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Lunedì, 25 Maggio 2020

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Continua incessante il grande contributo di solidarietà nei confronti dell’Ospedale “Giovanni Paolo II” da parte del Rotary Club Lamezia Terme. Ieri mattina sono stati consegnati al Presidio Ospedaliero, importante punto di riferimento per un grande comprensorio che abbraccia oltre 160mila abitanti, altri strumenti medicali utili per la battaglia contro il coronavirus.

Il Rotary Club Lamezia Terme, guidato dalla Presidente Natalia Majello, ha consegnato le apparecchiature e i dispositivi di sicurezza acquistati, che serviranno per allestire l’area Covid-19 all’interno del presidio ospedaliero. In particolare un monitor multiparametrico, un carrello portamonitor, un elettrocardiografo, termometri ad infrarossi e tute protettive. Dispositivi che sono stati consegnati al Direttore del Presidio Unico Antonio Gallucci, alla presenza dei soci, Francesca Suriano, Dirigente Medico del reparto Urologia dello stesso presidio, e Franco Gigliotti, tesoriere del club lametino, e che si vanno ad aggiungere a quelli già consegnati nei giorni scorsi utili per sostenere la terapia intensiva.

Un altro tassello importante di solidarietà, che attesta come il Rotary Club e i suoi soci portano avanti iniziative animate dallo spirito di solidarietà e nel principio di “Servire al di sopra dei propri interessi personali”. Un aiuto concreto, per tutti i pazienti e in particolare quelli che avranno necessità di cure a causa del Covid-19, ma anche a sostegno di medici, infermieri e operatori socio-sanitari che, in questo particolare momento, quotidianamente prestano il loro servizio, spesso in condizioni di difficoltà per mancanza di attrezzature e supporti.  

L’iniziativa benefica promossa dal Rotary Club Lamezia ha consentito di acquistare numerosi strumenti, grazie alla generosità di quanti hanno partecipato e contribuito alla riuscita dell’iniziativa, ai quali va il ringraziamento e la riconoscenza per la sensibilità dimostrata e la grande solidarietà che la nostra città ha saputo proferire.

Credem, tra i più solidi gruppi bancari europei, co Credem ntinua a sostenere famiglie ed imprese sostenere famiglie ed imprese della Calabria della Calabria Calabria per superare insieme questa fase di estrema emergenza, fornendo consulenza a distanza grazie agli ingenti investime consulenza a distanza nti in tecnologia ed innovazione messi in campo negli ultimi anni e mettendo a disposizione complessivamente240milioni milioni milionidi euro di euro di euro di finanziamenti. I prestiti sono disponibili da su di finanziamenti bito e fino al 30 giugno, ed interessano potenzialmente 22 mila mila famiglie e 800 imprese clienti nella regione. Per le famiglie il plafond è erogabile con prestiti prestiti personali prestiti personali per finanziare i consumi a personali condizioni personalizzate; per le piccole medie imprese, artigiani, agricoltori e liberi professionisti il plafond è erogabile con finanziam finanziamenti chirografari finanziamenti chirografari per finanziare le enti chirografari esigenze di liquidità e investimenti.

