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Lunedì, 22 Ottobre 2018

Chi temeva e chi, in fondo, sperava che il Roccella Jazz Festival “Rumori Mediterranei”  avesse perso il suo appeal e fosse destinato a morire dovrà ancora attendere un po’. I numeri della 37esima edizione, chiusa lo scorso 24 agosto, infatti, danno conto di un pieno successo della proposta messa in campo dal Comune di Roccella  Ionica con la direzione artistica di Vincenzo Staiano.

A partire ovviamente dai dati SIAE delle presenze totali nelle 6 serate al Teatro al Castello, che hanno fatto registrare un totale di 6.748 spettatori, ai quali si devono aggiungere gli oltre 3.500 spettatori delle 8 serate ad ingresso libero. Più di 10.000 persone, dunque, hanno seguito la manifestazione, con una presenza media al Teatro di 1.131 spettatori. Poco più di 460 gli abbonamenti, segno che la proposta è stata apprezzata nella sua totalità. Come è risaputo, questa è stata la seconda edizione organizzata dal Comune di Roccella Ionica. Rispetto alla edizione 2016 l’incremento delle presenze è stato del +263%, mente le vendite di biglietti e abbonamenti sono aumentate del 250%. L’uso degli ingressi omaggio è stato contenuto nell’ambito delle normali relazioni istituzionali: solo uno spettatore su dieci si è infatti seduto tra gli ospiti. Gli incassi della manifestazione ammontano a quasi 31 mila euro, di cui 19 mila da vendita di biglietti.

Tredici  le serate di concerti durante le quali si sono esibiti 27 gruppi e 121 musicisti, di cui molti stranieri provenienti da: Stati Uniti, Polonia, Mali, Senegal, Tunisia, Inghilterra e Sudafrica. Molte le produzioni originali e le anteprime, tra cui l’ “Original tribute to Rino Gaetano” di Giovanni Tommaso e l’anteprima europea dell’astro nascente del jazz USA Jonathan Finlayson. Grande il successo della sessione dedicata ai “New Talents” allo spazio Colonne e del dvd “Si -Song”, l’omaggio di Claudio Cojaniz a Sisinio Zito, che il Comune di Roccella ha voluto co-produrre assieme a Caligola Records.

Notevole lo sforzo organizzativo: 70 le camere di hotel occupate per un totale di 150 presenze con un pernottamento medio di 2 notti; oltre 100 i transfer dagli aeroporti e dagli hotel verso i luoghi dei concerti.

Imponente il successo mediatico. Le edizioni online di Repubblica, Il Sole 24 ore, Il Giornale,  Il Manifesto hanno dato ampio spazio alla manifestazione. Il Mattino ha dedicato una intera pagina della edizione cartacea ad un’ intervista a Giovanni Tommaso che illustrava il suo progetto originale presentato al Festival. Grande l’attenzione de La Gazzetta del Sud e de Il Quotidiano della Calabria. Il GR2, in una delle edizioni di punta delle 13.30, ha inserito la manifestazione tra i titoli di apertura, dedicando poi un servizio di oltre un minuto. Totale e continuativa la copertura del TGR di Rai3 che ogni sera ha mandato in onda i servizi del corrispondente. Due le serate in diretta video e streaming di Telemia e dirette giornaliere in onda su Radio Roccella. Assoluta e continuativa la presenza sulle testate online locali.

Imponente lo sforzo dei dipendenti comunali, dei collaboratori (in particolare dell’Addetto Stampa Stefania Parrone), dei fornitori e soprattutto dei volontari che hanno lavorato per il Festival. A tutti loro va il nostro sincero ringraziamento per quanto hanno fatto e per la dedizione dimostrata.

A chi dice che con questa edizione il Festival è rinato noi diciamo che il Festival non è mai morto. L’idea rivoluzionaria e visionaria del senatore Sisinio Zito, padre fondatore di Roccella Jazz, sta dando i frutti che solo le idee di successo possono dare. Tali, infatti, sono le idee e le visioni che non muoiono con i loro padri, ma che continuano e crescono nel tempo grazie al loro insegnamento.

I sacrifici di chi ci ha preceduto e di chi ha fatto del nome di Roccella un nome conosciuto in tutto il mondo grazie al Festival Jazz oggi trovano significato compiuto. Questa edizione ci ha detto che Roccella ama il Festival e che il Festival è Roccella.  

