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Preti ignoranti

Mentre le gerarchie vaticane si apprestavano a incontrare gli appartenenti di altre religioni ad Assisi, Mercoledì 26 ottobre   le Iene hanno mandato in onda un servizio ove è saltato fuori che otto preti su dieci, non conoscono o ricordano i dieci Comandamenti. Per togliersi dall’imbarazzo, uno dei molti sacerdoti che non ha saputo rispondere al banale interrogativo, ha solennemente dichiarato che per un cattolico, l’ osservanza dei dieci comandamenti non è obbligatoria. Dinnanzi a cotanta palese ignoranza da parte dei pastori della Chiesa, la domanda che sporge spontanea è: ma è normale cercare di convincere gli esponenti delle altre religioni che la cattolicità incarna la Verità tutta intera (a meno che gli incontri interreligiosi servano ad altro), quando gli stessi ministri ne sanno meno di un imberbe chierichetto? Papa Ratzinger, se non vuole che i fedeli si disperdano nei meandri delle "false" religioni (paradossalmente promosse dagli incontri interreligiosi), dovrebbe impegnarsi a verificare che nei seminari, non vengano propagandate false dottrine, false teologie e falsi catechismi. Dovrebbe altresì: accertarsi, che dai pulpiti non vengano proferiti discorsi incompatibili con la dottrina cattolica; controllare che i presunti media cattolici, non veicolino messaggi discordanti con il magistero e soprattutto pretendere che i Vescovi segnalino all’Ufficio della Congregazione della Fede, eventuali preti in odor di "eresia", vale a dire coloro che hanno scambiato la Chiesa cattolica per un'agenzia filantropica o per un'associazioni ecologista. La piaga dei preti pedofili, è sola la punta visibile di un iceberg, la cui vera gravità si chiama crisi della Chiesa. Cercare di ignorarla, come stanno facendo le gerarchie vaticane, è un rimedio peggiore della cura. La moltiplicazione dei cosiddetti gruppi o movimenti tradizionalisti, è la prova che una consistente fetta di fedeli non si è fatta abbindolare dal buonismo irenista e relativista promosso inconsciamente dal Concilio Vaticano II. Il tentativo di marca progressista massonica di arrivare alla creazione di un’unica religione sincretistica (possibilmente umanitaria), i cui slogan unificanti si chiamano Pace, Rispetto e Dialogo, potrà essere stroncato solamente riformando dall’interno la cattolicità. Riforma che dovrà necessariamente partire dai seminari, vere fucine di eterodossie, che se non contrastate, si riverseranno irrimediabilmente sui poveri fedeli disorientati.

 

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