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Giovedì, 21 Novembre 2019

Si è concluso domenica sera il Festival Internazionale di Fisarmonica, tra le audizioni del concorso a palazzo Miceli di san Sisto dei Valdesi e le serate spettacolo in piazza Municipio di San Vincenzo La Costa.

Il Festival ripreso per il secondo anno consecutivo dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gregorio Iannotta, dopo circa venti anni di assenza ha riportato la comunità di san Vincenzo a far parlare di se, per la qualità, l’innovazione ed il carattere internazionale del concorso musicale annesso alla manifestazione.

La manifestazione, svoltasifino a metà degli anni ’90, aveva raggiunto una popolarità notevolissima negli ambienti musicali di tutta Europa, attirando a san Vincenzo, concorrenti e visitatori.

 Anche l’edizione di quest’anno ha ospitato numerosi iscritti, oltre 80 giovani studiosi dello strumento, provenienti anche da Scozia e Spagna per la competizione musicale divisa nelle sezioni Fisarmonica Classica, Fisarmonica Varietè e Fisarmonica Diatonica e, introdotta quest’anno, la sezione di musica da camera.

Vincitore assoluto del Festival Eugenio De Rose, nato a Cosenza nel 1995. Ha conseguito la laurea di I livello, con votazione 110 cum laude, presso il Conservatorio "D.Cimarosa" di Avellino, nella classe del Mº Giuseppe Scigliano partecipante nella sezione classica, categoria concertisti.

Tanti gli ospiti delle tre serate dove la fisarmonica, protagonista indiscussa, è stata contaminata da altre forme d’arte: il teatro di Lindo Nudo, Marco Tiesi (coconduttore insieme a Fiorenza Gonzales) e Andrea Solano, direttore artistico del Festival, ancora una volta accompagnato dal direttore musicale del Festival, Pietro Pardino, per passare alla musica di Peppe Voltarelli nella prima serata, la cantautrice Mariella Nava nella seconda accompagnata da un inedito trio musicale con uno dei più noti chitarristi del panorama nazionale, Roberto Guarino (ha suonato con Lucio Dalla, Stadio, Biagio Antonacci, Mango, solo per citarne alcuni), Salvatore Cauteruccio alla fisarmonica e Sasà Calabrese al basso. Sempre nella seconda serata la cantante Velia Ricciardi accompagnata dal pianoforte di Diego Altomare,.

E poi ancora, ospiti durante le tre serate, i Maestri di fisarmonica Carmine Sangineto e Riccardo Tesi e la pianista Beatrice Zoccali. 

Le serata si sono concluse con i “dopo festival” affidati a musiche e ballerini dai ritmi brasiliani e, nella serata conclusiva, ai ritmi decisamente mediterranei della tarantella.

Un Festival “contagiato” da altre forme d’arte, dunque, la caratteristica fondamentale dell’edizione diretta da Andrea Solano pensata come momento di unione tra gli elementi tradizionali, di riconosciuta valenza storica e culturale, ed una veste più moderna che ha reso l’evento unico nel suo genere in grado di proporre al pubblico un’alta e raffinata qualità musicale ed artistica interpretata dai maggiori esecutori del territorio locale e nazionale. 

 

 

La cosentina Annalisa Alfieri è Miss Calabria 2019. Eletta nel corso della finalissima regionale di giovedì 22 agosto, a Malvito (CS), rappresenterà la Calabria il 6 settembre su Rai 1, entrando a far parte delle ottanta aspiranti reginette che si sfideranno a colpi di bellezza nel corso della finale nazionale condotta da Alessandro Greco.

Annalisa, mora, occhi azzurri, 1.74 di altezza, ha venticinque anni, vive a Cosenza, dove ha conseguito la maturità classica al liceo “Bernardino Telesio”. Da grande sogna di diventare una brava attrice. «Non ci credo, è un onore rappresentare la mia terra a Jesolo e lo farò sicuramente con la semplicità che mi contraddistingue», ha dichiarato la ragazza subito dopo l’incoronazione, avvenuta a conclusione di una serata che ha raccolto i consensi di un numerosissimo pubblico. La finalissima, sostenuta dalla Regione Calabria con la Legge 13 che definisce le iniziative finalizzate alla promozione del turismo e patrocinata dall’amministrazione comunale di Malvito, è stata condotta da Larissa Volpentesta e Andrea De Iacovo e ha, inoltre, avuto come madrina d’eccezione Miss Italia 1997 Claudia Trieste.

