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Lunedì, 01 Marzo 2021

La Regione ha sottoscritto una convenzione per l’accreditamento di otto Centri riabilitativi diurni e tre Case famiglia

Alla presenza dell’Assessore al Lavoro e alle Politiche sociali, Francescantonio Stillitani, è stata sottoscritta tra il dirigente di settore Giuseppe Nardi e i rappresentanti legali, la convenzione per l’accreditamento di otto Centri riabilitativi diurni e di tre Case famiglia, per l’assistenza di 126 utenti disabili. “Da oggi – ha affermato Stillitani - per 126 persone disabili sarà garantita l’assistenza da parte della Regione, che destinerà per ogni utente affidato alle cure dei Centri 26 euro giornalieri. La convenzione sottoscritta oggi rappresenta, senz’altro, un aiuto concreto anche alle famiglie dei diversamente abili, che quotidianamente devono farsi carico di un impegno assistenziale sempre più gravoso e che, invece, potranno ricevere tutta l’assistenza qualificata necessaria per soddisfare i loro bisogni. Le risorse a nostra disposizione sono, comunque, troppo esigue per organizzare una programmazione organica nel settore delle politiche sociali. Il Fondo per la non autosufficienza è stato quasi completamente azzerato dai tagli operati dal Governo centrale. A causa dei pochi finanziamenti a nostra disposizione dobbiamo operare delle scelte precise. Proprio per questo motivo, il mio assessorato – ha sottolineato ancora Stillitani –  intende dare la priorità al settore della non autosufficienza, rispetto ad altre tipologie di servizi, anch’essi importanti, per i quali ci stiamo, comunque, impegnando a reperire risorse aggiuntive”. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Istat, in Calabria vengono destinati al sociale soltanto 30 euro a persona, contro una media nazionale di 111 euro. “Negli ultimi decenni – ha aggiunto l’Assessore – l’intervento nel sociale è stato considerato marginale e mai tenuto in giusta considerazione. Gli amministratori di molti enti pubblici si sono serviti del sociale come bacino elettorale, caratterizzato da pratiche clientelari”. Stillitani ha poi esortato gli operatori e chi fa volontariato in Calabria, affinchè “le richieste di interventi pubblici non avvengano più con il ‘cappello in mano’, come se si venisse a chiedere un favore. Tutti gli operatori coinvolti devono, invece, inoltrare le loro richieste in maniera energica e decisa, prendendo coscienza dei propri diritti. Deve cambiare l’atteggiamento, in primis di noi politici, nei confronti del Welfare, in modo da dare al settore priorità nella programmazione e nell’erogazione delle risorse”. Le undici nuove strutture accreditate, che chiudono il quadro delle domande presentate per il 2010, sono ubicate nei Comuni di Reggio Calabria, Cotronei, Falerna, San Sostene, Marano Marchesato, Santa Severina, Carfizzi, Francavilla, Lappano e Belvedere Marittima. Territori in cui si riscontra un gran numero di soggetti disabili le cui gravi limitazioni nelle sfera dell’autosufficienza si associano a condizioni di solitudine, disagio economico ed emarginazione sociale. “A causa della mancanza sul territorio regionale di strutture adatte al servizio di accoglienza e assistenza ai disabili e alla carenza di risorse – ha conlcluso Stillitani – non riusciamo a far fronte alle richieste delle famiglie dei disabili. Il riconoscimento di altri 126 posti, invece, va in questa direzione e riduce il ricorso a precarie soluzioni alternative”.

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