Ma sbaglieremmo a considerare questo un punto di arrivo. I numeri della 37esima edizione devono essere, e sono per noi e per Roccella, il gradino sul quale iniziare una scalata che nei prossimi anni, ne siamo certi, farà raggiungere nuove ed esaltanti vette.

Arrivederci, quindi, alla 38° edizione di Roccella Jazz.

 

L’abbiamo vista qualche mese fa, bellissima, in azione nella popolare serie televisiva Squadra Antimafia 8, nel ruolo da coprotagonista dell’agente Sarah servizi Segreti, nell’Era Glaciale 5 e in 007 James Bond: Hong-hu Ada attrice e cantante italo-giapponese con all’attivo ben 18 film e 7 dischi, raggiunge un altro importantissimo traguardo.Canterà in Eurovisione davanti Papa Francesco in Basilica di San Pietro, Vaticano sabato 4 novembre. Attese più di 12 mila persone da tutto il mondo per un evento che si preannuncia grandioso. Alla presenza anche di giornalisti e stampa internazionale, Hong-hu canterà l’Ave maria di Gounod e brani gospel del suo repertorio con uno splendido concerto.  Accompagnata dall’orchestra “Illumin Art” di Tokyo sotto la direzione del maestro giapponese Nishimoto e anche dall’orchestra “Roma Sinfonietta” del grande Ennio Morricone. Soprano lirico già all’età di 9 anni, voce meravigliosa di grande talento, formatasi negli USA, artista a tutto tondo, che suona il pianoforte e il Koto, l’arpa giapponese, e parla 6 lingue, Hong-hu Ada si è esibita nei più importanti concerti delle cattedrali europee e nei più grandi eventi canori e musical. La manifestazione, al centro del “festival internazionale di musica sacra e arte” organizzato dall’ambasciatore di Roma nel mondo e ambasciatore dei “Wiener Philharmoniker” di Vienna: il senatore Hans Albert Courtial, inizierà dopo la Santa Messa celebrata dal Vicario del Papa S. Em Cardinale Angelo Comastri.

Hong-hu conosciuta al pubblico come Hong-hu Ada,  è un’attrice, cantante,  cantautrice italo- giapponese di madrelingua inglese.

E’ un’artista che si è messa in luce nella nuova generazione “teocon”.

 Coprotagonista in Squadra Antimafia 8, canale 5, nel ruolo dell’agente Sarah  dei Servizi Segreti e protagonista dell’Era Glaciale 5 e 4 come doppiatrice e  cantante della colonna sonora, è cresciuta  in America a Miami e in Giappone ad Hiroshima , vive a Londra ed a Roma  in Italia,  recita e canta dall'età di due anni ed a 11 è già soprano lirico. Parla correttamente e correntemente 6 lingue: inglese, italiano, giapponese, francese, spagnolo, portoghese.

Fedele e profondamente legata alle sue origini giapponesi, Hong-hu  ha abbracciato totalmente la cultura nipponica, imparando la filosofia e soprattutto l’arte di quel paese.

Ha scelto di diventare “Geisha”-colei che scrive nel silenzio-.

La geisha è l’artista tradizionale del Giappone, che comincia il suo apprendimento in tenerissima età come Maiko, rispettando severamente i principi dell’equilibrio interiore e della pace che le vengono trasmessi e dedicandosi ad  una delle 7 arti. Hong-hu ha scelto quella della recitazione e della musica.  La composizione dei suoi brani  parte infatti proprio dai principi della geisha e del creato; scrive le sue canzoni traendo la melodia da un profumo o fragranza e dagli elementi primi della Terra quali: il latte, il miele, l’olio,il vino e l’acqua. Elementi offerti dalla natura senza il lavoro della mano dell’uomo. “E’ qui-dice Hong-hu- che si nascondono le melodie musicali più forti, basta solo saperle decodificare, tirarle fuori affinchè il pubblico le possa ascoltare”. Hong-hu  ama isolarsi in luoghi solitari, e percepire il suono dell’acqua e del vento. Suona il “Koto”, l’arpa giapponese e il pianoforte.

La nonna materna , sua prima insegnante di canto, ne scopre le doti musicali e la introduce nel mondo dell’Opera lirica portandola con sé in tournée.

Hong-hu Ada diventa soprano lirico e si esibisce  in grandi concerti presso le più importanti Chiese e Cattedrali d’Europa. Sono anni in cui la giovane artista si forma allo studio dell’opera e del pianoforte e canta da protagonista in varie opere, in particolare nella Butterfly di Puccini, a Londra e in teatri italiani.