Nella giornata di oggi, venerdì 23 agosto, invece, la CarliFashionAgency di Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, esclusivisti da 5 anni consecutivi di Miss Italia Calabria, ha presentato, negli spazi dell’Orchidea Blu di Piane Crati, anche le 10 prefinaliste nazionali che, dal 26 agosto al 5 settembre, a Venezia-Mestre, si giocheranno l’accesso alla finalissima nazionale firmata Patrizia Mirigliani.

Ecco, dunque, le prefinaliste nazionali 2019: Domiziana Cappa, Miss Sport Calabria, ha 21 anni, proviene da Crotone, studia Scienze Internazionali a Milano e, oltre a scrivere poesie e a dipingere, pratica equitazione, pugilato e nuoto; Elisabetta De Gaio, Miss Be Much, ha 25 anni, vive a Castrovillari, è campionessa provinciale di tennis tavolo e sogna un futuro nella moda; Josephine Spatula, Miss Brutia, ha 22 anni, è di Serra San Bruno e studia danza, una delle sue più grandi passioni; Myriam Melluso, Miss Eleganza Calabria, 20 anni, di Reggio Calabria, studia economia ed è appassionata di teatro; Chiara Vivona, Miss Miluna Calabria, ha 18 anni, è di Vibo Valentia, frequenta il liceo delle scienze umane e ama gli sport, dalla danza allo sci; Chiara Tomaino, Miss Sorriso Calabria, 18 anni, di Catanzaro, a settembre frequenterà l’ultimo anno delle superiori e, tra le sue passioni, c’è la poesia; Giulia Francica, Miss Rocchetta Bellezza Calabria, ha 18 anni, viene da Sangineto, in provincia di Cosenza, frequenta il liceo scientifico e vuole diventare un medico; Vanessa Marrara, Miss Cinema Calabria, ha 22 anni, è di Reggio Calabria e studia giurisprudenza all’Università Mediterranea; Zari Mastruzzo, Miss Magna Grecia, ha 19 anni, di Rende, ha origini bulgare e ha appena conseguito la maturità scientifica; Rosita Luglietto, Miss Valle dell’Esaro, ha 21 anni, proviene da Corigliano-Rossano ed è neo laureata in mediazione linguistica.

Grande soddisfazione per gli esclusivisti regionali del concorso, Linda Suriano e Carmelo Ambrogio, che, oltre a sottolineare il ritorno su Rai1 di Miss Italia, hanno dichiarato: «Siamo fieri dei risultati raggiunti con la stagione 2019 di Miss Italia Calabria. Abbiamo promosso la bellezza, compresa quella dei territori che ci hanno sempre accolto a braccia aperte. Nell’anno in cui ricorrono gli 80 anni del concorso, ci auspichiamo che la più bella d’Italia possa essere una calabrese».

 

Si è chiusa tra applausi e consensi la tre giorni del “Miglierina Musical Fest 2019”, prima edizione del nuovo e originale Festival del Musical svoltosi nella cornice gremita di pubblico del Teatro all’aperto di Miglierina, accogliente comune calabrese situato tra Lamezia e Catanzaro, incluso tra i Borghi  autentici, nel Circuito delle 100 mete d’Italia e socio di Avviso Pubblico, Rete Nazionale degli Enti Locali Antimafia.

Il format del Festival, che si è rivelato subito un successo, ha previsto due serate eliminatorie e la finalissima. A contendersi il Premio MMF Miglierina Musical Award, realizzato dal maestro orafo calabrese Gerardo Sacco, da assegnare ogni anno alle Migliori Scuole e Associazioni di Musical, sono state quattro “compagnie” calabresi su invito della stessa organizzazione: la “ASD e Culturale The Sparkling Diamonds - Centro Studi Musical Calabria” di Reggio Calabria diretta da Katia Crucitti ed Eugenia Chindemi, che ha presentato un estratto da “Mulan il Musical”,  l’ “Associazione Teatrale Gala, Giovani Artisti Lametini Associati” di Lamezia Terme diretta da Roberto Panzarella, con un middley dei musical Divina Commedia, Romeo&Giulietta e Notre Dame De Paris, la Scuola di Arti Sceniche “Sorgente delle Arti, Centro di Formazione Professionale per lo Spettacolo” di Crotone diretta da Luigi Sgrizzi, con un middley di vari musical e l’Associazione Musicaltime di Diamante diretta da Davide Fasano, Claudia Perrone e Mattia Di Napoli, con un middley di commedie musicali di Garinei e Giovannini dal titolo “Se il tempo di G & G”. Superata brillantemente la prova della prima edizione, dalla prossima sarà redatto un autentico bando di iscrizione e partecipazione a livello nazionale.

