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Venerdì, 24 Novembre 2017

Sconfitta amara per la Geymonat Orizzonte Catania contro l'Imperia

Splendida parata Ricciardi

 

Sconfitta un po’ amara per la sua evoluzione ma comunque indolore per la Geymonat Orizzonte Catania, battuta 7-6 in rimonta sul campo di casa di Via Zurria (CT) dalla Mediterranea Imperia, nella diciassettesima giornata del campionato di Serie A1 di pallanuoto femminile.

Prima che si giungesse a metà partita, infatti, le catanesi erano avanti addirittura 5-1, ma il passaggio a vuoto delle padrone di casa negli ultimi due tempi ha indirizzato la gara verso il successo delle liguri.

Il primo tempo aveva visto chiudere la Geymonat Orizzonte sul 3-1 e anche il secondo parziale era andato alle etnee, questa volta per 2-1. Terza frazione di gara alle liguri, con lo score di 1-0, decisivo 4-1 nell’ultimo tempo di gioco ancora a favore della Mediterranea Imperia.

Miglior marcatrice tra le catanesi è stata Capitan Tania Di Mario, mentre Claudia Marletta, Rosaria Aiello e Dominique Perreault hanno messo a segno una rete a testa.

Questa l’analisi del coach della Geymonat Orizzonte Catania, al termine del match: “Siamo molto rammaricate per com’è andata la partita – dice Martina Miceli –, perché situazioni come quelle di oggi erano già accadute in qualche altra occasione. In ogni caso è un problema solo nostro e che non dipende affatto dagli avversari, perché quando giochiamo con cattiveria e determinate siamo molto più brave di chi ci troviamo davanti. Poi, invece, a volte capita che ad un certo punto si spegne l’interruttore, ma è proprio un fatto mentale che probabilmente dipende dalla troppa sicurezza. Questo ad esempio non è accaduto su un campo difficile come quello di Messina, perché la partita è stata in bilico fino all’ultimo, spingendoci a restare concentrate. Non si tratta quindi di un fattore fisico ma solo mentale, perché all’inizio della partita facciamo correttamente tutto quello che dobbiamo fare, poi quando tutto va troppo bene diventiamo delle signorine e questo non è affatto bello. Io però mi prendo tutte le responsabilità, perché dipende dalla gestione della partita, delle forze mentali, ma anche della lucidità e tranquillità. Probabilmente faccio passare troppe cose per scontate, mentre devo pensare che non tutte sono abituate alla gestione di certi momenti della gara. Siamo cresciute nei momenti difficili, ora dobbiamo essere brave a farlo anche in quelli più semplici, perché non possiamo più permetterci di andare nel pallone quando gli altri ci aggrediscono perché non hanno più nulla da perdere proprio com’è successo oggi e, con esito diverso, nella finale di Coppa Italia contro Rapallo. In ogni caso, dico con molta franchezza che sono contenta che abbiamo subito questa lezione, perché ero davvero preoccupata che tutto potesse andare troppo liscio, facendoci correre il rischio di arrivare ai play-off abbassando un po’ la guardia. Invece, ben venga ciò che è accaduto oggi perché sappiamo che se giochiamo con il sangue negli occhi possiamo arrivare in fondo, mentre se giochicchiamo troppo siamo inferiori a tutte. Per cui ci prendiamo questa lezione, contente che sia arrivata ora e sicure che ci servirà per la fase finale della stagione”.

 

 

IL TABELLINO DEL MATCH:

 

Geymonat Orizzonte Catania – Mediterranea Imperia: 6-7


Geymonat Orizzonte Catania: Ricciardi, A. Musumeci, Garibotti, Radicchi, Di Mario 3, R. Aiello 1, Palmieri, Marletta 1, Lombardo, M. Musumeci, Dursi, Perreault 1, Amodeo. All. Miceli.


Mediterranea Imperia: Giulia Gorlero, Ralat, Borriello, Gloria Gorlero, Stieber 1, Emmolo 1 (rig), Carrega 1, Amoretti, Risivi, Bencardino 1, Drocco 3, Pomeri, Casanova. All. Capanna.


Arbitri: Lo Dico e Riccitelli.


Note: parziali 3-1, 2-1, 0-1, 1-4. Uscita per limite di falli Garibotti (O) nel terzo tempo. Superiorità numeriche: Orizzonte 3/10 e Imperia 2/9 + 1 rigore. Spettatori 300. Differita Domenica 21 Aprile RaiSport2, ore 23.45.

 

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