Aliano-Montecorvino: un mega-elettrodotto "spaccaparchi"

La Ola, Organizzazione lucana ambientalista rende noto che Terna SpA  intende realizzare un mega elettrodotto da 380 kV  di collegamento tra 
la costruenda stazione elettrica di Aliano, in fase di completamento,  e Montecorvino, in Campania.  A tal fine sarebbero in atto incontri 
non ufficiali tra la società Terna SpA e gli enti pubblici regionali,  enti locali e enti parco con lo scopo di pre-determinare pareri 
favorevoli per una grande opera elettrica che rientra in un piano strategico Terna-Enel che mette in connessione lungo la direttrice 
nord-sud mega centrali elettriche esistenti ed in via di realizzazione anche in Basilicata.

Il mega elettrodotto Aliano-Montecorvino, infatti, spaccherebbe  il  territorio di due parchi nazionali, Appennino Lucano Val d'Agri 
Lagonegrese e Cilento Vallo di Diano e attraverserebbe centri abitati ed aree di grande interesse ambientale, mettendo così a rischio la 
natura protetta e la salute dei residenti.

Da fonti interne agli Enti Parco si è appreso che la Regione Basilicata vorrebbe applicare anche per la linea A.T. 
Aliano-Montecorvino, così come ha già fatto nel 2009 per il prolungamento dalla Calabria della linea ad alta tensione Rizziconi- 
Laino - Aliano, la procedura  di esclusione VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) approvando il progetto con una semplice 
determinazione dirigenziale degli uffici del dipartimento regionale ambiente.
Tale prassi amministrativa ha lo scopo di non far perdere tempo a Terna SpA, rilasciando l'intesa preliminare regionale ai sensi del 
D.L. 239/2003 ed aggirando così l'informazione ambientale e le  consultazioni del pubblico che la legge prescrive debbano essere 
invece preliminari all'approvazione del progetto con la presentazione di osservazioni e opposizioni da parte degli enti locali e del 
pubblico interessato.

Questa procedura sarebbe giustificata dalla Regione Basilicata poiché Terna SpA  sostituirebbe e ammodernerebbe una rete elettrica 
esistente, mentre in realtà viene realizzato un mega elettrodotto ex  novo con tralicci alti centinaia di metri, cavi elettrici con campate 
lunghe anche un chilometro, con grande impatto ambientale e  paesaggistico in aree di grande pregio delle valli dell'Agri e Vallo 
di Diano e con ripercussioni negative sulla salute dei residenti delle località abitate attraversate.

La Ola, nel denunciare all'opinione pubblica questa ennesima offesa praticata attraverso il metodo della carboneria istituzionale, chiede 
agli enti parco, agli enti locali, al ministero dell'ambiente -  servizio conservazione della natura, l'applicazione corretta della 
procedura VIA prevista per le grandi  opere che non possono essere calate dall'alto sulla testa dei cittadini ignari, in più privati 
della preliminare ed essenziale informazione ambientale.


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