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Berlusconi: la Manovra è migliorata

"Sono molto, molto soddisfatto perché la manovra è migliorata senza modificare i saldi". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, in un'intervista a Studio Aperto. "Io avevo detto che introducevo il contributo di solidarietà con il cuore che grondava sangue - ha aggiunto il premier - perché da sempre ho promesso che non volevamo mettere le mani nelle tasche degli italiani. Siamo riusciti a levarlo con altre fonti di risparmio".

Il presidente del Consiglio ha fatto sapere di essere "soddisfatto perché il risultato conferma la coesione della maggioranza e si può constatare come la realtà sia diversa da quello che racconta la stampa, con i romanzi d'agosto dei rapporti dentro la maggioranza e tra me e Tremonti". "Sono molto soddisfatto" perché la manovra "é più equa e più sostenibile". "Abbiamo inasprito la lotta all'evasione fiscale - ha proseguito -con la possibilità di fare controlli più capillari e i Comuni potranno mantenere il gettito che deriva da questi controlli. Inoltre, per la prima volta nella storia della Repubblica, una manovra ha drasticamente ridotto i costi della politica, tagliando le poltrone e abrogando le Province".

"Non dobbiamo dimenticare - ha  affermato il presidente del Consiglio - che a inizio agosto in meno di quattro giorni abbiamo varato la manovra. Credo che nessuna altro governo ci sarebbe riuscito. Abbiamo dovuto farlo per ottenere l'intervento della Bce, una sorta di ombrello fidejussorio a tutela dei nostri titoli di Stato sotto attacco della speculazione". "Abbiamo detto subito che quella manovra sarebbe stata migliorata con il tempo - aggiunge - Io credo che avere lavorato in questi giorni alla vigilia di Ferragosto, praticamente senza aver fatto ferie, abbia portato al risultato di una manovra più equa e sostenibile".

Il contributo di solidarietà sarà abolito, così come stabilito dal vertice di maggioranza di ieri, ma, oltre che per i parlamentari, resterà in vigore anche per tutta la pubblica amministrazione. Lo spiega il relatore, Antonio Azzollini, che sta approntando in queste ore gli emendamenti che traducono le intese raggiunte ieri ad Arcore.Il prelievo sui redditi dei dipendenti della pubblica amministrazione era stato introdotto dalla manovra di luglio 2010, prevedendo un prelievo del 5% per la parte eccedente i redditi sopra i 90 mila euro e del 10% sulla parte eccedente i 150 mila euro. Con la manovra di Ferragosto il contributo di solidarietà veniva applicato anche al settore privato, e per tutti diventava deducibile. L'emendamento che sta predisponendo il relatore dovrebbe quindi intervenire solo sulle diposizioni della manovra in discussione in questi giorni, cancellando la 'supertassa' introdotta con il decreto varato ad agosto dal governo, ma mantenendo le disposizioni precedenti. Il contributo resterà invece per i parlamentari, con le percentuali di prelievo raddoppiate.

"Mi auguro fortemente che nel corso dell'esame della manovra possano essere valutate con attenzione alcune delle proposte che le opposizioni hanno presentato, nello spirito di una manovra che deve unire, come ci chiede l'Europa, rigore e giustizia sociale, e che va pertanto sostenuta dal più ampio consenso possibile". E' l'auspicio espresso dal presidente del Senato Renato Schifani in una nota. "Ed infatti l'integrale rigetto di tutte le proposte formulate dall'opposizione - aggiunge - non segnerebbe certamente, in modo positivo, questo momento parlamentare". "A tal fine - conclude il Presidente Schifani - mi attiverò perché vengano garantiti all'Aula ampi spazi di dibattito e di confronto politico".

"Noi ci avevamo provato ma poi la sinistra bocciò la nostra legge con un referendum. La nostra determinazione è assoluta, perché i costi della politica sono forti e per questo siamo grati al senso di responsabilità della Lega. Ora in Parlamento tocca all'opposizione e se ci sarà l'accordo con una maggioranza dei due terzi, potremo arrivare in poco tempo ad approvare la riduzione del numero dei parlamentari e l'abolizione delle Province". Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso di un'intervista a Studio aperto.

"La partita non può chiudersi così. Il Governo ed il Parlamento devono sforzarsi di ricercare il massimo di equità e di consenso in questa manovra. Per salvare i giocatori di calcio ed i redditi alti dal contributo di solidarietà, è sbagliato penalizzare chi ha riscattato con i propri soldi la laurea ed il servizio militare. Questo non va bene. Non è una operazione equa". E' quanto dichiara il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni, che invita il governo a "ripensarci. La Cisl farà di tutto per farglielo capire". "Noi riteniamo - ha aggiunto il segretario della Cisl - che sia più equo far pagare qualcosina in più a chi possiede di più e guadagna di più. La manovra non può non tener conto della graduatoria sociale del nostro paese. Siamo perfettamente consapevoli che bisogna stringere la cinghia e ridurre la spesa pubblica. Ma proprio per questo c'é bisogno di maggiore equità nei provvedimenti previsti. Non si può pensare di risparmiare quelli che guadagnano di più e colpire i lavoratori dipendenti, peraltro con una soluzione sgradevole, non prevista e comunicataci all'ultimo momento".

