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Domenica, 09 Agosto 2020

Dissesto idrogeologico, Coldiretti: Scopelliti prenda in mano la situazione

“Sia Lei direttamente a prendere in mano la situazione perché con l’autorevolezza che le spetta si possano individuare strumenti di controllo e competenze che permettono di individuare per la mitigazione del rischio idrogeologico le situazioni maggiormente esposte a rischio e questo vale sia in sede regionale che nei confronti del Governo Nazionale che pare intenzionato ad investire risorse con una proiezione pluriennale nell’impegno di spesa.”. Con questo accorato appello, il presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro ha scritto una lettera al Governatore on. Scopelliti. Un problema annoso ma di grande importanza perché, si legge nella missiva, “contiene e riassume e può dare contenuto effettivo ad un obiettivo dichiarato e auspicato: modernizzare la Calabria per farla uscire dalla perenne emergenza assicurando una governance sia nel monitoraggio che nella programmazione per segnare una inversione di tendenza”. Il risanamento idrogeologico del territorio, tramite la prevenzione dei fenomeni di dissesto e la messa in sicurezza delle situazioni a rischio, costituiscono priorità strategiche per garantire alla nostra Regione quelle condizioni territoriali indispensabili alla vita civile e alle attività produttive. Le conseguenze di ulteriore trascuratezza –aggiunge preoccupato Molinaro - potrebbero avere effetti nefasti e oneri aggiuntivi ingentissimi. Troppe, variegate e a volte indeterminate sono le competenze dei soggetti chiamati dal legislatore alla realizzazione della difesa del suolo e molto spesso, piuttosto che creare economie di scala e sinergie si appesantiscono i costi, e, gli interventi, appaiono slegati, improduttivi, e spesso fine a se stessi. La Coldiretti forza amica della calabria, prosegue Molinaro,      ritiene che l’agricoltura multifunzionale è la leva strategica per la cura del territorio, anche attraverso Enti, quali i Consorzi di Bonifica che sono gestiti dagli agricoltori e che sulla tutela del territorio possono fare molto sia in ragione dei loro fini istituzionali che si concretizzano all’interno di bacini idrografici delimitati.    Su questo delicato fronte -continua la lettera -operano diversi soggetti istituzionalmente competenti, che comunque spendono risorse e molto spesso l’uno non sa cosa fa l’altro; hanno mezzi e maestranze che vengono scarsamente e male utilizzati nella prevenzione senza una logica di complementarietà per la messa in sicurezza. Una problematica che è trasversale a tutte le attività economiche ed allo sviluppo costante e coerente della Regione. La Coldiretti Calabria, ritiene che l’agricoltura diffusa sul nostro territorio è un “punto di forza” perchè risponde alla logica che il “bene comune” che è molto più che la somma del bene delle singole parti, per questo auspica che sia Lei direttamente a stimolare e armonizzare una sana gestione ed un protagonismo che può essere emulativo e segno di riscatto. L’obiettivo e lo sforzo è uno solo: fare bene quello che è necessario e possibile evitando spese improduttive o peggio sprechi o ancor di più navigare a vista attendendo gli eventi. Ma, conclude Molinaro, bisogna farlo senza riunioni pletoriche che nel passato non hanno prodotto nulla.

 

 

 

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