Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Giovedì, 01 Ottobre 2020

Grande successo per la mo…

Set 11, 2020 Hits:610 Crotone

Ad Amadeus il "Premi…

Ago 27, 2020 Hits:1319 Crotone

Le colonne d'oro di Miche…

Ago 04, 2020 Hits:2059 Crotone

Centro storico ripulito d…

Ago 03, 2020 Hits:1584 Crotone

Nuovo look per Isola Capo…

Lug 21, 2020 Hits:1567 Crotone

Michele Affidato firma i …

Lug 16, 2020 Hits:1529 Crotone

Cerrelli: Crotone campo p…

Lug 07, 2020 Hits:1808 Crotone

La prima al Sistina del comico romano Maurizio Battista

Battista alla conferenza stamnpa di 'Oggi  Non è Giornata' (1)


Ha debuttato il 19 febbraio scorso e sarà in scena fino al 17 marzo al Teatro Sistina di Roma (il 6 aprile replicherà a Bergamo, poi il 7 a Varese ed il 18 a Piacenza), il nuovo esilarante spettacolo di Maurizio Battista, scritto con Riccardo Graziosi e Claudio Moroni: Oggi non è giornata. Per il comico romano, però, almeno quando è sulla scena, la “giornata” è sempre quella giusta… Alla prima, infatti, davanti ad un numerosissimo pubblico, fra cui anche vip come Rodolfo Laganà, Giancarlo Magalli ed Amedeo Minghi (quest’ultimo che finisce anche sul palco per un “duetto” nel quale rimedia non pochi sfottò) Battista riesce ad intrattenere con un lungo monologo che scivola via ma dura oltre tre ore. Fra chiacchiere a voce alta, improvvisazioni e mestiere di cabarettista romano vecchia scuola, il comico sa mescolare con semplicità battute spontanee ed epidermiche e risate piene di nostalgia per un’Italia che non c’è più, quella di una quarantina di anni fa’, quando lui era bambino nel quartiere popoloso e popolare di san Giovanni. 

Già nella conferenza stampa di presentazione, alla quale abbiamo assistito per Il Corriere del Sud, l’artista ha spiegato come lo spettacolo, fin dal titolo «Permette di fare quel che ci pare». Da improvvisatore incallito, infatti, Battista definisce giustamente Oggi non è giornata «un work in progress, interattivo, di cui il pubblico è parte integrante perché gli spettatori non possono essere passivi. È come passare una serata in compagnia di amici: diciamo due cose, porto dei giornali e degli oggetti strani, racconto delle storie divertenti di vita vissuta... magari un poco romanzate, ma vere. Io sono figlio di baristi, terza media presa a pagamento... sono una persona umile, ma ho sempre avuto questa verve e il piacere di far ridere la gente. Questo porto nel mio show, non voglio fare sermoni, non voglio spiegare i massimi sistemi. Il pubblico deve divertirsi». Questa comicità alla mano è la forza di Maurizio Battista, l’ironizzare sulle piccole cose della quotidianità: dalla moglie che ti stressa per farsi accompagnare a fare la spesa, alla vacanza al mare che diventa incubo: «La mia scuola? L' esperienza al bar che è un teatro. Tu che stai al banco sei come sul palco e il cliente è il pubblico. La gente viene a prendere il caffè e farsi una risata, non puoi servirla con il muso. E a me è sempre piaciuto intrattenerla. Per questo mi sento come paracadutato nel mondo dello spettacolo».

Quanto dichiara alla fine della conferenza stampa sintetizza tutto quello che è il suo stile, perché, spiega, «io non "faccio" il comico, sono così, anche quando m' incontri per strada. Ho capito che alla gente piace ridere delle cose semplici».

Battista deve molta della sua ormai inconfondibile comicità, effettivamente alle storie raccontate e vissute nel bar di famiglia nel quale ha cominciato a lavorare fin da piccolo. Così tra matrimoni instabili, mogli nevrotiche, suocere impossibili, vita romana scoppiata e giovani apatici di oggi, si snodano i racconti di un comico che con la sua istintività è divenuto negli ultimi anni sempre più popolare ed apprezzato.

Uno dei suoi maggiori pregi sta nel fatto che riesce a coinvolgere ed appassionare il pubblico evitando le solite imitazioni, le battute sessiste e le parolacce. Con il suo passato da ragazzo di giungla metropolitana e figlio di una delle ultime madri “antico-romane”, stoiche ed educatrici “esigenti”, riesce a toccare il cuore del pubblico individuando i temi più cari alla gente normale.