Al plafond di nuovi finanziamenti Credem affianca inoltre, per le imprese, la possibilità di sospendere mutui e leasing per 12 mesi mutui e leasing per 12 mesi mutui e leasing per 12 mesi in base a quanto previsto dal DL Cura Italia e dall’Accordo ABI per il Credito aziende di qualsiasi dimensione, attivabile a distanza via PEC o mail. Attivato servizio di consulenza in videoconferenza consulenza in videoconferenza consulenza in videoconferenza per consentire l’accesso alle opportunità aggiuntive previste dal DL 17 marzo 2020: l'intervento del Fondo di garanzia per le PMI Fondo di garanzia per le PMI Fondo di garanzia per le PMI e le misure per le famiglie previste dall’art. 54, che per nove mesi amplia i requisiti che consentono di accedere ai benefici del Fondo di Sol Fondo di Solidarietà per i mutui Fondo di Solidarietà per i mutui per l’acquisto del idarietà per i mutui la abitazione principale, estendendo i beneficiari della misura anche a chi ha subito la sospensione del posto di lavoro per almeno 30 giorni consecutivi. Queste misure testimoniano quanto il Gruppo consideri decisivo il sostegno alle famiglie ed al tessuto imprenditoriale, per consentire all’economia nazionale di affrontare al meglio l’attuale fase particolarmente complessa. “Siamo in prima linea, a fianco dei nostri clienti, per affrontare questo nemico invisibile”, ha dichiarato Nazzareno Gregori Nazzareno Gregori Nazzareno Gregori, Direttore Generale Credem. “Abbiamo pensato anzitutto al benessere delle nostre persone e dei clienti, in poche ore migliaia di abitazioni private dei nostri colleghi si sono trasformate in centri di governo della banca e di relazione coi clienti e contemporaneamente abbiamo elevato la sicurezza nelle filiali per togliere punti di riferimento al virus. Mediante internet banking, remote working, videochiamate e Contact Center abbiamo assicurato a distanza tutti i servizi essenziali alla clientela, rendendo al contempo meno affollate e più sicure le filiali per le situazioni urgenti. Siamo orgogliosi di quello che le nostre persone si sono dimostrate capaci di fare in un contesto così difficile e un ringraziamento particolare va a tutte le figure professionali che sono in prima linea, nelle filiali, a disposizione della clientela perché è in questi momenti che si misurano i valori delle imprese e degli individui che le compongono. I risvolti economici dei blocchi produttivi, di circolazione e della cassa integrazione si manifesteranno con forza nei prossimi mesi: è nostro dovere essere al fianco delle famiglie e delle imprese clienti con azioni e consigli finanziari che possano alleviare i disagi economici e contenere l’ansia per il futuro. Le misure del Decreto Legge Cura Italia del 17 Marzo 2020”, prosegue Gregori, “permettono la moratoria fino al 30 settembre 2020 dei prestiti e delle linee di credito indicate per micro, piccole e medie imprese. Credem ha voluto dare piena applicazione all’accordo per il credito ABI estendendone l’applicazione a tutte le aziende PMI e non PMI al fine di offrire adeguata consulenza e consentire loro l’accesso alle misure aggiuntive previste dall’Accordo per il Credito ABI al fine di offrire adeguata consulenza a tutte le aziende e poter garantire ancora maggiore stabilità finanziaria alle imprese. E’ attivo anche il servizio di consulenza in videoconferenza per consentire l’accesso alle opportunità previste dal Fondo di garanzia per le PMI e dal Fondo di Solidarietà per i mutui. Le misure per la prevenzione del contagio”, ha concluso Gregori, “ci hanno allontanato fisicamente, ma queste azioni ci avvicinano ai nostri clienti per far ripartire insieme il nostro paese”.

