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Domenica, 05 Dicembre 2021

Lamezia Terme - Speranza aderisce allo sciopero generale, ma in città i giovani fanno la fame

Non condividiamo lo sciopero generale promosso dalla Cgil, e in particolare ci lascia perplessi l’adesione incondizionata del sindaco Speranza ad una manifestazione che persegue, nel bene o nel male ma in modo anacronistico, la tutela del lavoro in chiave di diritti ed occupazione.

Ci chiediamo cosa centri il primo cittadino di Lamezia Terme con tematiche quali “Lavoro” ed “Occupazione”, visto che nella città che amministra da più di 6 anni, le condizioni sociali in merito, sono degenerate e la disoccupazione tocca picchi storici.

Nel contesto della “festa – sciopero”, è comodo parlare di difesa del lavoro dalle scelte depressive del governo centrale, la solidarietà  si spreca, ed è facile per il sindaco dimostrarsi preoccupato per il “futuro negato ai giovani”.

Frasi di circostanza che però non lasciano intendere quali iniziative concrete, in questi anni, ha intrapreso l’amministrazione comunale, per far fronte ad un tema così annoso.

Noi de La Destra chiediamo a Speranza, Quali sono stati i progetti e gli investimenti realizzati, per  l’occupazione dei giovani in città?

Dove sono i capitali privati e pubblici, attratti sul nostro territorio dall’atteggiamento lungimirante di questa giunta?

Cosa ha da dire su i 500 posti di lavoro negati grazie alla sua politica ostruzionistica nei confronti della realizzazione del “Borgo Antico”. Lo sciopero? Più tosto  dovrebbe, in quanto primo cittadino, alzare la voce, sensibilizzando le istituzioni affinché ci siano maggiori controlli su chi è occupato in nero, su chi fa fare ore di straordinario coatto senza mai retribuirlo.

Poniamo quesiti che da troppo tempo aspettano una risposta  e che dovranno cominciare a pesare sempre di più sulle spalle di politici come il Sindaco che è responsabile dell’immobilismo della terza città della Calabria, dove amministratori partecipano a scioperi contro il precariato sul lavoro, e poi amministrano una realtà  in cui l’unica prospettiva di occupazione sicura è rimasta l’impiego al call center.

 

La Destra.

Il vice segretario segretario
Daniele Pandolfo

Il dirigente cittadino
Francesco  Materazzo

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