Lo spettacolo si snoda seguendo l’alfabeto, trovando per ogni parola un richiamo al vivere di oggi e di ieri, nel Nord, nel Sud e nella Roma del XXI secolo, sempre più alla ricerca di sé stessa ma che nel fondo dell’anima dei romani conserva i suoi caratteri perfettamente distinguibili. Dalla A di Alimentazione alla C di Cultura, dalla E di Economia alla R di Rabbia, Battista trova il senso comico dai racconti che testimonia, dalle notizie di cronaca che propone e nei fatti di costume che scova dal melting pot nostrano. E’ così che riesce ad appassionare il variegato pubblico presente (da quindicenni ad ottantenni, tutti ugualmente in preda alle risate) supportato da una frizzante parlata romana ed una spigliatezza trascinante.

Oggi non è giornata può essere un’occasione per ridere genuinamente e fare anche un po’ di autocritica perché, in fondo, chi di noi non si riconosce nelle vicissitudini raccontate dall’artista, chi non ha un marito, una moglie o una suocera come quelli descritti da Battista? Chi non si fa trascinare dai vizi, dall’incomunicabilità e dai tic della vita metropolitana? Chi riesce a stare del tutto al di fuori dai riti e miti del consumismo instupidente e dalla parrucconeria snob? 

Quindi, a pensarci su, non aveva tutti i torti il nonno del comico romano che, ci racconta, ripeteva ogni tre/quarti l’imprecazione che oggi pochi si azzardano a ripetere: «Si stava meglio quando si stava peggio! Ed aveva gli occhi tristi e stanchi mentre ci pensava. Sì, perché lui sapeva benissimo che, assieme agli anni, anche i valori più puri ed autentici sarebbero passati. Così come sarebbe passata la voglia di dare fiducia ad un futuro sempre più incerto». Questo lo sa bene anche Battista che, già alla conferenza stampa di presentazione, non aveva paura di sbottare un po’ “grillescamente”: «Ma possiamo veramente definire progresso quello che stiamo vivendo?».

Per questo lo spettacolo inizia in forma di lettera di scuse verso tre generazioni, quella dei nonni, dei genitori e dei figli, per non aver mantenuto le aspettative. E, nonostante l'ironica considerazione sulle scelte fatte negli ultimi anni e sull'inevitabile cambio di abitudini, chiaro è il messaggio che vuole diffondere: siamo un paese che ha perso di vista la vera essenza delle cose. Dimentico delle proprie radici, provinciale, eternamente in vacanza.

La locandina dell'ultimo spettacolo di Battista

Chi è Maurizio Battista

 

Maurizio Battista è nato a Roma il 29 giugno 1957, piuttosto tardi (nel 1989) esordisce come comico, rappresentando in vari locali e manifestazioni della capitale (compreso Atreju), una satira tutta sua che prende di mira i comportamenti della gente massificata di oggi, dei protagonisti del trendy e delle donne, negli aspetti della rispettiva quotidianità, portandoli all'eccesso. Molto famosi anche i suoi sketch in cui ironizza su articoli di giornale e annunci, tutti reali e pubblicati.

Nato nel quartiere di San Giovanni, dove ancora abita, fin da piccolo lavora nel bar di famiglia (ed ora ha anche messo su un bar suo, Le Cafè Du Park, alla Piramide Cestia). Dopo aver lavorato, dagli inizi degli anni novanta in trasmissioni della Rai come Servizio doppio (1990), Caramelle (1992) e Partita doppia (1995), nel 2001 inizia a fare teatro col suo primo show, Vatte a fidà. Nel campo teatrale continua con gli spettacoli Era meglio da piccoli (2004), News (2005) e Qualcuno dovrà pur dirglielo (2007), tutti quanti andati in onda anche sulle reti Rai.

Nel campo della televisione prende parte a vari programmi televisivi di satira come Colorado Cafè (2004-2008), Seven Show (2004) e Orlando (2005), questi ultimi due in onda su LA7.

Al teatro i suoi spettacoli riscuotono un notevole successo: È tutta una guerra (2006), Faccio tutto da solo (2007) e Cari amici miei (2008). Nel 2010 partecipa come comico al cabaret Voglia d'aria fresca. Con le quasi 30 serate consecutive di Oggi non è giornata al Sistina di Roma (19 febbraio-17 marzo 2013), si può dire riceve la sua “consacrazione” definitiva da parte della scena teatrale maggiore e dal pubblico. Il suo sito “ufficiale” è http://www.mauriziobattista.com/

Sara Deodati

Pubblicità laterale

  1. Più visti
  2. Rilevanti
  3. Commenti

Per favorire una maggiore navigabilità del sito si fa uso di cookie, anche di terze parti. Scrollando, cliccando e navigando il sito si accettano tali cookie. LEGGI