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Domenica, 16 Giugno 2019

L’Assesseore Stillitani ha incontrato una delegazione dell’Unione dei Comuni di Isca sullo Jonio

L’Assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali Francescantonio Stillitani – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - ha incontrato i rappresentanti dell’Unione dei Comuni di Isca sullo Ionio, Domenico Criniti, Renzo La Rocca e Patrizia Raschi. “La gestione del Welfare in ambito locale – ha sottolineato Stillitani – deve passare attraverso l’Unione dei Comuni. Un nuovo meccanismo di collaborazione estremamente valido che rappresenta il futuro dell’aggregazione dei servizi da sostituire al sistema degli ambiti territoriali. Gli ambiti, che contano in media 50mila abitanti, sono strutturati in maniera troppo grande ed eterogenea e le risorse messe a loro disposizione non vengono sfruttate adeguatamente. In alcuni casi i Comuni capofila si limitano solo ad una distribuzione proporzionale delle risorse tra i Comuni, senza proporre alcun progetto di servizi sovra comunale. L’esigenza è, invece, quella di creare all’interno di ogni singolo distretto, a cui sono destinanti mediamente solo per la gestione delle politiche sociali del fondo di non autosufficienza un milione di euro, in sottoambiti, che dovrebbero gestire in maniera coordinata e capillare il settore del Welfare”. Secondo le intenzioni dell’Assessore si dovrebbe trattare di unioni volontarie tra Comuni, che per continuità territoriale e popolazione decidono di aggregarsi e condividere la gestione dei servizi da erogare sul territorio. “Attualmente – ha aggiunto Stillitani - l’esempio realizzato dai Comuni di Badolato, Cardinale, Davoli, Guardavalle, Isca sullo Ionio, San Sostene, Sant’Andrea apostolo dello Ionio e Santa Caterina dello Ionio, che contano assieme più di 23mila abitanti, sta producendo degli ottimi risultati non solo sul piano assistenziale. Il modello, avviato in via sperimentale nel 2002 sulla base della già esistente Comunità montana, ha iniziato a funzionare per la gestione comune dei tributi. Il meccanismo si è poi evoluto fino ad arrivare a comprendere attualmente la gestione di 52 servizi diversi. L’intenzione del mio assessorato – ha rassicurato ancora Stillitani – è quella di venire incontro alle esigenze dell’Unione e di estendere il nuovo sistema organizzativo su tutto il territorio regionale. Il primo passo è quello di sollecitare la formazione di sottoambiti dove è possibile. Intanto stiamo già lavorando su due direttrici: sollecitare la presentazione dei Piani di zona, che tengono conto dei sottoambiti da una parte e stimolare i Comuni, attraverso, strutture regionali, ad aggregarsi in Unioni”. L’assessore Stillitani, a margine della riunione,  ha ribadito anche la sua volontà di non finanziare progetti presentati dai Comuni capofila che mirano esclusivamente ad una redistribuzione proporzionale delle risorse tra i Comuni rientranti in ogni singolo ambito, senza proporre servizi coordinati da erogare alle categorie svantaggiate della popolazione.

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