Prima classificata l’Associazione Musicaltime di Diamante, al secondo posto l’Associazione Teatrale Gala di Lamezia. Premiati anche i due più piccoli componenti della Sparkling Diamonds.

Ad aprire il Festival, realizzato con il finanziamento dell’ Assessorato alla Cultura della Regione Calabria (Pac 2014/2020), alla presenza del responsabile dell’Assessorato Salvatore Bullotta, è stato il sindaco Pietro Hiram Guzzi, che ha approvato idea e progetto del promoter Ruggero Pegna, affidando l’organizzazione alla sua Show Net, con la collaborazione di Raimo Produzioni.

Bravissimo nel suo ruolo di testimonial, presidente di giuria e conduttore della prima e terza serata insieme allo stesso promoter, il popolarissimo Giò Di Tonno, protagonista di alcuni dei Musical di maggior successo, a cominciare da Notre Dame De Paris in cui da sempre interpreta il ruolo di Quasimodo, “Il Gobbo di Notre Dame”. Applauditissima anche Barbara Cola, la Lady Capuleti di “Romeo & Giulietta, Ama e cambia il mondo”, ospite della seconda serata, condotta magistralmente da Paolo Giura, volto noto di Calabria Tv. Nella terza serata, in attesa della classifica finale, Giò Di Tonno ha regalato al numeroso pubblico uno straordinario concerto, sfoderando tutte le sue qualità di cantante, ma anche di imitatore e personaggio dello spettacolo simpatico e completo. Per lui, continui applausi, una lunga standing ovation finale e un premio speciale dell’amico orafo Gerardo Sacco, anch’egli sul palcoscenico alla proclamazione dei vincitori per la consegna dei premi da lui realizzati.

Soddisfattisimi a fine serata tutti i protagonisti e, in particolare il sindaco Guzzi, che ha affermato: “E’ partito un grande e bellissimo progetto. Il successo di questa prima edizione premia la bravura di tutti e conferma la nostra intenzione di storicizzarlo come grande Festival del Musical.

E’ un progetto nuovo – dice Ruggero Pegna – ma è già una bella realtà, appuntamento al 2020!”.

Grande successo di pubblico e alto indice di gradimento hanno riscosso i tantissimi appuntamenti in programma per il festival "Il Federiciano" 2019, evento storicizzato giunto alla sua undicesima edizione, che ha caratterizzato Rocca Imperiale come "Il Paese della Poesia", attirando nel borgo poeti e amanti della scrittura in versi durante tutti questi anni, e in particolare nel periodo del festival che per il 2019 si è svolto dal 27 luglio al 4 agosto. La manifestazione è nata dalla brillante intuizione dell'editore-poeta Giuseppe Aletti che ha inteso coniugare il presente alla storia del luogo, attraverso il concorso di poesia "Il Federiciano", dedicato all'imperatore Federico II, che è il fondatore di Rocca Imperiale come testimonia il maestoso castello da lui costruito ed anche  l'ideatore del primo movimento poetico in Italia, quello della Scuola Siciliana.

Realizzato dalla Aletti Editore e sostenuto dal Comune di Rocca Imperiale e dalla Regione Calabria, "Il Federiciano" anche quest'anno ha confermato il suo carattere internazionale, attirando migliaia di poeti provenienti da tutta Italia e anche dall'estero: da continenti Oltreoceano come l'America (c'era anche un rappresentante degli Apache), l'Asia, dalle  nazioni come Egitto, Inghilterra, Francia, Albania, Georgia e molte altre. I tanti frequentatori hanno alloggiato non solo nei B&B e nelle case private del borgo, ma anche nelle strutture alberghiere dei comuni limitrofi della Calabria e della Basilicata (Nova Siri, Policoro, Scanzano e Rotondella).

Gli amanti del verso hanno potuto godere delle due cerimonie di premiazione del concorso di poesia; delle masterclass sulla scrittura con la partecipazione di docenti del calibro di Franco Arminio, Davide Rondoni, Alessandro Quasimodo, Pino Suriano, Hafez Haidar, Mogol, Dato Magradze, Francesco Gazzè e dello stesso Giuseppe Aletti; della Prima Estemporanea di poesia (vinta da Luisa Esposito primo posto,  Cinzia Berny secondo posto, Giovanna Bossalini terzo posto); della Seconda Estemporanea di poesia (vinta da Raffy Papaccio primo posto, Angelica Noemi Grassi secondo posto, Francesco Tonon terzo posto); delle presentazioni dei libri di Francesco Gazzè, Alessandro Quasimodo e don Raffaele Aprile, dei due autori vincitori  del concorso "Il Paese della Poesia": Stefano Giuseppe Scarcella e Brian, e poi ancora degli autori: Angela Gisella Rossi, Nicola Comberiati, Elisabetta Pamela Petrolati, Annunziata Bevilacqua, Attilio Muscolino, Ildo Cigarini, Cinzia Berny, Maria Grazia Del Puglia, Iolanda Leotta.

