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Lunedì, 23 Novembre 2020

Quartieri a rischio, Abramo chiama gli Israeliani

Un territorio così vasto come quello di Catanzaro può essere controllato solo con i più sofisticati sistemi di videosorveglianza. E’ per questo motivo che Sergio Abramo, allo scopo di assicurare il massimo della sicurezza ai cittadini dei quartieri più a rischio come Corvo, Lido, Giovino, ha chiamato i più grandi esperti al mondo in materia, gli israeliani della società multinazionale BunkerSec gestita dal generale Major Meir Dagan.

Si chiama “Catanzaro Safe City” il sistema all’avanguardia con cui Sergio Abramo intende rendere la città un’area difesa e protetta grazie al potenziamento della sua sicurezza interna. Tale soluzione combina un sistema di videosorveglianza per ambienti urbani e uno di gestione degli incidenti. E così il capoluogo di regione si avvantaggerà di molteplici tecnologie ultramoderne che assicureranno la sua assoluta sicurezza. Saranno raccolti, archiviati e gestiti flussi di video e dati grazie alla predisposizione di un gran numero di telecamere fisse e di altri dispositivi che comunque salvaguarderanno la privacy dei cittadini.

“Saremo i primi a sperimentare questa nuova tecnologia  - ha spiegato Abramo - attraverso la firma di un protocollo d’intesa che prevede l’utilizzo dei fondi Pon sicurezza. Sarà messa in pratica una tecnologia  che consentirà il monitoraggio 24 ore su 24 dell’intero territorio e un rapido intervento laddove ce ne sia l’esigenza. Si tratta  di un  fiore all’occhiello per la  città, che grazie al nostro impegno è stata scelta come modello di sperimentazione a livello europeo. L’installazione delle telecamere associata a una forte collaborazione tra forze dell’ordine, settore privato e imprese, ridurrà la criminalità e migliorerà il servizio pubblico. Tranquillità e benessere dei cittadini saranno le conseguenze di questo approccio da noi scelto”.

Gli obiettivi e i risultati attesi dal progetto elaborato della società leader a livello mondiale sono: la riduzione di tutti i tipi di reato, la deterrenza verso attività quali vandalismo, rumori, molestie nei luoghi pubblici, il contenimento immediato ed efficiente degli eventi criminali o terroristici che presentino l'uso di armi da fuoco o esplosivi, la supervisione del traffico cittadino, l’aumento del senso generale di sicurezza per i cittadini, per i dipendenti che lavorano in città e per i visitatori, il rafforzamento della cooperazione tra le forze dell'ordine allo scopo di trovare soluzioni efficienti e tempestive ai problemi di pubblica sicurezza, la creazione di procedure operative e di parametri per una misura efficace e oggettiva dei successi ottenuti.

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