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Venerdì, 06 Dicembre 2019

In preinformazione il decreto per la creazione di “Centri di ascolto” per donne vittime di violenza

E’  già in preinformazione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, sul sito dell’Assessorato al Lavoro e Politiche sociali, il decreto relativo al finanziamento per la creazione ed il potenziamento di “Centri di ascolto” per donne vittime di violenza di genere. “La lotta al fenomeno delle discriminazioni contro le donne – ha detto l’Assessore Stillitani – riveste un ruolo di primo piano nell’attività del mio assessorato. Da oggi le donne calabresi che hanno subito o continuano a subire violenza possono trovare nei “Centri di ascolto” tutto il supporto necessario per farle uscire da situazioni difficili da gestire. Situazioni che spesso si manifestano in ambito famigliare o sul posto di lavoro, dove le donne vengono maltrattate e ricattate. L’obiettivo è quello di fornire tutto l’aiuto necessario alle donne vittime di violenza, che non hanno il coraggio di denunciare i soprusi commessi nei loro confronti”. Uno strumento importante, insomma, in contatto diretto con il territorio, per mezzo del quale l’Assessore Stillitani intende valorizzare le iniziative promosse localmente da Enti locali, singoli o associati e da associazioni senza fini di lucro operanti su tutto il territorio regionale, che hanno intenzione di istituire delle strutture capaci di ascoltare i bisogni delle donne. La Regione favorisce, in questo contesto, i progetti che mirano alla creazione di interventi di rete, di percorsi di elaborazione culturale e di pratiche di accoglienza basate su esperienze autogestite da donne. Le destinatarie delle azioni dei “Centri di ascolto” sono donne italiane e straniere sole o con figli vittime di violenza di genere, intesa come, sessuale, fisica, psicologica economica, maltrattamenti, molestie e ricatti. La Regione Calabria cofinanzia la realizzazione di “Centri di ascolto”, assegnando contributi pari all’80 per cento del costo del singolo progetto e comunque non superiore a 75 mila euro. In particolare, il progetto per la creazione dei Centri deve prevedere un servizio di prima accoglienza per lo sviluppo delle seguenti attività: colloqui preliminari e pronta accoglienza; consulenza psicologica da parte di professionisti appositamente qualificati; colloqui informativi e orientativi anche di carattere legale; elaborazione di percorsi personalizzati di uscita dalla violenza; affiancamento della donna nelle fruizione di servizi pubblici o privati, nel rispetto dell’identità culturale e della libera scelta di ciascuna. Il servizio, che è completamente gratuito, sarà attivo cinque giorni alla settimana e garantirà quattro ore quotidiane. “Con la creazione ed il potenziamento dei servizi di ascolto – ha aggiunto Stillitani – daremo risposte differenziate in rapporto alle diverse tipologie di violenza, ai danni da esse causate alle singole donne e ai loro figli minori, siano cittadine italiane o immigrate”. In Italia, secondo l’ultima indagine nazionale Istat, sono sei milioni le donne tra i 16 e i 70 anni che dichiarano di essere state vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della loro vita. “La quasi totalità dei casi di violenza non viene, però, denunciato. E proprio per questo motivo – ha concluso Stillitani –  la Regione Calabria, in linea con quanto stabilito in ambito internazionale e nazionale, ha inteso promuovere iniziative atte a contrastare la violenza di genere sulle donne e a fargli trovare il coraggio di vivere, come peraltro previsto da numerosi testi normativi nazionali e regionali”. Oltre al bando in preinformazione, prossimamente, verranno pubblicati altri bandi che hanno per oggetto la violenza sulle donne; in particolare uno riguardante i centri di assistenza oltre a quelli per l’inserimento lavorativo delle donne in difficoltà e la formazione di operatori e di volontari che dovranno operare all’interno dei centri.

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