In calendario ci sono stati anche seguitissimi eventi di musica, di teatro, di cinema, tra cui l'appuntamento con Mogol e il cantautore Gianmarco Carroccia, gli spettacoli "Haberowski" con Alessandro Haber ed "Elettroshock" con Antonella Ruggiero, Cosimo Damiano Damato, Mark Harris, Roberto Colombo e Ivan Ciccarelli, i concerti di Alberto Fortis e della Rino Gaetano Band, l'incontro con Gianluca Grignani, che ha ricevuto il premio "Il Federiciano" grazie al quale la sua canzone "Uguali e diversi" è stata incisa su una stele di ceramica affissa su una abitazione del borgo antico. Oltre a lui, hanno ricevuto il premio "Il Federiciano" e vista pubblicata la propria poesia su una stele anche i poeti Davide Rondoni, Franco Arminio e Francesco Gazzè (di cui è stato inciso il testo della bellissima canzone "La leggenda di Cristalda e Pizzomunno") e i poeti vincitori del concorso "Il Federiciano" Davide Longfils, Arianna Lerussi e Paola Mara De Maestri.

In tutto ci sono stati 38 eventi, oltre 35.000 presenze durante tutti i 9 giorni del festival, che anche quest'anno si è confermato come il più importante festival italiano di poesia, che ha promosso le bellezze di Rocca Imperiale con la scelta di tante location del territorio per la realizzazione delle manifestazioni e ha fatto conoscere i prodotti tipici locali, come la salsiccia preparata con il limone Igp di Rocca Imperiale, prodotto d'eccellenza del territorio.

«Continua l’azione della Camera di commercio nella valorizzazione e promozione delle eccellenze. L’olio di oliva prodotto nel territorio della provincia di Cosenza fa parte a pieno titolo del patrimonio agricolo ed enogastronomico dell’Italia. Un premio che arriva alla sesta edizione racconta tante storie unite dal filo rosso della guida che ogni anno lo accompagna. Sono storie di terra, sole, alberi. Ma soprattutto storie di persone in carne ed ossa, che fanno sacrifici, impegnandosi, cambiando lo stato delle cose, producendo bellezza e gusto. E’ il Capitale umano così centrale nel  #ModelloCameraCosenza.

La valorizzazione del comparto olivicolo è una delle declinazioni della nostra filosofia rispetto alle potenzialità dell’economia territoriale. Così come abbiamo ottenuto il Cartellino Blu per il Fico dottato bianco di Cosenza e lavorato tanto per l’iscrizione del Magliocco Dolce (vitigno identitario) nel registro nazionale varietà di vite».

E’ quanto ha affermato Klaus Algieri, presidente della Camera di Commercio di Cosenza, intervenendo durante la cerimonia finale della VI Edizione del premio L’Oro dei Bruzi.

Presentata la guida agli oli extravergini di oliva della provincia di Cosenza. Un viaggio tra gusto e cultura alla scoperta dell’oro verde.

I VINCITORI DELLA VI EDIZIONE DEL PREMIO L’ORO DEI BRUZI

Azienda agricola Parisi Donato, Azienda agricola Le Conche, Società agricola Doria sono le prime tre classificate nella categoria “Fruttati intensi”.

Tra i “fruttati medi” a vincere è stato il Frantoio Figoli, seguito da Azienda agricola Capparelli Gianluca e Frantoio Santa Lucia.

L’Azienda agricola Arcaverde di Caruso Alessandro ha conquistato il primo posto nella categoria “fruttati leggeri”. Madreterra di Edoardo Giudiceandrea e Azienda agricola Rita Bilotti si sono posizionate rispettivamente al secondo e terzo posto.

Consegnati gli attestati di partecipazione alle imprese olivicole presenti nel concorso.

Dopo i saluti istituzionali del presidente Klaus Algieri, sono intervenuti:  Elena Di Raco, responsabile Ufficio studi e ricerche Enit (Agenzia nazionale Turismo); il  capo panel  Massimiliano Pellegrino e il  Segretario Generale della Camera di commercio di Cosenza, Erminia Giorno.

 

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