Dopo i numerosi concerti , Hong-hu si stabilisce negli USA  -a Miami- per formarsi alla University of  Florida dove studia recitazione e canto presso la sezione  School of Music della stessa Università. In questi anni Hong-hu Ada studia gospel,  soul  e R&B con professori e reverendi afroamericani delle chiese nere spiritual e gospel degli States. Successivamente decide di lasciare il mondo della lirica per dedicarsi interamente al “black gospel”e cominciare a comporre musica e scrivere brani con l’aiuto del reverendo S.Mc Donald, professore di musica e canto per molti artisti internazionali. A Miami è  protagonista  di tre musical,  Like a star,  All the dreams come true e  Dreaming, e del suo primo album gospel e R&B intitolato“Lost”, prodotto dalla stessa università nel 2003. L’anno successivo  è ancora in America e nel 2008 viene pubblicato il singolo “With a fairy tale” composto dalla stessa  Hong-hu  Ada e prodotto da Universo S.p.A e successivamente il singolo “Puppets”.

Dopo la scuola di Miami, l’artista vola a New York dove studia recitazione presso il NYFA, New York Film Academy,ottenendo l’acting degree . Sempre a New York,successivamente frequental’American Academy of Dramatics Arts, ed ottiene il suo secondo acting degree partecipando a stage presso  l’Actor’s Studio . Recita in  inglese a teatro,  in “Romeo and Juliet” interpretando il ruolo della protagonista; e nel “Cherry Orchard” di A. Cechov nel ruolo di Varja.

Ritornata in Italia, il regista americano Abel Ferrara la sceglie per un video clip musicale trasmesso in tutto il mondo dal canale MTV e nel 2005 la scrittura a New York  per il film “Mary”accanto a Juliette Binoche; nel 2006 la vuole di nuovo nel film “Go Go Tales” con MatthewModine

Nel 2008 è diretta da  Pupi Avati ne “Il papà di Giovanna”  e l’anno successivo lo stesso Avati la scrittura per il film  “Il figlio più piccolo”.  

Nel 2010 la regista S. Saraceno la sceglie per lo psico-thriller  “Time Killer”.

Sempre nel 2010 Nanni Moretti la vuole nel ruolo di una suora nel suo  “Habemus Papam”.

Nel 2011 le viene affidato il ruolo da protagonista di una indio comanche,  “Shuna, the Legend”, film western,  che riporta sul grande schermo il genere epico e la ferocia degli spaghetti western cari al Maestro Sergio Leone. La scenografia viene regalata dalla famiglia Leone al regista del film, Emiliano Ferrera, e presa interamente dal film “Il buono, il brutto e il cattivo”. Nel cast  figura un altro grande esponente del cinema internazionale come Enzo G. Castellari ed altri importanti attori come Francesco Cabras e Franco Trevisi.

La 20th Century Fox l’ha voluta nell’ERA GLACIALE 4 - Continenti alla deriva come voce protagonista di un nuovo personaggio: la tigre SHIRA.

Nel film d’animazione è anche cantante-interprete di tutta la colonna sonora con musiche di John Powell, nomination all'Oscar come miglior colonna sonora originale per Dragon Trainer.. Il film è uscito in 900 copie in tutta Italia dal 28 settembre 2012, ed è stata confermata come protagonista anche nell’”Era Glaciale 5-in rotta di collisione” La casa madre americana della 20th Century Fox, per la preparazione del nuovo film  THE WOLVERINE-X-MAN, l’ha chiamata a Los Angeles per provinarla ben 5 volte per il ruolo di protagonista del film al fianco di Hugh Jackman ed inizialmente con la regia di Darren Aronofsky.

Successivamente il grande regista inglese di teatro mondiale, Peter Brook, la chiama a Londra per interpretare,in lingua inglese,  “Cordelia” nel  “Re Lear” di Shakespeare,regia dello stesso Brook, al Covent Garden.

E’ la coprotagonista nel film fantasy “the Key and the Answer” nel ruolo di Taras, regia di Silvio Alfonso Nacucchi dove ha cantato anche la colonna sonora. L’anno seguente il regista francese Francoise Ozon l’ha scritturata per un piccolo ruolo nel suo film “Dans la maison”.

