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Lunedì, 03 Agosto 2020

Intervista in esclusiva alla cantante Americana Rosemarie Petrucci

Conosco Rose da una vita, io Giornalista e lei cantante Italo Americana a Roma, ci siamo visti alla stampa Estera adesso che abbiamo aperto dopo il covid. Lei, affermata cantante con la sua band, molto nota nel suo genere, mi ha rilasciato una intervista in esclusiva per il nostro giornale.

Quali sono stati i tuoi primi passi nel mondo della Musica?

I miei primi passi sono stati da adolescente quando vivevo a New York e suonavo la chitarra. Inventavo canzoncini e io e la mia migliore amica ci esibivamo davanti alla nostra classe alle medie. Poi dopo tanti anni a Roma nel 99 ho formato una band Deja Vu con mio marito chitarrista, e amici musicisti dove ho suonato live nei locali della capitale facendo tantissimi serate. Quel periodo era d'oro perché la gente amava la musica dance dal vivo e ballavano sui tavoli con la nostra musica. Ho avuto occasione di suonare al Classico Village, Cafe Latino, Jive , Jam Session, Piper, stazione Birra, Heineken Green Stage, Egon e tantissimi altri locali e piazze di Roma e dintorni.

Quale è il genere musicale che ami di più?

Sicuramente il funk e soul ma piace molto l’acid jazz

Quali sono gli artisti che hanno influenzato le tue scelte musicali?

Michael Jackson, Prince, Chic, Kool and the Gang, Tina Turner, Commodores, Sade

Che cosa ne pensi dei talent show?

Penso che i talent show di adesso sfruttano i talenti per il format televisivo. Il successo è solo apparente e dura poco quel tanto che basta alle case discografiche di vendere qualche disco.

Cos' e la musica per te?

La musica per me e una delle cose più importante della mia vita. Mi ha aiutato a superare momenti negativi.  E una forma di espressione e mi da tanta energia e positività. Cantare nei locali è una delle cose che amo di più perché mi da una carica vedere le persone ballare e divertirsi con la nostra musica.

Spesso canti insieme alla tua figlia Claudia, quando hai capito che tua figlia era una brava cantante?


Ho capito che aveva talento gia da piccola con la sua predisposizione ad imitare gli artisti  che le piacevano sia nel canto che nel ballo. A 15 anni l'ho inserita con successo come corista nella band. Ha poi proseguito il percorso con gli studi e adesso lo fa a livello professionale. Ho avuto con lei l'occasione di condividere tante belle esperienze fra tutte la nostra partecipazione a Canale 5 su The Winner Is di Gerry Scotti.  Ha partecipato anche a The Voice of Italy arrivando ai Battles.  Ovvio ero nel audience facendo il tifo per lei.

Come hai passato questo periodo di lock down con il virus in italia come hai affrontato questa situazione e come ti prepari di affrontare il dopo covid nel tuo futuro artistico?

Durante il lockdown sono stata chiusa come tutti in casa... non ho avuto tanta voglia di cantare online perché troppo preoccupata dagli avvenimenti e demoralizzata per la privazione delle libertà personali. Penso che la situazione avrà strascichi sociali che sicuramente andranno avanti ancora per altro tempo interessando vari aspetti della nostra vita. Questo non predispone bene anche in campo artistico con scarse prospettive di ritornare come prima alla piena attività della band visto che la nostra musica è di aggregamento e dovrebbe fare ballare e scatenare la gente e oggi questo non si può fare.

Grazie Rose per la tua intervista aspetto di vederti a più presto di esibirsi insieme a Claudia e alla tua band

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