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Venerdì, 10 Luglio 2020

AMA Calabria, il cinema di Fellini rivive nel tributo del Campobasso & Manzoni Quartet

Cinema e musica un binomio inscindibile, una liaison che si “nutre” vicendevolmente. I commenti sonori in molti casi hanno segnato scene famose dando loro una “luminosità” maggiore che le ha consegnate alla storia. Ieri sera al Teatro Comunale di Catanzaro è andato in scena un interessante progetto dedicato a Federico Fellini nel centenario della sua nascita. “Satyricon”, ideato da Mauro Campobasso e Mauro Manzoni, inserito nel cartellone della rassegna catanzarese di AMA Calabria, diretta da Francescantonio Pollice, può essere considerato un coraggioso atto d’amore nei confronti del regista riminese.

Le appassionate parole di Campobasso hanno introdotto il concerto in cui è apparsa evidente la cura con cui è stata pensata la sonorizzazione e l’estrema attenzione nel montaggio delle immagini. Un rispetto profondo quello del quartetto composto da Campobasso, alle chitarre, Manzoni, al sassofono tenore e soprano, Gaia Mattiuzzi, alla voce, e Walter Paoli, alla batteria. Ognuno di loro ha integrato effetti elettronici che hanno caratterizzato maggiormente l’esibizione.

Su un palco quasi privo di luce il tema di “Amarcord” in versione originale, non eseguita dal quartetto, ha catturato da subito l’attenzione del pubblico. In ogni immagine, montata come fosse un unicum, è stato proposto il mondo onirico e surreale raccontato da Fellini nei suoi film, alternato da frasi di Baudelaire e Jung, tra gli altri. Una proiezione sottolineata da una sonorizzazione completamente pensata per esaltare il fascino di ogni sequenza. Alle composizioni raffinate e descrittive del duo Campobasso e Manzoni sono stati aggiunti brani di altri autori riletti in modo del tutto personale.

Di grande impatto “Big in Japan”, di Tom Waits, con il suo arrangiamento percussivo e la sofisticata “Harvest moon”, molto più vicina per concezione alla versione di Cassandra Wilson che a quella originale di Neil Young. In entrambe la voce di Gaia Mattiuzzi ha saputo dare le giuste vibrazioni, legandosi perfettamente alle immagini. Così come l’elettrica “Lady Marmalade”, lontana dai canoni disco delle Labelle.

In ogni frame di “La dolce vita”, “I vitelloni”, “Casanova”, “Lo sceicco bianco”, “Satyricon”, “Ginger & Fred”, “I clowns”, solo per citarne alcuni tra quelli proposti, sono emerse reminiscenze di un cinema indimenticato. I volti di Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Giulietta Masina, Roberto Benigni, Claudia Cardinale, sono ancora oggi ben impressi nei ricordi di tutti, quanto la scena notturna delle moto. Memorie che appartengono alla nostra cultura.

La matrice jazz dei musicisti si è fatta apprezzare anche per l’eclettismo con cui hanno affrontato generi diversi o, comunque, meno affini. Tutto creato per interagire in maniera perfetta con le immagini. A dimostrazione che l’arte del cinema e della musica sono fatte per creare superbe emozioni. Le stesse vissute dal pubblico che alla fine ha tributato un caloroso e lungo applauso.

La stagione catanzarese di AMA Calabria continuerà giorno 20 febbraio con “Dall’Inferno all’Infinito”, che vedrà Monica Guerritore impegnata sul palcoscenico del Teatro Comunale di Catanzaro in uno spettacolo che unisce testi tra loro apparentemente inconciliabili. Da Dante a Flaubert fino a Leopardi sarà un viaggio che condurrà lo spettatore all’interno di un viaggio intimistico nell’animo umano.

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