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Domenica, 29 Novembre 2020

Il San Gregorio Catania perde a Parma

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Foto di Giuseppe Maugeri (Photo Action Art)


CROCIATI                                                         26

SAN GREGORIO CATANIA                            21

CROCIATI: Morisi, Vengoa (58' Alberghini), McCann, Damiani, Rubini (45' Enodeh), Farolini (70' Casalini), Zucconi, Caffini, Delnevo (69' Sciacca), Mandelli, Fletcher, Contini (65' Cicchinelli), Tripodi (54' Coletti), Manici (52' Goegan), Milani (72' Pepoli). All. Mazzariol.

SAN GREGORIO CATANIA: Giobbe, Daupi, Gillingham, Valcastelli, Venturi, Todeschini (10' Failla), Calabrese, Doria (55' Leonardi), Amenta, Sarto, Sala, Grimaldi, Famaausili (25' Duca), Lo Faro (25' Privitera), Gentili (55' Sauria). A disposizione: Rampa, Bordonaro, Pucciariello, All. Arancio.

ARBITRO: Penné (Milano). Giudici di linea: Bono (Brescia), Sorrentino (Milano). Quarto uomo: Pulpo (Milano).

MARCATURE: 3' c.p. Todeschini (0-3); 8' meta McCann, tr. Zucconi (7-3); 14' c.p. Calabrese (7-6); 31' meta Contini, tr. Zucconi (14-6); 50' meta tecnica Crociati, tr. Zucconi (21-6); 62' c.p. Calabrese (21-9); 67' meta Coletti (26-9); 76' meta Amenta (26-14); 80' meta Grimaldi, tr. Calabrese (26-21).

NOTE: Spettatori: 200 circa. Cartellini: 59’ McCann (Crociati), 64’ Suaria (San Gregorio Catania). Man of the match: Farolini (Crociati). Punti conquistati: 5-1.

 

PARMA. Un San Gregorio Catania fin troppo rimaneggiato sfiora comunque l’impresa in rimonta a Parma sul terreno del “XXV Aprile”. Alla fine l’hanno spuntata i Crociati padroni di casa che hanno costruito il successo soprattutto nella prima metà della ripresa complice un San Gregorio troppo contratto e con gli uomini contati. Come se non fosse già abbastanza l’emergenza etnea ad inizio partita, con la terza linea fuori uso viste le contemporanee assenze di Nordstrom, Carbone e Dell’Aria, dopo soli dieci minuti di gara il tecnico etneo Arancio ha perso per infortunio Todeschini che oggi fungeva da apertura in luogo del convalescente capitan Pucciariello (presente in panchina più per dovere da capitano che per autentiche possibilità di utilizzo a partita in corso). Come se non bastasse, già al 25’ il coach verdeblù ha dovuto reinventare la prima linea inserendo Duca e l’esordiente Privitera (out Famaausili e Lo Faro).

Eppure il match era partito sotto i buoni auspici per il San Gregorio. Todeschini, nell’arco di un minuto ha fallito un primo calcio piazzato per poi trasformare il successivo, al minuto 3. Gli emiliani, vogliosi di rivincita dopo il passo falso di L’Aquila all’esordio, ci hanno messo poco a carburare andando in meta con il centro McCann: parziale 7-3. Calabrese, incaricato dei piazzati e delle trasformazioni dopo il forfait di Todeschini, ha subito riavvicinato gli etnei a -1. Prima della seconda meta di giornata dei parmensi, messa a segno alla mezz’ora da Contini (trasformata), il San Gregorio ha avuto la possibilità di riportarsi avanti, ma stavolta Calabrese, non troppo abituato alle performance dalla piazzola, ha fallito il calcio del possibile +2.

Nella ripresa i verdeblù sono rientrati in campo poco convinti. I Crociati ne hanno subito approfittato, agevolati anche dalla decisione del signor Penné che ha concesso ai padroni di casa la meta tecnica. Etnei in evidenza solo sui piazzati: Calabrese, questa volta a segno, ha cercato di riportare in partita i suoi. Ma sul parziale di 21-9 è arrivata la mazzata della quarta meta bonus degli emiliani, firmata dal nuovo entrato Coletti, che ha spento o quasi le residue speranze etnee (26-9). Ma l’orgoglio del San Gregorio è uscito fuori – forse troppo tardi – nel momento più difficile della partita. Nei minuti finali, infatti, i siciliani hanno sfondato il muro difensivo avversario ben due volte con Amenta e Grimaldi, tra i più positivi tra le fila etnee. Al San Gregorio Catania sarebbe bastato un pizzico di convinzione in più e qualche indecisione in meno, nella ripresa, per completare la rimonta e magari centrare persino uno storico risultato in campo esterno. È arrivato comunque un punto positivo, il primo nella storia dei verdeblù in Eccellenza, conquistato con le unghie e con i denti quando tutto sembrava finito.

Arancio non ha nulla da rimproverare ai suoi uomini, che ce l’hanno messa tutta per sopperire alle tante assenze e ben figurare contro una formazione di buon livello. Nel prossimo turno gli etnei ospiteranno i vice campioni d’Italia del Rugby Rovigo, per un match che si preannuncia spettacolare ed avvincente, con la consueta cornice del pubblico delle grandi occasioni. Appuntamento sabato prossimo, 22 ottobre, alle ore 15:00 (orario d’inizio ancora da confermare da parte della Federugby), al “Monti Rossi” di Nicolosi.

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