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Chiarezza sui premi di produttività destinati al personale dirigente medico e amministrativo

Con un esposto indirizzato al Procuratore della Repubblica del Tribunale di Catanzaro, al Procuratore generale della Corte dei Conti di Catanzaro, al Governatore della Calabria, on. Giuseppe Scopelliti, all’Assessore regionale al personale, On. Domenico Tallini, e ad altre autorità locali, l’avvocato Nicolina Formaro, dipendente dell’azienda sanitaria della provincia di Catanzaro, chiede che si faccia chiarezza sugli atti deliberativi della Asp di Catanzaro relative alle liquidazione sui premi di produttività degli anni passati destinati al personale dirigente medico e amministrativo.

Un “premio” per gli obiettivi raggiunti, emesso a firma del Commissario straordinario dell’Asp di Catanzaro, dottor  Gerardo Mancuso, che potrebbe ancor più aggravare il buco della sanità calabrese.

Alla voce dell’avvocato Formaro si uniscono diversi medici e dipendenti dell’Asp del capoluogo che da anni percepiscono illegittimamente uno stipendio minimo.

Un appello, quindi, agli organi regionali perché possano effettuare, tramite gli uffici ispettivi, i dovuti accertamenti sui “premi” di produttività.

Da ricordare anche che sono innumerevoli medici e dirigenti che in questi ultimi mesi vivono come un dramma il loro futuro professionale, poiché si parla di oltre 3.000 esuberi solamente per il personale medico, senza contare il resto dei dipendenti.

E dinanzi a ciò non si capisce anche il perché della manovra del Governo regionale che ha introdotto degli incentivi per l’esodo volontario di pensionamento per tutti i dipendenti regionali, tralasciando la sanità, che potrebbe garantire una risorsa per ridurre l’incidenza del costo del personale sul bilancio.

Si spera solamente che i costi ed i debiti della sanità calabrese, come sempre, non ricadano sui cittadini.

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