“Ho partecipato  - riferisce Franco Aceto presidente di Coldiretti Calabria - al Convegno a Roma della  Fondazione “Osservatorio Agromafie”, il cui comitato scientifico è presieduto da Gian Carlo Caselli, finalizzato ad elaborare una proposta per contrastare il caporalato nel lavoro che è un tema di grande e costante attualità nella nostra Regione. E’ stata una riflessione congiunta coordinata da Giovanni Salvi (procuratore Generale della Cassazione) che ha visto la presenza di autorevoli rappresentanti delle Istituzioni. Si è affrontato in maniera concreta la situazione di vulnerabilità e marginalità nella quale versa un segmento consistente di cittadini stranieri oggi a rischio di grave sfruttamento lavorativo in ambito agricolo. Sfruttamento che si riflette sulla competitività delle imprese che rispettano le regole e sulle condizioni di lavoro anche del non migrante. E’ stata elaborata e presentata – informa - una proposta sostenibile, coerente ed innovativa che vuole avvalersi degli strumenti previsti nell’attuale ordinamento, della collaborazione interistituzionale e del coinvolgimento diretto delle associazioni datoriali e dei lavoratori.  La proposta si fonda sui seguenti cardini:1) rafforzare il sistema esistente utilizzando gli strumenti di Programmazione e definizione delle quote di ingresso per lavoro stagionale e contribuire ad una definizione puntuale del fabbisogno di lavoro stagionale (non solo in agricoltura) attraverso una previsione specifica di fabbisogno per aree determinate e collegarlo ad altre richieste di lavoro stagionale, nella stessa area o in aree vicine, in maniera da assicurare una continuità del rapporto lavorativo del dipendente stagionale; 2) far emergere le situazione di marginalità (irregolarità) e lavoro nero riscontrate e che riguardano i lavoratori in agricoltura che versano in condizioni di irregolarità amministrativa e coloro i quali da anni presenti e attivi nel nostro Paese in qualità di richiedenti asilo si ritrovano, in qualità di diniegati o in assenza di rinnovo del titolo di soggiorno per motivi umanitari, in una situazione di strutturale precarietà e potenziale ricattabilità. In questo caso si tratterebbe di prevedere strumenti di emersione su base individuale, diversi dai provvedimenti straordinari di regolarizzazione generalizzata (cd. sanatorie), come ad esempio: regolarizzazione ad personam temporanea e condizionata attraverso l’introduzione nel TU sull’immigrazione di un permesso di soggiorno per lavoro stagionale per i migranti irregolari in agricoltura che consenta di avviare al lavoro il migrante irregolare, individuato attraverso l’intermediazione delle associazioni di categoria per il lavoro stagionale e che accetti la condizione di ritorno al paese di origine al termine del periodo massimo di lavoro (9 mesi) ma con la possibilità di ottenere il visto di ingresso per successivi periodi analoghi e anche per più annualità come la normativa attuale prevede.3) promuovere interventi atti a contrastare la presenza del caporalato e volti a sostenere i lavoratori stagionali in varie sfere (dal trasporto all’alloggio) da realizzarsi sotto la regia dell’ente locale e con il supporto delle realtà del terzo settore. Tra gli interventi realizzabili: l’accompagnamento all’inserimento abitativo (temporaneo) per i lavoratori stagionali in agricoltura attraverso l’accoglienza diffusa in appartamenti; lo sviluppo di progetti di rigenerazione urbana, realizzando interventi innovativi di social housing in cui i servizi abitativi divengono parte integrante delle politiche sociali – complementarietà tra sicurezza, solidarietà, coesione sociale e lavoro; pianificazione dei trasporti, orientamento ai servizi ecc.E’ una proposta – conclude Aceto –che serve a  migliorare la disciplina e gestione del lavoro stagionale, al fine di assicurare condizioni di lavoro dignitose e legali, e, al tempo stesso, di consentire alle imprese agricole di sostenere la concorrenza internazionale.

Un aiuto concreto a migliaia di famiglie in stato di necessità, sostenendo anche le produzioni agroalimentari calabresi.

Su proposta dell’Assessorato all’Agricoltura ed al Welfare, guidato da Gianluca Gallo, la Regione Calabria ha stanziato 200.000 euro per la creazione di una rete di supporto ai nuclei familiari calabresi in stato di bisogno, attivando per le stesse misure di assistenza che coinvolgeranno anche il comparto agroalimentare, chiamato a garantire la fornitura di prodotti di qualità a prezzi solidali, così incentivando il senso di prossimità dell’iniziativa cogliendo, al tempo stesso, un’opportunità importante in un momento di crisi quale quello presente.

