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Kepler-78b: come la Terra, ma più caldo

E’ Kepler-78b il pianeta più simile alla Terra tra quelli fino ad oggi osservati, almeno per quanto riguarda massa, raggio e densità. Diverso è invece il clima: data la sua vicinanza alla stella madre, la temperatura sul pianeta si aggira intorno ai 2000 gradi centigradi.

La scoperta del fratello gemello della Terra si deve a due studi pubblicati su “Nature”, il primo di Francesco Pepe e l’altro di Andrew W. Howard, in cui sono state analizzate le variazione della luce proveniente da Kepler 78 (la stella madre) con lo spettrometro HARPS-N (High AccuracyRadialvelocity Planet Searcher, progettato per identificare e caratterizzare pianeti extrasolari simili per massa e struttura alla Terra e per studi di astrosismologia). Il progetto Harps-N è una collaborazione tra l’Osservatorio Astronomico di Ginevra, il Center of Astrophysics di Cambridge, la Queen’sUniversity di Belfast, le Università di St. Andrew ed Edimburgo e l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf, ente principale di ricerca italiano per l’Astrofisica e l’Astronomia).

Kepler-78b è un esopianeta, cioè un pianeta non appartenete al sistema solare e quindi orbitante attorno ad una stella diversa dal sole. E’poco più grande della Terra, ha un nucleo di ferro, riflette dal 20% al 60% della luce stellare che riceve ed è roccioso come la Terra. Ha un periodo di rivoluzione di sole 8.5 ore e, essendo distante solo un centesimo di unità astronomica (che corrisponde a poco più di un milione di chilometri) dalla sua stella madre, ha una superficie piuttosto rovente.

Fabrizio Bignami, presidente dell’Inaf, commenta la scoperta definendola un ‘risultato straordinario’. - Mai si era arrivati così vicini a individuare un pianeta di massa e densità simili a quelli della Terra. Una dimostrazione di come la caccia agli esopianeti si stia affinando e di quanto sia stata corretta la scelta di installare lo spettrometro Harps al Telescopio Nazionale Galileo, mettendolo nelle condizioni di guardare lo stesso emisfero del satellite Kepler, usando sinergicamente due tecniche per rilevare pianeti extra solari.

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