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Domenica, 29 Novembre 2020

A Catanzaro un convegno di su «Politica è santità» con mons. Bregantini

Si è celebrato lunedì scorso a Catanzaro il convegno diocesano su «Politica è santità» voluto dall’Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, Mons. Vincenzo Berolone, per ricordare i vent’anni del documento “Educare alla legalità” della CEI e per presentare ufficialmente il recente libro “Non possiamo tacere” alla presenza dell’illustre autore Mons. Giancarlo Maria Bregantini, già vescovo di Locri-Gerace e oggi arcivescovo metropolita di Campobasso-Boiano.

L’incontro  moderato dal giornalista Rai Pasqualino Pandullo, ha visto anche come relatori il comandante della Legione Carabinieri “Calabria”, generale Adelmo Lusi, che ha proposto ai presenti una comunicazione sul tema Le parole e le bellezze per vincere la mafia”, e il Prof. Antonio Viscomi, ordinario di diritto del lavoro nella Facoltà di Giurisprudenza di Catanzaro, che ha riletto il tema “Il nuovo soffre per mancanza di Pensiero”. Sono intervenuti anche per un saluto il Prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci, e la presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro.

Per Mons. Bertolone «parlare di santità in politica significa parlare dell’impegno dell’uomo, del suo cammino verso Dio, della sua di fedeltà al vangelo e della sua coerenza morale, ma significa anche soprattutto parlare dell’azione dello Spirito di Dio che agisce e trasforma il cuore dell’uomo. Quella politica è perciò un'attività che esige dedizione, competenza, desiderio di giustizia, nella ricerca costante e paziente del superamento di ogni forma di discriminazione».

Parole riprese anche dal generale Lusi, che ha analizzato in maniera tecnico-giuridico la parola “legge” per delineare la vita dell’uomo chiamato al rispetto delle regole del vivere sociale. «Di legalità - ha detto Lusi – parliamone, parliamone bene, parliamone sempre. E’ nel rispetto delle piccole norme che si promuove la legalità e si formano gli “anticorpi” per rispettare la legge».

Il prof. Viscomi nel suo intervento ha ribadito come è necessario formare le coscienze dei futuri protagonisti del domani, facendo comprendere la  responsabilità del vivere l’attimo presente da protagonisti e recuperando la fiducia sociale che produce beneficio alla collettività. Il prof. Viscomi è poi passato dal concetto di legalità al concetto di cittadinanza attiva

Anche da Catanzaro Mons. Bregantini, autore del libro “Non possiamo tacere”, scritto a quattro mani con la giornalista Chiara Santomiero, ha lanciato un messaggio di speranza, attraverso il suo diario in cui viene riproposto anche il suo primo ministero episcopale vissuto nella Locride.  Il testo di Bregantini si differenzia da tanti altri testi di denuncia del fenomeno mafioso per il fremito di speranza che lo pervade, per la virtù teologale che in esso si sviluppa. «Il paradosso - scrive Mons. Bregantini - è che la mafia non annichilisce la speranza, anzi la ravviva; perché istintivamente, dentro di noi, nasce sempre il desiderio di guardare oltre […] anche quando si tocca il fondo…». Per Mons. Bregantini occorre «educare alla speranza, aiutando i giovani a far comprendere ciò che sono». «La Calabria - ha detto il Presule - mi ha aiutato tantissimo. Le regioni del sud come la Calabria e la Sicilia ritrovano dentro una forza di “no” al male». Ma per mons. Bregantini attualmente è la “precarietà” la porta aperta alla mafia e alla criminalità. Per questo “Non possiamo tacere”.

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