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La Regione vicina ai sindaci che devono affrontare l’emergenza immigrati

Il sottosegretario alla Presidenza con delega alla Protezione civile Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta - in merito all’evoluzione dell’emergenza immigrati che sta creando situazioni di tensione in alcuni centri di accoglienza calabresi, mette in evidenza che “già dall’inizio sapevamo che ci sarebbero state delle difficoltà ed il sistema di accoglienza aveva rischiato di saltare in tutta Italia. Tutto è scaturito - ammette Torchia – dal mancato pagamento dei rimborsi agli enti gestori che, finora, sono stati costretti ad anticipare i soldi per l’accoglienza. Dobbiamo ricordare che le regioni hanno più volte sottoposto all’attenzione del Governo la necessità di prevedere i fondi per coprire i costi dell’emergenza che lo stesso Governo Monti non aveva inserito nella legge di Stabilità 2012. Finalmente, dopo le varie sollecitazioni attivate anche di concerto con il capo Dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli, il Governo nel decreto sulla spending review, e quindi solo ieri, ha ripristinato questa esigenza destinando 500 milioni di euro per coprire i costi dell’emergenza migranti fino al mese di giugno di quest’anno. In questo modo – sottolinea Torchia - abbiamo almeno la certezza che gli enti gestori potranno essere rimborsati per le spese sostenute da gennaio a giugno 2012. Purtroppo il provvedimento arriva in forte ritardo e tutti gli enti sono arrivati ormai al collasso dal punto di vista economico. Nella nostra regione, però, la questione è resa ancora più drammatica dal mancato visto della Corte dei Conti sugli atti di liquidazione del Soggetto attuatore, il quale, già in precedenza, si è assunto la responsabilità di erogare agli enti gestori una parte dei rimborsi. Anche questo problema è stato più volte sollevato in sede di Conferenza Stato Regioni, ma il Governo è stato silente”.

Il sottosegretario Torchia ha, poi, espresso vicinanza ai sindaci che manifestano il loro disagio intraprendendo anche lo sciopero della fame e che sono quelli dei comuni che fanno parte della rete SPRAR. “Conosciamo il loro lavoro – sottolinea Torchia - per garantire ai migranti un’accoglienza dignitosa e finalizzata all’integrazione dei profughi con la popolazione. Si tratta di modelli ormai consolidati che sono l’orgoglio della nostra Regione. Ma la loro situazione è certamente meno drammatica delle cooperative sociali. Essi infatti ospitano soltanto il 16% dei profughi che sono presenti in Calabria (149 su 930 presenze) e di conseguenza anche i rimborsi loro dovuti rappresentano la stessa percentuale rispetto alle somme che devono ancora essere erogate nella nostra regione. Tra l’altro, questi comuni hanno ottenuto solo parzialmente i rimborsi dello scorso anno perché, nonostante più volte sollecitati, hanno inviato con ritardo le loro schede. La Regione Calabria intende tener fede all’impegno assunto in sede di Conferenza Stato-Regioni del 7 aprile 2011, subito dopo la dichiarazione dello stato di emergenza umanitaria. Per questi motivi, le difficoltà operative manifestatisi nella nostra regione sono state portate all’attenzione del prefetto Gabrielli che ha prontamente interessato il Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino affinché l’orientamento della Sezione di Catanzaro si possa uniformare con quella delle altre Sezioni regionali. Del resto, tutta la questione, legata al controllo preventivo degli atti legati all’emergenza, è stata affrontata durante la discussione parlamentare sul decreto legge di riordino della Protezione Civile. Il Governo, nonostante, le pressioni delle Regioni è rimasto fermo sulle proprie scelte. Le passerelle in Calabria – rimarca il sottosegretario Torchia - e le lodi al sistema di accoglienza tessute dai ministri di questo governo non servono a nessuno e tantomeno a chi ogni giorno opera sul territorio. E non serve neanche interrogare i ministri su un argomento scottante che già da tempo hanno cercato di eliminare dalla loro agenda. La Protezione civile calabrese e lo stesso presidente Scopelliti sono vicini alla popolazione ed ai sindaci che manifestano il loro disagio. Noi stiamo lavorando in silenzio - evidenzia infine Torchia - per affrontare l’emergenza per giungere in tempi ravvicinati alla soluzione del problema”.

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