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Il San Gregorio vince una partita emozionante

SAN GREGORIO CATANIA                            18

L’AQUILA RUGBY                                           15

SAN GREGORIO CATANIA: Giobbe; Montanelli, Daupi, Valcastelli, Gillingham; Pucciariello (cap.), Calabrese; Doria, Sarto (8’ s.t. Amenta), Van der Walt; Sala (11’ s.t. Duca), Grimaldi; Faamausili, Rampa, Gentili (1’ s.t. Suaria). A disposizione: Lo Faro, Bordonaro, Privitera, C. Leonardi, Venturi. All. Orazio Arancio.

L’AQUILA: Paolucci; G. Sebastiani (34’ s.t. Santavicca), Di Massimo, Lorenzetti, Panetti; Gerber, N. Leonardi; Christopher, Zaffiri (cap.), Mereghetti; Pegoretti (34’ s.t. Mammana), Cialone; Pozzi (13’ s.t. Brandolini), Subrizi, Colaiuda. A disposizione: De Gioia, Ceccarelli, Dusi, Antonelli, Marchetto. All. Massimo Di Marco.

ARBITRO: Damasco (Napoli). Giudici di linea: Belvedere (Roma) e Masetti (Arezzo). Quarto uomo: Costantino (Messina).

MARCATURE: p.t.: 7’ c.p. Gerber (0-3); 11’ c.p. Pucciariello (3-3); 13’ c.p. Gerber (3-6); 16’ meta Gillingham (8-6); 23’ c.p. Gerber (8-9); 38’ c.p. Gerber (8-12); s.t.: 18’ c.p. Paolucci (8-15); 20’ c.p. Pucciariello (11-15); 40’ + 1’ meta tecnica, tr. Pucciariello (18-15).

NOTE: Giornata soleggiata, temperatura intorno ai 13 °C, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori: 1700 circa. Cartellini: 38’ s.t. Zaffiri. Calciatori: Pucciariello (San Gregorio Catania) 3/6; Gerber (L’Aquila Rugby) 4/6, Paolucci (L’Aquila Rugby) 1/2. Man of the match: Van der Walt (San Gregorio Catania). Punti conquistati: 4-1.

 

 

NICOLOSI (CT). Minuto 81: il “Monti Rossi” esplode di gioia al momento della meta decisiva che ha permesso al San Gregorio Catania Rugby di ribaltare una partita soffertissima, vinta grazie alla tenacia, al coraggio ed alla forza di volontà del quindici verdeblù che ha nel suo dna la qualità di non arrendersi mai. Vincere così è ancora più bello! Specie al termine di un match fondamentale in chiave salvezza dove il successo assume valore doppio. Sembrava una giornata storta, di quelle in cui non te ne va bene una. E invece il momento della grande gioia verdeblù è arrivato proprio in coda ad una partita vibrante, combattuta, in cui il San Gregorio è stato costretto ad inseguire. Un match poco spettacolare, a dire il vero, ma che ha regalato forti emozioni ai sostenitori etnei negli istanti finali, sino all’urlo liberatorio dei quasi duemila di Nicolosi dopo la meta tecnica decretata dal signor Damasco.

L’Aquila si è confermato un avversario rognoso che non ha mai abbassato la guardia nemmeno per un minuto. Probabilmente la compagine neroverde sarà la più diretta e temibile rivale dei verdeblù nella corsa salvezza, adesso comunque distanziata di tre lunghezze. Grazie alla vittoria odierna, infatti, il San Gregorio ha fatto un bel balzo in classifica salendo al sesto posto: 9 punti per gli etnei, scavalcati in un sol colpo Mantovani Lazio (8 punti) e Crociati (7); penultimi proprio gli abruzzesi a quota 6, un gradino sopra il Rugby Reggio, fanalino di coda, fermo a 5.

Non è stato il San Gregorio brioso e dinamico delle ultime uscite casalinghe. Ha iniziato il match contratto e poco reattivo, concedendo agli ospiti di mettere il match su binari a loro favorevoli. Come già avvenuto una settimana fa nel match di Trofeo Eccellenza, L’Aquila, ancora una volta, ha sfruttato bene i piazzati a sua disposizione (zero mete realizzate in due match al “Monti Rossi”), tant’è che nel primo tempo l’apertura abruzzese Gerber ha trasformato quattro calci su quattro mandando avanti al riposo la sua squadra (8-12 all’intervallo). Sebbene gli etnei nel primo tempo abbiano trovato la meta con il sempre più positivo Gillingham (anche oggi utilizzato come ala sinistra), hanno sofferto però l’insolita imprecisione di capitan Pucciariello dalla piazzola (50% di realizzazione alla fine per il numero 10 etneo). Nella ripresa anche L’Aquila ha cominciato a fallire qualche trasformazione anche con l’alternativa dell’estremo Paolucci. Ne è scaturito un finale ancora equilibrato nel punteggio, oltre che sul campo. Equilibrio spezzato definitivamente proprio nel recupero con la meta di forza del San Gregorio che ha schiacciato indietro i neroverdi sino alla loro fatidica linea con la forza della disperazione.

Alla fine solo festa e sorrisi per il popolo verdeblù accorso quest’oggi in massa a sostenere i propri beniamini nonostante la diretta su Rai Sport. È stato un trionfo a forti tinte verdeblù, ma anche una giornata commemorativa. Prima della sfida, infatti, il minuto di raccoglimento ha ricordato la giornalista catanese Maria Grazia Cutuli scomparsa dieci anni or sono (presente oggi a Nicolosi il fratello Mario che ha testimoniato la vicinanza al club etneo), le vittime dell’alluvione nel messinese dei giorni scorsi e – purtroppo – anche Luciano Forzese, storico tifoso verdeblù scomparso da pochi giorni.

Il prossimo week end riserverà al San Gregorio Catania la sfida ai campioni d’Italia in carica del Petrarca Padova. Si giocherà in terra veneta, sabato prossimo 3 dicembre (ore 15:00).

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