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Lunedì, 18 Ottobre 2021

Decollatura - Incontro sulla valorizzazione del castagno

Martedì 28 giugno si è riunito intorno al tavolo della sala giunta del Comune di Decollatura un importantissimo gruppo di esperti ed esponenti locali per la valorizzazione del castagno da frutto sul territorio del Reventino e sulla salvaguardia dell’importantissima pianta dal vero e proprio flagello biologico che sta distruggendo moltissimi esemplari ovvero l’insetto denominato cinipide del castagno.

Insieme al sindaco di Decollatura, Anna Maria Cardamone hanno discusso Rocco Mafrica del Dipartimento Gesaf dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Vincenzina Scalzo dell’ente Arssa e responsabile del Centro divulgazione agricola di Decollatura, Franco Fazio presidente della Coldiretti del Reventino, Giulio Sarli dell’Università del Molise, Gina Maruca ricercatrice del Cnr, Pietro Gigliotti presidente della Cooperativa del Reventino e Felice Maria Molinaro neosindaco di Serrastretta.

I primi interventi sono stati subito mirati alla valorizzazione delle specie autoctone presenti sul territorio tra tutte la qualità “lucente” nome derivato dal luccichio della parte esterna del frutto e famosa per la dolcezza al gusto. L’intervento di Rocco Manfrida ha invece sottolineato le esperienze presenti già nel territorio dell’Aspromonte e l’avviamento del percorso per arrivare ad una Igp della castagna in quei territori vista l’alta potenzialità commerciale delle qualità "nserta" e "curcia". La discussione si è poi spostata sul problema del cinipide. Vincenzina Scalzo ha quindi spiegato che le piante dei territori del Reventino sono attualmente molto colpite dall’insetto e quanto sia importante un pronto e deciso intervento per combattere questa piaga. Sulla stessa lunghezza d’onda i due sindaci presenti Anna Maria Cardamone e Felice Maria Molinaro: per prima cosa si deve procedere per trovare un metodo di lavoro che è opportuno poi spostare nelle sedi del Distretto rurale, un ambiente certamente consono e che potrà garantire ampi margini di sviluppo di un progetto così ambizioso. Tutto questo secondo gli amministratori rientra in un’ottica di sostegno concreto alle attività agricole che possono sicuramente costituire un concreto sviluppo per tutto il territorio.

Giulio Sarli ha indicato tre fasi di sviluppo del progetto: la prima è quella legata alla lotta biologica e sanitaria per sconfiggere il cinipide e per garantire alle piante una costante e sicura produzione. La seconda è quella legata alla ricerca degli ecotipi locali e la terza che corrisponde al punto di arrivo di questo progetto è la produzione su scala industriale che garantirebbe uno sviluppo locale importantissimo e una risorsa economica da valorizzare.

Un importantissimo e qualificato tavolo tecnico che non si ferma qui, anzi che si è dato precise scadenze per perseguire questo progetto con la sinergia tra enti locali, enti specializzati e competenze scientifiche che possano nel più breve tempo possibile portare alla creazione di una microfiliera che consenta di arrivare presto ad un marchio Igp o a un marchio Doc per la meravigliosa castagna del Reventino.

 

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