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Venerdì, 03 Luglio 2020

San Gregorio Catania, ancora una sconfitta interna

SAN GREGORIO CATANIA                             8

CALVISANO                                                    19

SAN GREGORIO CATANIA: Pucciariello; Montanelli, Daupi, Valcastelli, Giobbe; Todeschini (1’ s.t. Leonardi), Failla; Duca, Sarto, P. Van der Walt; Sala, Grimaldi (7’ p.t. Lo Faro); Poloni (40’ + 5’ s.t. Bordonaro), Rampa (40’ + 8’ s.t. Privitera), Suaria (30’ s.t. Gentili). A disposizione: Doria, Venturi, J. Van der Walt. All. Orazio Arancio.

CALVISANO: Pavin; Canavosio, Smith, Castello (17’ s.t. Frapporti), Appiani; Marcato (3’ p.t. Griffen), Palazzani; Hehea, Scanferla (8’ s.t. Bellandi), Birchall; Beccaris, Nicol; Costanzo (17’ s.t. Morelli), Aluigi (17’ s.t. Violi), Lovotti (24’ s.t. Gavazzi). A disposizione: Andreotti, Bergamo. All. Giuseppe Mor (Andrea Cavinato squalificato).

ARBITRO: Maramma (Padova). Giudici di linea: Boaretto (Rovigo) e Franzoi (Venezia). Quarto uomo: Cosentino (Messina).

MARCATURE: p.t.: 5’ c.p. Griffen (0-3); 10’ meta Costanzo, n.t. (0-8); 16’ c.p. Pucciariello (3-8); 27’ c.p. Griffen (3-11); 40’ meta Birchall, n.t. (3-16); s.t.: 3’ c.p. Griffen (3-19); 32’ meta P. Van der Walt, n.t. (8-19).

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura intorno ai 18 °C, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 400 circa. Cartellini: 25’ s.t. giallo Griffen, 35’ s.t. giallo Hehea, 35’ s.t. giallo P. Van der Walt. Calciatori: San Gregorio Catania: Pucciariello 1/2 (c.p. 1/1, tr. 0/1), Duca 0/1 (c.p. 0/1); Calvisano: Griffen 3/5 (c.p. 3/3, tr. 0/2). Man of the match: Luca Beccaris (Calvisano). Punti conquistati: 0-4.

 

 

NICOLOSI (CT). È arrivata ancora una sconfitta interna, ma è stato un San Gregorio voglioso, determinato e combattivo, che ha gettato il cuore oltre l’ostacolo. Si è rivisto nuovamente il vero San Gregorio, quello che non si arrende mai e sputa l’anima in campo, a dispetto delle difficoltà e della serie negativa degli ultimi tempi. Il Calvisano, invece, ha espugnato per la prima volta nella sua storia il “Monti Rossi” di Nicolosi, dopo le tre scoppole consecutive degli anni passati. È andata in scena una partita entusiasmante tra una squadra assetata di punti e pronta a tutto per riscattarsi ed una corazzata che guida il campionato d’Eccellenza (oggi a pari merito con I Cavalieri a quota 47 punti) con ambizioni tricolore. Il divario tecnico in campo non si è palesato affatto, soprattutto per merito di un San Gregorio caparbio e protagonista di una prestazione convincente nonostante la sconfitta finale. Gli etnei hanno fatto un figurone al cospetto della capolista, spinti dall’orgoglio e dal pubblico di casa.

Si potrebbe dire, calcando un po’ la mano, una sconfitta che fa bene! Già perché da oggi riparte la corsa salvezza dei verdeblù che adesso vedono un orizzonte meno cupo. Un prova che ridà morale al gruppo etneo bisognoso di una scossa decisa per riprendere a correre. E la prestazione odierna rappresenta un ottimo slancio per il prosieguo del torneo. Il distacco dal penultimo posto, peraltro, è rimasto inalterato, alla luce della contemporanea sconfitta interna di Reggio Emilia contro l’altra capolista Prato. In attesa dei risultati delle altre due rivali salvezza, Crociati e L’Aquila, impegnate nei posticipi di domani rispettivamente a Mogliano e Padova.

Con Pucciariello estremo, Todeschini riconfermato all’apertura e Duca terza linea centro, Arancio ha dovuto rinunciare in extremis a Gillingham per problemi fisici. Il Calvisano si è presentato in campo senza il capitano carismatico Griffen, subentrato però subito, dopo appena tre minuti, all’infortunato Marcato. Nei primi dieci minuti è stato un San Gregorio contratto che ha concesso subito il piazzato a Griffen e poco dopo la meta che ha spezzato l’equilibrio al catanese doc, ex Benetton Treviso, Salvatore Costanzo. Giusto il tempo di scuotersi e gli etnei hanno cominciato ha mettere pressione ai gialloneri tenendo in mano per larghi tratti il pallino del gioco. L’imprecisione dei padroni di casa, insieme alle incomprensibili decisioni del direttore di gara padovano Maramma, dimostratosi non all’altezza del match testa-coda odierno, hanno fatto sì che il San Gregorio sprecasse diverse occasioni da meta per riequilibrare subito il match. Beffarda a tal proposito la meta della terza linea calvina Birchall proprio allo scadere del primo tempo che ha reso eccessivamente pesante e bugiardo il parziale all’intervallo (3-16).

Ripresa dominata dalla squadra di Arancio che ha avuto ancora la grossa pecca di non saper sfruttare le ghiotte occasioni a sua disposizione. La meta poco dopo la mezz’ora di Petrus Van der Walt aveva fatto sperare nella rimonta o perlomeno nella possibilità di centrare il punto di bonus. Punto che gli etnei avrebbero ampiamente meritato, se non addirittura qualcosa di più. Testimonianza della grande prova del quindici di Arancio sono stati i complimenti a fine gara del tecnico calvino Andrea Cavinato, oggi ancora squalificato.

Il prossimo turno in programma sabato prossimo, 10 marzo, prevede la sfida salvezza in terra abruzzese tra L’Aquila e San Gregorio, che vale tantissimo nella lotta alla permanenza in Eccellenza. Con questo spirito e questa voglia di non mollare mai gli etnei potrebbero rialzare subito la testa… già da L’Aquila.

 

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