L’operazione ha preso spunto nei giorni scorsi, in risposta all’appello lanciato dal Banco Alimentare della Calabria. «La pandemia di Covid-19 – spiega l’assessore Gallo – ha sensibilmente compromesso la già precaria situazione economica di tantissime famiglie, molte delle quali rimaste escluse dagli interventi programmati dal Governo per ragioni varie, non ultima l’assenza formale dei requisiti richiesti per accedere alle provvidenze governative a fronte, comunque, di condizioni di oggettiva necessità. Il Banco Alimentare ha rappresentato la drammaticità di questa realtà, numeri alla mano, non mancando di evidenziarne le pesanti ripercussioni a livello sociale». In queste settimane, nello specifico, sarebbero almeno 35.000 le famiglie assistite dal Banco. Da qui il ricorso a misure straordinarie, per un primo intervento di urgenza. «D’intesa con la presidente Jole Santelli– prosegue Gallo – in pochi giorni, nella costante interlocuzione tra i Dipartimenti Agricoltura, Politiche Sociali e Bilancio, siamo riusciti prima ad individuare risorse di importo pari a 200.000 euro, che destineremo ora al Banco Alimentare il quale, a sua volta, li impiegherà per l’acquisto e distribuzione di prodotti agroalimentari calabresi: olio extravergine d’oliva, tonno in scatola, passata di pomodoro, farina, pasta e riso, tutti rigorosamente made in Calabria». Un modo per sostenere anche tante piccole e grandi aziende del territorio, comunque disponibili a contribuire al progetto, assicurando direttamente al Banco forniture a prezzi solidali. «Ringrazio il collega assessore Franco Talarico ed i dirigenti generali Giacomo Giovinazzo, Filippo De Cello e Roberto Cosentino: con il loro apporto», chiosa l’assessore Gallo, «siamo riusciti a dar vita ad un modello intrecciato coi fili della solidarietà che potrebbe ora diventare d’esempio e sul quale costruiremo presto altre azioni analoghe, sempre a tutela delle famiglie ma differenziando i campi di intervento. Andremo avanti di concerto col Banco Alimentare, che attraverso l’opera del presidente Franco Falcone e del direttore generale Gianni Romeo sta garantendo, in giorni difficili, un presidio essenziale di solidarietà ed assistenza, a tutela dei calabresi».

Intanto, già a partire dai prossimi giorni sul sito www.calabriapsr.it sarà attiva una sezione riservata ai produttori che potranno iscrivere la propria azienda nell’elenco di quelle disponibili a collaborare volontariamente col Banco Alimentare, con la donazione periodica di prodotti di prima necessità da destinare ai bisognosi.

Sta per concludersi la missione a Dubai e a Lisbona del presidente della Camera di Commercio di Catanzaro Daniele Rossi rivolta alla ricerca e promozione di nuove opportunità di business internazionale per le imprese della provincia di Catanzaro.

Dopo gli incontri tenutisi nel corso della fiera internazionale Gulfood, Rossi ha concordato con Mauro Marzocchi, segretario generale della Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi Uniti, in vista della fiera Speciality Food che si terrà a Dubai dal 6 all’8 aprile prossimi, è stato concordato un piano di incontri di presentazione tra i buyer che parteciperanno all’evento e le imprese catanzaresi che vorranno esporre i propri prodotti.

Ma non sarà solo il food al centro degli accordi di promozione con la porta verso il Medioriente: anche il settore digitale sarà protagonista di una specifica iniziativa della Cciaa di Catanzaro sul palcoscenico mondiale dell’Expo Dubai 2020 che prenderà il via a ottobre prossimo.

Lo stesso interesse dimostrato dal Medioriente verso le imprese calabresi è stato condiviso anche dal presidente della Camera di Commercio italiana in Portogallo Santi Cianci e dal suo segretario generale Marcello Menichetti (in foto assieme al presidente catanzarese), che Rossi ha incontrato oggi nella capitale lusitana: «C’è forte attenzione alla produzione enogastronomica calabrese. Inoltre, come già emerso nei contatti con il presidente della Camera di Commercio italiana in Albania, c’è richiesta anche dal Portogallo per quanto riguarda dei collegamenti aerei più rapidi e diretti. Questo tipo di infrastrutture non solo sarebbero necessarie alle aziende di entrambi i Paesi, ma soprattutto sarebbero uno stimolo importantissimo ai piani di sviluppo del turismo nell’ottica di diversificazione e destagionalizzazione dell’offerta. Ecco, su questi temi vorrei confrontarmi subito con il presidente del CdA di Sacal per capire quali azioni mettere in campo per rispondere ad esigenze così chiare e importanti», ha commentato Rossi.

Quanto alle iniziative a cui la Camera di Commercio di Catanzaro rivolgerà la propria attenzione, particolare riguardo sarà dato alla Settimana della Cucina Italiana, che si svolgerà in Portogallo nel prossimo mese di ottobre, e la fiera alimentare di marzo 2021 che saranno al vaglio dalla Giunta camerale già nelle prossime settimane.

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