E’ stata scelta dalla casa di produzione Taodue/Mediaset come nuovo personaggio della popolare serie tv “Squadra Antimafia 8” nel ruolo dell’agente Sarah dei Servizi Segreti  e confermata nella serie successiva: Squadra Antimafia 9. Un personaggio forte, dinamico, magnetico, una Lara Croft tutta italiana.

Riconfermata come protagonista dell’”ERA GLACIALE 5 in rotta di collisione” nel ruolo della tigre Shira e interprete di tutta la colonna sonora.

E’ stata scritturata dal regista Sam Mendes per un ruolo, capo di un’organizzazione criminale, in JAMES BOND “SPECTRE” nel 2016. E sempre a Londra a teatro con il nuovo spettacolo di Peter Brook “The tightrope”

Si esibisce  sempre  nella Sala Nervi del Vaticano come solista gospel e come cantautrice  in concerti in Italia, Regno Unito e USA. Suo grande sogno è quello di riuscire  a cantare l'Ave Maria  davanti a Papa Francesco.

In contemporanea all’uscita dell’Era Glaciale 4, il 28 settembre 2012 è uscito il  singolo,ANOTHER WAY,  il sesto disco della sua carriera. Il brano è stato prodotto ed arrangiato dalla 20th Century Fox
Al brano "Another Way" hanno collaborato e partecipato famosi musicisti britannici e internazionali, in particolare Phil Spalding, noto bassista inglese che collabora con star del calibro di Elton John, Robbie Williams, Seal, Kylie Minogue, Mick Jagger e Randy Crawford ed il pianista J. Mc Powell. Il singolo, è riuscito, per tutta la durata dell’Era Glaciale 4 nelle sale cinematografiche,  ad essere in rotazione per 3 mesi  nelle più importanti radio nazionali italiane e del Regno Unito.

Laureata in Scienze Politiche con 110 e lode, e sempre impegnata in progetti ed eventi di beneficenza internazionale,  Hong-hu si dedica in particolare alla difesa dei diritti umani.

“Vivaldi è un simbolo dell'italianità per vari motivi: è stato un compositore enorme, geniale famosissimo a suo tempo anche se poi morto da solo a Vienna dimenticato. In grado di influenzare i compositori che sono venuti dopo di lui, Vivaldi rappresenta la figura di un uomo estremamente misterioso e affascinante, un prete particolare, con una profonda spiritualità, ma al tempo stesso un impresario, un uomo che ha segnato la sua epoca, un compositore unico e contemporaneo, un profondo italiano dal punto di vista musicale con una facilità di scrittura eccezionale, efficacissima e meravigliosa, in grado tuttora di fa innamorare il pubblico contemporaneo”.

Racconta così il “suo” Vivaldi Cristian Carrara, compositore classe 1977, friulano di origine, romano di adozione, che con Vivaldi ha un legame tutto speciale dopo essere stato consulente musicale di "Viva Vivaldi The Four Seasons Mistery" e averne di fatto realizzato la colonna sonora.

Ciò che si ascolta in “Viva Vivaldi The Four Seasons Mistery” un nuovo e originale format culturale a metà tra musica, arte e  spettacolo, collocato nel Museo Diocesano di Venezia dallo scorso maggio, dedicata a questo grande Genio della Musica ed al suo universo musicale, è la rielaborazione originale ed inedita realizzata da Carrara,  che proprio in questi giorni è in uscita, per Warner Classics, con l'album "Faust in the Sky" ( musiche eseguite da I Solisti Aquilani diretti da Marco Attura).

Famoso in vita Antonio Vivaldi muore a Vienna praticamente dimenticato, poi la sua opera si perde e viene riscoperta nel '900. “Ancora oggi Vivaldi è un genio tutto da scoprire- continua Cristian Carrara - .Una figura unica come questa non può non essere per un italiano e per un compositore italiano un simbolo di quanto la musica possa fare del bene alla nostra società".

Un lavoro quello di Carrara complesso e rischioso: "Ho praticamente scelto dei pezzi di musica di Vivaldi, all’interno del suo catalogo vastissimo, li ho tagliati e li ho riassemblati, costruendo di fatto una nuova composizione. Quello che si ascolta in Viva Vivaldi è Vivaldi, ma riorganizzato e ripensato in una maniera affine agli obiettivi che la mostra si è data, quelli cioè di narrare in 40 minuti di musica l'universo musicale e coloristico, armonico e melodico di Vivaldi".

