Soveria Mannelli - Ospedale Civile, il Fiore di lino incontra il DG Mancuso

Il Capogruppo del “Fiore di Lino” in Consiglio Comunale, Giuseppe Gabriele, nel pomeriggio di mercoledì 14 settembre ha incontrato presso la sede di Lamezia Terme il direttore generale dell’ASP, Gerardo Mancuso, per discutere della situazione critica dell’Ospedale di Soveria Mannelli. Durante l’incontro il capogruppo ha chiesto al direttore di conoscere le reali prospettive delle attività sanitarie del nosocomio cittadino, sottolineando la necessità di riprendere le attività in tutti i settori già presenti e rimarcando il fondamentale ruolo che la struttura soveritana ricopre all’interno della vasta area del Reventino quale presidio di sicurezza e civiltà. Al riguardo il DG Mancuso ha ricordato, come fatto nei numerosi incontri con l’amministrazione guidata dal Fiore di Lino, che è massima l’attenzione sull’Ospedale di Soveria, ed inoltre ha comunicato che i primi di ottobre verranno avviate le attività di Day Hospital per le specialità di chirurgia generale, ortopedia, ginecologia, urologia, otorinolaringoiatria, chirurgia plastica e maxillo facciale. Il capogruppo del Fiore di Lino ha prontamente ragguagliato dell’incontro il presidente del locale Comitato Pro Ospedale ed ha invitato il direttivo del Comitato a partecipare il prossimo venerdì 16 settembre ad un incontro per discutere della situazione dell’ospedale di Soveria presso la sede dell’Associazione “Fiore di Lino” in Corso Garibaldi a Soveria Mannelli. “La salvaguardia dell’Ospedale Civile, battaglia che il Fiore di Lino sostiene ormai da trent’anni e che ci ha visti, da amministratori di questa Città, raggiungere importanti risultati per mantenere in vita questa struttura, passa dall’impegno di tutti” – ha dichiarato Giuseppe Gabriele – “L’incontro con il direttore Generale, Gerardo Mancuso, e il prossimo con i rappresentanti del Comitato Pro Ospedale sono l’ulteriore segnale che il nostro gruppo continua a guardare all’ospedale, come ha sempre fatto, con la giusta attenzione. Abbiamo sempre affermato che il rapporto con le istituzioni preposte al governo della sanità pubblica è il presupposto di una “buona politica”. Come si può pensare di programmare, disegnare, sviluppare il futuro del nostro paese se si concerta ma poi non si dialoga con chi è chiamato a fare le scelte?”.

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