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Lamezia Terme - Sold out al teatro Grandinetti per la brillante commedia “mbruagliu porta mbruagliu”

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Tutto esaurito al Teatro Grandinetti per la brillante commedia “Mbruagliu porta mbruagliu” della compagnia “Giovanni Vercillo” di Lamezia Terme, nell’ambito della quarta edizione della rassegna teatrale “Vacantiandu – Città di Lamezia Terme”, diretta da Nicola Morelli e Walter Vasta e promossa dall’associazione “I Vacantusi”.

Risate e divertimento per un pubblico che ha molto apprezzato una rappresentazione scenica che ha riproposto un classico quadro familiare calabrese e in particolare della vecchia Lamezia di almeno mezzo secolo fa. Bravissimi gli attori che hanno giocato “in casa” e che hanno divertito il pubblico con le loro gag esilaranti, dimostrando tutta la loro bravura: Raffaele Paonessa, che oltre che protagonista anche regista della commedia, Lidia Macri, Marta Serra, Pino Persico, Gianluca Muraca, Biagio Colacino, Luisa Vaccaro, Giovanni Paolo D'Ippolito e Gennaro Palmieri. La commedia ha fatto emergere la cruda realtà quotidiana, fatta di paure, angosce, timori, miseria, ma anche bisogni, attese, speranze e illusioni: la meta è il paradiso terrestre, il bene materiale che apparentemente dona dignità e rispetto ad un uomo che invece vive miseramente il suo io, mettendo al secondo posto tutti coloro che lo circondano. Filo conduttore di “Mbruagliu porta mbruagliu”, commedia comica e farsesca in due atti, costruita come commedia del surreale o del sogno, poiché raggiunge i limiti della follia, dal momento che è basata sulla credulità, sull’ignoranza e sulle credenze popolari, è appunto la superstizione che in passato governava un po' le vite di molti: antiche credenze popolari fatte di maledizioni e perfino preghiere ai defunti al fine di far avverare i propri propositi contro le persone considerate nemiche della propria casa. Il benessere materiale diventa la meta tanto ambita da don Ferdinando, gestore di una lotteria, il quale nutre un profondo astio verso il suo impiegato Mario Bertolini, fortunato al gioco del lotto e innamorato di sua figlia Stella. La vicenda si complica quando Bertolini realizza una quaterna vincendo 4.000.000 con i numeri datigli in sogno dal padre del suo datore di lavoro che però sostiene che la vincita spetta a lui perché è stato suo padre a dare in sogno i numeri vincenti (5,6,7,8) al suo dipendente. Si entra nel contenzioso ma alla fine il biglietto vincente viene assegnato a Bertolini al quale don Ferdinando manda delle maledizioni, che, purtroppo si concretizzano spaventando a morte il povero malcapitato che, pur di non morire e vivere tranquillamente, rinuncia al biglietto vincente. Don Ferdinando preleva la vincita e la dà in dote alla figlia che finalmente può sposare il suo amato Bertolini.

A conclusione della serata i direttori artistici Nicola Morelli e Walter Vasta hanno consegnato la maschera, simbolo della rassegna teatrale lametina, alla compagnia “ Giovanni Vercillo”.

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