La prima sfida con cui Cristian Carrara si è misurato è stata la vastità del panorama della musica Vivaldiana tra cui scegliere i brani che facessero da "ossatura" della narrazione musicale. Vivaldi infatti ha scritto tantissimo, dai concerti per violino, alla musica sacra, all' opera lirica. La seconda sfida, invece, è stata quella di dare un’unità musicale a quella serie di frammenti vivaldiani giustapposti. Spiega il compositore: "Non bastava giustapporre i frammenti che io sceglievo, e che ho scelto secondo una logica musicale, occorreva far sì che il visitatore di Viva Vivaldi avesse la sensazione di ascoltare un’unica, grande, composizione musicale. 

Per questo ho dovuto creare, tra un frammento e l’altro, delle zone di "cesura", incollarle con dei suoni e delle scritture mie dando così vita ad un universo musicale in cui Vivaldi c'è tutto, ma è presentato musicalmente in maniera assolutamente inedita. Chi visita Viva Vivaldi fa un'esperienza di 40 minuti mai fatta prima d'ora, perché la musica viene proposta con effetti multimediali che non si vedono altrove e se ne esce avendo sulla pelle il colore e la musica di quella che è stata la scrittura di Vivaldi. Non solo quella de “Le Quattro Stagioni”, ma di tutti i generi musicali che il “Prete Rosso” ha affrontato con genialità”.

 

La Citta' di Pitagora continua a sfornare talenti musicali.

E' il caso di Dario Coriale che figura fra i 20 finalisti del Festival BMA - Bologna Musica D'Autore organizzato da Fonoprint, storico studio di registrazione bolognese, che punta a selezionare giovani cantautori ed a presentarli sulla scena musicale nazionale.

E che si fa strada, anzi Strade, titolo del suo album, nella Bologna Citta' Creativa della Musica Unesco e Citta' di Cantautori.

Proprio cosi'. Sotto le due torri si e' consolidato un luogo privilegiato dove poter pensare produrre scoprire la musica degli autori di domani.

E un pitagorico, amante della conoscenza, con interessi che vanno dal pensiero creativo alla musica, da quelle parti non puo' che insediarsi felicemente, se ha i ...numeri, e scusate il teorema! Prova ne sia il fatto che Coriale si e' classificato nella rosa dei venti (finalisti) da cui usciranno i nomi degli 8 che, al termine delle audizioni, si esibiranno nella finale del 7 ottobre al Teatro II Celebrazioni cittadino.

 BMA appare una sfida autentica, in un paese come l'Italia che non premia sempre i migliori nei vari settori ed attivita'. Quella musicale, cantautorale, non fa eccezione poiche', dopo i mostri sacri delle ultime due generazioni, stentano ad emergere "nuovi mostri". Che pure ci sono! E allora ben vengano queste iniziative.

Ne discutiamo  con Coriale.

D. La gara a cui ti sei sottoposto con coraggio superando la "scrematura" di oltre un centinaio di artisti italiani (144) provenienti anche da altri paesi europei che emozioni ti sta dando?

R. La prima fase e' stata la selezione di brani incisi, inviati su mp3. Penso che la vera emozione la provero' nell'esibizione dal vivo in semifinale.

 

D. Come ti poni di fronte ai cantautori storici come, per restare all'area emiliana, Dalla, Guccini, Ligabue, Zucchero, Bertoli? Eppoi soprattutto De Gregori, da cui riprendi egregiamente La donna cannone...

R. Credo di avere due anime musicali. Nasco come chitarrista elettrico. E suono tuttora. Ma la mia propensione va verso la scrittura dei brani. Vedo ai vertici del cantautorato De Gregori Fossati De Andre', oltre a Rino Gaetano e Paolo Conte. Dalla e' l'emblema della categoria. Ma anche Samuele Bersani che e' bolognese d'adozione. E Pino Daniele per l'innovazione. Tutti un po' mi hanno influenzato e in trio con le nostre cose omaggiamo spesso la musica d' autore italiana.

 

D. Dalla tua terra d'origine, la Calabria, c'e' anche Il parto delle nuvole pesanti, che si e' trapiantato a Bologna...

R. Li conosco bene, a partire dal frontman Salvatore De Siena, arrivato dopo Voltarelli. C'e' un rapporto di amicizia. Una volta vennero a suonare alla presentazione di un mio libro.

