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Giovedì, 26 Novembre 2020

Dissesto idrogeologico e rischio sismico in Basilicata

“Il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) e il Dipartimento della Protezione Civile, nell’ambito dell’Accordo stipulato per l’impiego di geologi nelle attività  di protezione civile, hanno avviato le iniziative programmate per formare i professionisti che dovranno offrire il loro supporto in situazioni emergenziali derivanti da rischi sismici e idrogeologici”. Lo ha affermato poco fa , Michele Orifici, Coordinatore della Commissione Protezione Civile del CNG .

Sabato 15 dicembre in Basilicata si è svolta un esercitazione che ha visto il pieno coinvolgimento dei geologi della Regione secondo le procedure stabilite nell’Atto di Indirizzo all’uopo predisposto dal Consiglio Nazionale dei Geologi e dal Dipartimento della Protezione Civile coinvolgendo 12 professionisti geologi suddivisi in 9 squadre operative.

Orifici  ha sottolineato  l’importanza dei corsi di formazione e delle esercitazioni per i geologi che nei casi di emergenza dovranno supportare l’attività di protezione civile. “Il Consiglio Nazionale dei Geologi strutturando un piano di prevenzione nazionale, basato sull’azione, sulla proposizione e sull’informazione – ha proseguito Orifici -  ha tra l’altro avviato un programma di iniziative volte alla migliore formazione dei geologi nell’affrontare situazioni emergenziali derivanti dai rischi naturali. I geologi che hanno già manifestato la propria disponibilità a partecipare alle attività di protezione civile sono oltre un migliaio su tutto il territorio nazionale. Dal prossimo mese di febbraio saranno avviati i corsi e le esercitazioni in tutte le regioni d’Italia finalizzati a pianificare al meglio le attività di supporto nei casi di emergenza”.

L’esercitazione rientra nell’ambito della pianificazione nazionale sul rischio sismico, che ha l’obiettivo di sperimentate le prime attivazioni ed alcune azioni di protezione civile sul territorio regionale, in un arco temporale di circa 4-5 ore. Lo scenario dell’evento simulato è un terremoto con epicentro in Val D’Agri, i cui effetti interessano le Province di Potenza, Matera nonché di Salerno e Cosenza.

I siti individuati per lo studio dei fenomeni indotti dall’evento sismico sono stati 4 ognuno con caratteristiche diverse: 1) frana tipo colata nell’isola amministrativa di Tricarico (stazione Brindisi di Montagna) per la verifica delle infrastrutture (attraversamenti, strade, abitazioni, ecc) e per il rilievo geomorfologico dell’area; 2)cavità Comune di Tursi per la verifica delle infrastrutture limitrofe alla cavità individuata e per i rilievi della cavità stessa; 3)nel comune di Tramutola per il rilievo di pericolosità geologiche e geotecniche riguardanti edifici strategici e aree di emergenza; 4) nel comune di Marsicovetere per il rilievo di pericolosità geologiche e geotecniche riguardanti edifici strategici e aree di emergenza.

“Sarebbe auspicabile strutturare, insieme alla Regione Basilicata – ha affermato Raffaele Nardone, Presidente dell’Ordine dei Geologi della
Basilicata - un sistema formato da professionisti specializzati che dovranno occuparsi di analizzare in modo capillare tutto il nostro territorio.

Sarà nostro prioritario impegno,  fornire al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e alla Protezione Civile Regionale l’elenco dei colleghi Geologi-volontari che, oltre ad essere a disposizione in caso di emergenza, potranno sorvegliare in “tempo di pace” attraverso la formazione di squadre specialistiche l’intero territorio regionale e, nello stesso tempo. Per tali attività saranno avviati programmi di formazione in modo da mettere a disposizione della collettività professionisti preparati e capaci di migliorare la sicurezza di un territorio civile ed evoluto come il nostro.

Il risultato delle attività svolte convergerà negli uffici della protezione civile e sarà messo in rete con le altre informazioni che la struttura già raccoglie e diffonde. Si sta insomma cercando di allestire un vero e proprio «presidio territoriale geologico» con l'obiettivo di migliorare il livello di conoscenza, sorveglianza e azione, che sono aspetti essenziali per rendere più efficaci le azioni della protezione civile”.

Nardone ,nel confermare la piena soddisfazione per la riuscita dell’esercitazione resa possibile grazie alla messa a sistema della sinergia tra Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, Consiglio nazionale Geologi, Protezione Civile della Regione Basilicata e l’Ordine dei Geologi di Basilicata, ha ringraziato i 12 professionisti geologi volontari che con la loro disponibilità  e il loro lavoro hanno reso possibile tutto ciò ed anche i Funzionari del DPC nazionale e della Protezione Civile regionale. Apprezzato il contributo dei Geologi all’ esercitazione sia da parte del Direttore Curcio del DPC nazionale che del Sindaco della Città di Potenza Vito Santarsiero.

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