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Giovedì, 26 Novembre 2020

Addio Sandra

L'attrice Sandra Mondaini è morta, questa mattina poco prima delle 13, all'ospedale San Raffaele di Milano dove era ricoverata da circa 10 giorni. Aveva 79 anni: era nata l'1 settembre del 1931.
Sandra Mondaini è morta per una grave insufficienza respiratoria: da quanto si è appreso da giorni mangiava pochissimo e beveva ancora meno. La popolarissima attrice era ricoverata nel reparto solventi dell'ospedale San Raffaele e seguita dal primario Ornella Melogli. Al suo capezzale oltre ai sanitari i familiari più stretti. Al momento e' stato bloccato l'accesso al settimo piano ai giornalisti che stanno iniziando ad arrivare nell'ospedale: il servizio di sicurezza, in maniera cortese, ma ferma, non consente di passare a nessuno che non sia un familiare o una persona autorizzata. Nelle prossime ore si sapra' la modalita' dei funerali.

La Mondaini era malata da tempo e il suo stato di salute aveva subito un grave colpo dopo la morte del marito, Raimondo Vianello, il 15 aprile, al punto che alcuni giorni dopo era stata ricoverata nella Casa di Cura San Rossore a Pisa ed era stata in terapia subintensiva. Dopo la morte di Vianello la Mondaini era stata ricoverata anche al San Raffaele per una serie di controlli. A fine luglio era tornata a casa

Attrice brillante che puntava sulla comicità pura e sulla recitazione, Sandra Mondaini, morta oggi a 79 anni, è stata protagonista di un susseguirsi di sketch indimenticabili che hanno segnato la sua carriera. I più famosi sono quelli con il marito Raimondo Vianello, fra i quali spicca la sit-com Mediaset del 1988 Casa Vianello, anche se i suoi primi sketch matrimoniali furono quelli recitati con Corrado a La Trottola nel 1964. Proprio agli esordi la Mondaini aveva formato la coppia di 'bambini terribili' Filiberto e Arabella con Paolo Poli, che segnò il suo primo successo tv nella Canzonissima del '61. Nel '70 apparve per la prima volta - nel corso di Io e la Befana, la trasmissione Rai abbinata alla Lotteria Italia, nei panni di Sbirulino, il pagliaccio speciale amato dai bambini. Figlia d'arte di Giacinto Mondaini, il noto pittore e umorista della rivista satirica Il Bertoldo, chiamato Giaci, Sandra, era nata a Milano il 1 settembre 1931 e aveva cominciato a recitare in teatro con Marcello Marchesi, amico di famiglia. La svolta avviene nel 1955 quando inizia a lavorare come soubrette nella compagnia di rivista di Erminio Macario. L'incontro con Raimondo Vianello è del 1958. Si sposano quattro anni dopo formando una delle più celebri e inossidabili coppie nella vita e in tv. Con lui e Gino Bramieri si impone nella parodia dell'opera pucciniana Sayonara Butterfly (1959) di Marcello Marchesi. Ma sono gli ironici drammi quotidiani di una coppia qualunque a coronare il successo della coppia in tv negli anni '70 con 'Sai che ti dicò, 'Tante scuse'. Nel 1982, Mondaini e Vianello sono tra i primi a lasciare la Rai per passare alle reti Fininvest che non hanno mai lasciato. L'ultimo lavoro era stato il tv movie inedito Crociera Vianello, per Canale 5, e all'ultimo Festival di Sanremo è stato tributato alla coppia un omaggio ai 52 anni di vita insieme. Il 15 aprile scorso aveva accompagnato il marito nell'estremo saluto.
''Sono profondamente addolorato. Con la scomparsa di Sandra Mondaini perdo un'amica carissima''. E' quanto afferma in una nota il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ricordando quando la Mondaini ''insieme a Raimondo Vianello accettò tra i primi di impegnarsi nel gruppo televisivo che ho fondato, assicurando un contributo di qualità artistica, di ironia e di libertà che gli italiani hanno seguito con affetto e simpatia per molti anni''.
Tutta Mediaset esprime un grande cordoglio per la scomparsa oggi di Sandra Mondaini. Si valuteranno, fa sapere l'ufficio stampa del gruppo, secondo i desiderata della famiglia e degli eredi, le forme per la commemorazione più adeguata. Negli studi televisivi di Mediaset a Cologno Monzese era stata allestita la camera ardente di Raimondo Vianello. E Canale 5 aveva trasmesso i funerali cui partecipò anche il premier Silvio Berlusconi.

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