 

D. Parlaci del tuo disco Strade.

R. Come stile in qualche modo e' variegato perche' contiene brani scritti anni a Scandale, vicino Crotone, dove ho vissuto con la mia famiglia prima di trasferirmi.

Questi sono radicati alla tradizione del cantautore, con attenzione al testo, evitando in genere il linguaggio del parlato comune. Gli arrangiamenti erano pop rock. Mentre i brani scritti in seguito sono piu intimisti. Le strade a cui faccio riferimento ovviamente sono metaforiche.

 

D. Tu sei a Bologna dal 1999 dove hai conseguito una laurea in DAMS con una tesi sulla storia della chitarra elettrica. Qual'e' il tuo nume?

R. Mark Knopfler. Dio sceso in terra con una chitarra in mano. La mia prima mail era Dire Straits. Poi Gilmour dei Pink Floyd.

 

D. Al tuo attivo hai i racconti di "eroismo quotidiano' del volume Ne' santi ne' eroi (Palomar, Bari, 2008). Insomma il tuo e' un percorso artistico letterario e musicale in tutti i sensi, con diramazioni teatrali, come con lo spettacolo Le strade del ritorno, coautore Simone Arminio.

R. Il libro raccontava storie. Ricordo che in occasione della morte di Falcone,  Borsellino disse che Il giudice suo amico aveva agito secondo la propria coerenza di uomo e magistrato. Anche le persone normali possono essere "eroiche" nel quotidiano. Altro filo logico del volume le fasce d'eta, il feto, il bimbo, adolescente, l'ottantenne, il tramonto della vita, insomma le fasi dell'esistenza di  una persona. Per lo spettacolo ho creato anche le musiche. E' stato molto coinvolgente e divertente.

 

D. Oltre allo Stradario Trio hai anche con i Pig Muff un' esperienza di chitarrista in una tribute band dei Pink Floyd. Ma ricalchi o metti del tuo?

R. Le cose conoscibili si fanno con precisione filologica. Il primo assolo di The Wall, per esempio. Dove e' possibile personalizzo la mia chitarra.

 

D. Essendo da poco scomparso il regista George Romero vorrei chiederti della tua partecipazione fra i nove scrittori di Italian Zombie (80144 Edizioni) selezione di racconti horror e come questo lavoro si riflette nella tua musica.

R. Due mondi contrapposti. La partecipazione a quella raccolta e' stata del tutto  casuale. Ho conosciuto l'editore che mi ha coinvolto nell'operazione. Mi sono documentato per capire il meccanismo. C'e' anche un racconto di Simone ambientato nel crotonese.

 

Il colloquio finisce. Coriale si prepara alla finale. Sara' dura. Ma l'importante e' esserci. Gia' un traguardo, questo. Diceva Pitagora: "l'inizio e' la meta' di ogni cosa".

 

È giovanissima ma già e una grande artista e ha una voce unica la nuova promessa della lirica Italiana.

Federica Maggì, nata a Palermo nel 1993, si è laureata in canto lirico presso il Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo.

Ha recentemente ricevuto il Premio “Donna Palermo”, premio che celebra le donne che si sono distinte per meriti artistici e culturali dando luce alla città di Palermo. Due Master class con il Dott. A. Gucciardo in “Medicina e voce artistica” e con il Soprano Laura Giordano in “Canto Lirico”.  
Attrice e cantante per diverse rappresentazioni teatrali, quali: "Le canzoni che non finirono di cantare " e "I racconti del vecchio in campagna " regia e testi di Franco Carollo, "Che spettacolo" e “Paradise factor”, regia di Claudia Palazzolo,  "Vento di Sicilia"  e “Il guanto bianco di Cagliostro", quest’ultimo nuovo romanzo della scrittrice Lucia Vincenti con la regia di Paride Benassai. 
Solista per il concerto organizzato in onore di Verdi “VIVA VERDI”, per il concerto “Ricordando Paolo Borsellino”, per la commemorazione di Giovanni Falcone e in occasione della festa della liberazione. Solista per il concerto organizzato in collaborazione con gli "amici della musica" presso il teatro G. Politeama di Palermo. Ospite per il concerto dell’orchestra Stupor Mundi.
Solista per “ La musica LiberaMente”, con la Balarm Sax orchestra, diretta dal M° Giuseppe Palma, in collaborazione con il Ministero della Giustizia, Il Garante per la tutela dei detenuti e il conservatorio di Palermo e solista in occasione della settimana Alfonsiana. Solista durante la “partita della vita”, Stadio Renzo Barbera, organizzato per sostenere i diritti delle persone con lesioni al midollo spinale.

