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Lunedì, 06 Luglio 2020

La Coldiretti scrive al Ministro Riccardi

In occasione della odierna visita a Rosarno del Ministro per la Cooperazione Internazionale e l’Integrazione prof. Andrea Riccardi la Coldiretti Calabria, intervenendo al Comune, ha consegnato al  Ministro, una lettera a firma del Presidente Regionale Pietro Molinaro, con allegata     la  documentazione contenente schede economiche, analisi,  proposte predisposte da Coldiretti Calabria e frutto dell’incessante iniziativa “Non lasciamo sola Rosarno…coltiviamo gli stessi interessi” svolta sul territorio con il coinvolgimento di Comuni, associazioni ed altre Istituzioni, che ha tenuto accese, dopo i drammatici fatti,  le luci su  Rosarno, poichè,–si legge nella lettera al Ministro - siamo ancora più convinti, che Rosarno è il paradigma dei problemi irrisolti della Calabria ma non solo, in tema di accoglienza, integrazione e competitività del settore agricolo ed agroalimentare. Quanto  è accaduto  -prosegue la lettera – e continua ad accadere a Rosarno a due anni di distanza, ripropone drammaticamente lo sfruttamento perpetrato ai danni dei produttori di agrumi e dei lavoratori. La Coldiretti ne spiega le ragioni. Le industrie che imbottigliano le aranciate, con un comportamento prettamente mercantile e non rispettoso dell’etica, continuano ad avvalersi di una Legge nazionale ormai datata, la 286/61, che prevede che le bibite sono al gusto di agrumi (aranciate) a condizione che esse contengano almeno il 12% di succo di agrumi.     Un vero e proprio cappio al collo all’intera filiera agrumicola, si affamano produttori agricoli e lavoratori anche perché in un litro di aranciata che viene pagato mediamente ad 1,30 € ci sono solo 3 cent. di € di arance.     Altro fattore, che coldiretti ha sottoposto al Ministro, è il vero e proprio inganno verso i cittadini, che può essere mitigato con l’ausilio di una etichetta chiara che rintracci l’origine del succo e contemporaneamente ponga fine al furto di valore che nega diritti al lavoratore e reddito alle imprese agricole e di trasformazione. Dalle nostre analisi –chiarisce Coldiretti calabria -  basterebbe, pagare le arance ai produttori almeno 15 cent. di € al Kg ed aumentare di alcuni punti percentuali, oltre il 12%, il succo di agrumi nelle bibite per spezzare in trasparenza e legalità la catena di sfruttamento che sottopaga il lavoro ed il suo prodotto. L’impegno da profondere, è assicurare reddito agli agricoltori, alle industrie di prima trasformazione e condizioni migliori da offrire ai lavoratori, in particolare extracomunitari, che per l’economia della Calabria sono una risorsa. Il  Ministro ha apprezzato un tema a lui molto caro, e cioè che la giustizia economica deve andare di pari passo con quella sociale, solo così possiamo dare certezze, futuro, reddito e occupazione vera. Il progetto che Coldiretti Calabria, sta portando avanti tende, e non potrebbe essere altrimenti, a conciliare giustizia sociale ed economica, ed è stato condiviso e ha ricevuto tante adesioni da parte delle Istituzioni comunali, di parlamentari, ma, il grande assente risulta essere la Regione Calabria. In conclusione il presidente Molinaro, appellandosi al Ministro e alle Sue responsabilità Istituzionali. chiede  che nel condividere le ragioni delle proposte, possa porre in atto le iniziative che riterrà opportune, affinchè si possa ridisegnare  il volto delle nostre comunità senza escludere nessuno. Sicuramente- commenta Molinaro -  Rosarno, come è desiderio di tutti si sentirà meno sola.

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