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Lunedì, 06 Luglio 2020

Scopelliti esprime soddisfazione per quanto riportato nella relazione della DNA sulla ‘ndrangheta

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta – analizza quanto scritto dalla Direzione Nazionale Antimafia nella relazione sulla ‘ndrangheta. In particolare, il Governatore della Calabria esprime soddisfazione per quanto riportato a pagina 440 in tema di legge elettorale.

“Apprendo con soddisfazione – afferma Scopelliti - quanto scritto dalla Direzione Nazionale Antimafia nella relazione sulla ‘ndrangheta in riferimento alla legge elettorale, perché in perfetta sintonia con quanto espresso da me durante il forum con i direttori delle testate giornalistiche. In quella occasione non mi ero presentato con una legge già pronta per essere approvata, ma ho soltanto voluto aprire una discussione su questo tema. Ho ricevuto dei no fermi ma anche qualche apertura e svariati consensi – aggiunge il Presidente Scopelliti - e oggi implicitamente un organo autorevole come la DNA riporta una disamina molto attenta sulle conseguenze positive che potrebbero avere le liste bloccate in ambito regionale. Cito testualmente quanto riportato a pagina 440 della relazione, in cui la Direzione Antimafia in riferimento al sistema per l’elezione dei parlamentari scrive che ‘la costituzione di collegi su base regionale e la designazione dei candidati da parte dei vertici nazionali dei partiti sono, ripetesi in linea generale, strumenti che possono gravemente compromettere (se non annullare) l’interferenza mafiosa sul voto. Nessun gruppo criminale (neppure Cosa nostra siciliana) appare, infatti, nello scenario del paese in grado di poter influire sull’esito della competizione politica a livello regionale e nessun condizionamento la legge elettorale consente di esercitare in favore di questo o quel candidato considerato “avvicinabile” o contiguo all’associazione”. Ritengo che questi ragionamenti – continua il Governatore della Calabria Scopelliti – producano effetti positivi uguali se non maggiori in riferimento all’elezione dei Consiglieri regionali, considerato che troppo spesso abbiamo assistito all’esasperazione della ‘sindrome da candidato’ sconfinata nella ricerca del consenso anche in ambienti malavitosi o attraverso un clientelismo spietato. Tanto che la stessa DNA scrive anche che l’attuale sistema elettorale per l’elezione dei componenti di Senato e Camera ‘costituisce, tecnicamente, un fattore di positiva evoluzione rispetto

al precedente congegno elettorale che, soprattutto nei casi marginali in cui si

registravano scarti esigui di voti tra coalizioni, rischiava di affidare grande peso in ambiti circoscritti (quali i collegi uninominali) alle organizzazioni mafiose operanti sul territorio.’ Secondo la Direzione Nazionale Antimafia è un quadro che ‘segnala implicitamente quali rischi siano viceversa da annettersi – in assenza di efficaci controlli – alla vigente normativa che disciplina la composizione dei Consigli regionali, provinciali e comunali.’ Quando ho proposto di valutare un sistema elettorale diverso da quello attuale per l’elezione del Consiglio regionale – prosegue Scopelliti – ho immaginato che fosse necessario responsabilizzare i Partiti nella scelta dei candidati da inserire nelle liste, proprio perché non sempre soggetti di spessore possiedono il consenso necessario per essere eletti e, al contrario, abbiamo già rilevato come elementi di dubbio rigore siano riusciti ad ottenere tantissimi voti. La mia storia personale, inoltre, è chiara e certifica come io abbia sempre ricevuto migliaia di preferenze, per cui non trarrei alcun vantaggio da un meccanismo elettorale con liste bloccate. Certamente bisognerà lavorare molto per migliorare i Partiti, ma ribadisco che la mia idea è quella di continuare un confronto serio sull’opportunità di rivedere la legge elettorale per l’elezione dei Consiglieri regionali e con il passare del tempo sto registrando la crescita di posizioni autorevoli che appoggiano la mia proposta. Un riscontro che mi aspettavo nonostante i tanti scettici – conclude il Presidente della Regione Scopelliti – in quanto arginare la ‘ndrangheta e il clientelismo è un ulteriore obiettivo che questo nuovo gruppo dirigente è determinato a raggiungere e siamo determinati a passare dalla stagione delle parole, su cui molti hanno costruito le proprie fortune, a quelle dei fatti concreti anche attraverso scelte coraggiose”.

 

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