 - Laurea triennale in Canto Lirico presso il conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo; 

- Iscrizione alla sezione E del RUI (Registro Unico Intermediari assicurativi)

- Master class con il Dott. A.Gucciardo in “Medicina e voce artistica”;

- Master class con il Soprano Laura Giordano in “Canto Lirico”

Iscrizione all’ U.T.L.E. per il laboratorio teatrale organizzato e gestito dal regista Franco Carollo

- Intermezzo solistico durate la presentazione del libro “Le donne ebree in Sicilia al tempo della Shoah ” presso Villa Niscemi, interventi del sindaco di Palermo e della dottoressa Lucia Vincenti

- Concerto presso l'oratorio Santa Cita in onore di Verdi : “VIVA VERDI”,

- Lezione Concerto per gli studenti del liceo R. Settimo di Caltanissetta,

- Solista nella chiesa S. Lucia per Preludi musicali

- Attrice e cantante per: "Le canzoni che non finirono di cantare" e "I racconti del vecchio in campagna " nel ruolo di Rita Atria, regia e testi di Franco Carollo, Sala delle lapidi del comune di Palermo, Biblioteca comunale di Palermo, Biblioteca comunale Borsellino, Auditorium della Rai

- Concerto al Teatro-Arena di Cefalù (Pa) come corista.

- Corista nell'opera " L'oca del Cairo" di W.A. Mozart, Conservatorio Vincenzo Bellini di Palermo

- Solista per la serata di beneficenza Onde e Petali di sabbia per il centro Astalli di Palermo, Archivio Storico di Palermo

- Solista presso la chiesa S. Lucia in occasione della "Messa dell'artista".

- Solista in occasione della presentazione del libro "Vento di Sicilia", Sala Scarlatti - Conservatorio V. Bellini di Palermo

- Solista in occasione della giornata della memoria, Auditorium della Rai. 

- Solista per il concerto di musica da camera organizzato dal M°A.Giacchino, chiesa S. Maria degli agonizzanti.

- Solista per il concerto di musica da camera organizzato dal M° A. Giacchino, Sala Scarlatti V. Bellini del conservatorio di Palermo.

Solista per il concerto organizzato in collaborazione con gli "amici della musica", direttore d’orchestra M° G.Palma, teatro G.Politeama di Palermo. 

Presentatrice per il concerto della Balarm Sax orchestra, Campofelice di Roccella, Baglio degli ulivi. 

- Solista in occasione della festa della liberazione, Giardino Inglese di Palermo.

- Solista in occasione della commemorazione di Giovanni Falcone, Teatro Golden di Palermo.

- Solista in occasione della settimana Alfonsiana, Balarm sax orchestra diretta dal M.Giuseppe Palma, sala Scarlatti del conservatorio V.Bellini di Palermo

- Attrice e cantante per la rappresentazione scenica Vento di Sicilia, evento organizzato dall’amministrazione comunale di Ustica, teatro comunale di Ustica.

 - Corista nell’operetta “La principessa della Czarda”, teatro Zappalà di Palermo. 

- Solista per i concerti “Preludi musicali”, chiesa S. Lucia;

- Solista nel concerto “Ricordando Paolo Borsellino”, organizzato dal comune di Ustica, presso teatro comunale di Ustica;

- Concerto La musica dell’anima, Villaggio letterario Punta Spalmatore, Ustica;

- Attrice e cantante per “Paradise factor” regia di Claudia Palazzolo, Teatro Agricantus

- Solista e lettrice di alcuni brani del libro Come il volo di un gabbiano sul femminicidio, Arsenale della Real Marina, Palermo;

Solista per il concerto “ La musica LiberaMente”, con la Balarm Sax orchestra, diretta dal M° Giuseppe Palma, progetto per diffondere la musica nelle carceri Siciliane. In collaborazione con il Ministero della Giustizia, Il Garante per la tutela dei detenuti e il conservatorio di Palermo. 

- Presentatrice per il concerto “La musica Libera Mente”, Balarm Sax orchestra, diretta dal M° Giuseppe Palma, progetto per diffondere la musica nelle carceri Siciliane. In collaborazione con il Ministero della Giustizia, Il Garante per la tutela dei detenuti e il conservatorio di Palermo. 

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