, dalle 17,00 alle 24,00  sul Lungomare all'altezza delle palme (direzione Palazzo di Città).

Eventi di venerdì: “Visioni nel borgo marinaro”, cortometraggi a cura del Cinecircolo Maurizio Grande, alle ore 21,00 nella Piazzetta della Chiesa di San Giuseppe; alle 22,30,  da Piazza Di Maio,  partirà il  tour guidato con  fiaccolata  dei murales  del Centro Storico.  Sabato alle 19,00, sul Lungomare  L.Fabiani,  “Aperitivo al tramonto”,  a cura del Peperoncino Jazz Festival e nell'ambito del circuito Borghi Swing. Alle 21,30, “cartoccio di alici e vino”  sul  Lungomare di Corso Vittorio Emanuele, altezza palme. Domenica sera a Diamante, alle ore 20,00 saggio di danza della prestigiosa Scuola “Ruskaja”, nella zona centrale del Lungomare di Corso Vittorio Emanuele, dove alle 21,30 si terrà anche il concerto del gruppo “Alvinrocknroll”, a cura del Peperoncino Jazz Festival e sempre nell'ambito del circuito Borghi Swing .  A Cirella, invece,   presso l'Hotel Ducale di Cirella,  premiazione della regata  velica che si è tenuta la scorsa domenica con partenza dal Lido Cristina, e  concerto con la straordinaria voce di  Elisa Brown. Ce n'è davvero per tutti i gusti in questo week end finale della Festa del Mare, un appuntamento    da non perdere a Diamante.

 

L’Istituto comprensivo Crosia Mirto sta segnando la storia di questa comunità. Incontri illustri, attività, concorsi, progetti, iniziative. Una scuola in continua evoluzione che sta offrendo ai propri alunni l’opportunità di crescere sia da un punto di vista sociale che culturale. Tante le opportunità che questa istituzione guidata dalla dirigente scolastica Rachele Anna Donnici mette in atto in favore dei propri utenti. Un’ultima iniziativa, in ordine di tempo, è stata caratterizzata da un’azione dinamica realizzata presso il palatearo comunale “Giacomo Carrisi” di Mirto. Si è trattato di un interessante seminario culturale. All’appuntamento hanno preso parte attiva circa 250 studenti sia della scuola primaria e sia della secondaria di primo grado del locale Comprensivo. I ragazzi hanno interloquito con il  saggista Dante Maffia, l’autrice Anila Dahriu, e il critico letterario Gennaro Mercogliano.

La dirigente Donnici, sta offrendo ai propri studenti momenti di alta formazione. Non si sta risparmiando in tal senso. La presenza a Mirto di Dante Maffia,   poeta,  romanziere  e saggista  italiano, già candidato al Premio Nobel per la letteratura, ha segnato un’altra bella pagina della scuola e della comunità sociale.

I lavori sono stati introdotti e moderati da Caterina Palmieri. A nome dell’intera Amministrazione comunale è intervenuta l’assessore alla Pubblica istruzione, Graziella Giudo, la quale ha evidenziato l’importanza della cultura per creare cittadini liberi e pensanti con una mente aperta e dinamica. La dirigente Donnici ha sottolineato ai ragazzi che la cultura è strettamente legata alla lettura: un binomio – ha detto – indissolubile. Con la schiettezza che la contraddistingue, la dottoressa Donnici ha fatto notare agli studenti presenti in platea che soltanto attraverso la formazione culturale c’è la possibilità di avere un riscatto comunitario e personale.

Dante Maffia,  ha parlato della poesia come <<la cosa più semplice del mondo. Su di essa – ha spiegato – sono state date migliaia di definizioni>>. Per Maffia la poesia è un’incarnazione vera di ciò che avviene nell’animo umano. A suo giudizio la poesia deve cogliere i momenti che spesso la gente comune non riesce a captare.

L’autrice Anila Dahriu, di origine albanese, ha iniziato nel suo paese la Facoltà di Lettere che, ha poi abbandonato a causa della guerra civile. Ha sposato un italiano e dal 1997 al 2010 è vissuta a Prato. Successivamente si è trasferita in Calabria. Ha pubblicato libri di poesie in albanese e in italiano. Ha riferito che la voglia di scrivere è giunta all’età di 22 anni, in un periodo buio della sua vita.  Ha intrapreso la strada dell’arte, in particolare della poesia, riuscendo a esternare i suoi sentimenti e ciò che la rendeva triste. Era fiduciosa, però, di una vita migliore. Il suo ultimo lavoro dato alle stampe s’intitola “Fra le costole del peccato”. Una raccolta di poesie <<che fluiscono – afferma nella prefazione Albana Alia – da un’anima ferita che scrive e si lascia leggere con interesse e sensibilità>>. Il volume è arricchito dalla prefazione di Caterina Palmieri.

Durante la giornata al “Carrisi” di Mirto, il presidente del Circolo culturale “Umberto Zanotti Bianco” di Mirto Crosia, Franco Rizzo, parlando del suddetto volume di Anila Dahriu, ha evidenziato come in questa raccolta di poesie vengano ripresi i temi della natura, dell’amore e della speranza. Una ricerca che dà un senso profondo alle opere.

Il preside emerito, nonché critico letterario Gennaro Mercogliano, ha sottolineato la dinamicità culturale presente nel Comprensivo crosimirtese. Attraverso la cultura – ha spiegato -  si riesce a migliorare sempre di più la capacità interpretativa degli individui. La giornata si è conclusa con un animato dibattito fra gli studenti e gli esimi ospiti giunti per l’occasione nella cittadina ionica.

 

 

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