"Questo buon lavoro è ora offerto a tutte le forze parlamentari e ci auguriamo che la parte più responsabile delle opposizioni faccia prevalere l'interesse del Paese rispetto a divisioni e polemiche che gli italiani, giustamente, non comprenderebbero". E' uno dei passaggi della nota del segretario politico del Pdl, Angelino Alfano, sulla manovra e l'accordo di maggioranza raggiunto ieri ad Arcore. "Tra luglio e l'incontro di ieri - spiega - il Governo e la maggioranza hanno proposto riforme coraggiose (dal collocamento alla contrattazione, dalle province al numero dei parlamentari, per limitarci a pochi esempi) che hanno un valore particolare perché adottate in tempi di crisi mondiale.".

"Eventuali cambiamenti nella struttura della manovra dovrebbero andare nella direzione di ridurre il peso degli aumenti delle entrate, accrescere il ruolo delle misure strutturali, minimizzare gli effetti negativi sul prodotto, contenere l'incertezza circa l'attuazione di alcune misure (quali la delega fiscale e assistenziale e le modalità con cui verrà esercitata la relativa clausola di salvaguardià. Lo ha detto il vicedirettore di Bankitalia Ignazio Visco in audizione al Senato sulla manovra economica.

"L'aggiustamento dei conti, necessario per evitare uno scenario ben più grave, avrà inevitabilmente effetti restrittivi sull'economia". Lo ha detto vicedirettore generale di Bankitalia Ignazio Visco, sottolineando in audizione al Senato. Per Bankitalia, visto anche il rallentamento del commercio mondiale, si rischia "una fase di stagnazione che rallenterebbe anche la flessione del peso del debito sul pil". Per questo "il riequilibrio dei conti deve associarsi a una politica economica volta al rilancio delle prospettive di crescita della nostra economia".ù

"L'entità della manovra non può essere ridotta, anche alla luce della sfavorevole evoluzione del quadro macroeconomico internazionale". Lo ha detto il vicedirettore generale della Banca d'Italia, Ignazio Visco, nel corso dell'audizione sulla manovra in Commissione Bilancio del Senato. "L'attuazione delle misure correttive - ha aggiunto - andrà attentamente monitorata".

Alla luce della manovra la pressione fiscale salirebbe nei prossimi anni a livelli record. E' quanto sottolineato dal vicedirettore generale di Bankitalia, Ignazio Visco, in audizione al Senato. "La pressione fiscale salirebbe soprattutto nel 2012 e nel 2013 (rispettivamente di 1,1 e 0,7 punti); nel 2014 si attesterebbe al massimo storico del 44,5%", ha osservato. Il livello "sarebbe ancora maggiore - ha aggiunto - se gli enti decentrati compensassero, anche solo in parte, la riduzione dei trasferimenti statali con un aumento dell'imposizione a livello locale. Di contro, l'impatto sul prelievo verrebbe mitigato qualora, come indicato dal governo, almeno una parte dell'aggiustamento connesso con l'esercizio della delega fosse realizzato sul lato della spesa".

La crescita del pil quest'anno "potrebbe essere inferiore al punto percentuale" e "ancora più debole nel 2012". Lo ha detto il vicedirettore generale di Bankitalia, Ignazio Visco, in audizione al Senato. "Ciò - ha aggiunto si rifletterebbe inevitabilmente sui conti pubblici, rendendo più difficile il pareggio del bilancio e rallentando la flessione del peso del debito pubblico". Per questo, "l'entità complessiva dell'aggiustamento dei conti programmato non può essere ridotta". L'articolo 8 della manovra economica di ferragosto "persegue finalità condivisibili di rafforzare la contrattazione aziendale e territoriale", ma "la contrattazione non può tuttavia sostituirsi a una adeguata disciplina normativa". Lo ha detto il vicedirettore di Bankitalia, Ignazio Visco, nel corso dell'audizione sulla manovra in Senato, invocando una riforma complessiva "dei meccanismi di regolamentazione dei rapporti di lavoro", riequilibrando "la convenienza relativa nell'utilizzo di contratti a termine e contratti a tempo indeterminato", e degli ammortizzatori sociali.

Il cuneo fiscale che pesa sui redditi può essere ridotto aumentando l'Iva o il prelievo sugli immobili. Lo ha detto il vicedirettore generale di Bankitalia, Ignazio Visco, nel corso dell'audizione sulla manovra in Commissione Bilancio del Senato. "Vi è spazio per alleggerire il cuneo fiscale riducendo le aliquote contributive non pensionistiche. Attualmente - ha affermato - la somma delle aliquote riferite alla Cassa Unica Assegni Familiari e all'indennità di maternità è pari a circa l'uno per cento, con introiti per il bilancio dello Stato dell'ordine di 7 miliardi. La fiscalizzazione di questi contributi per tutti i lavoratori potrebbe essere compensata da un aumento del prelievo sugli immobili oppure dell'Iva".

Un intervento sulle Province "ha un valore simbolico molto importante", anche se all'inizio i risparmi non saranno troppo consistenti, con un valore "nell'ordine di centinaia di milioni, non miliardi". Lo ha detto il vicedirettore di Bankitalia, Ignazio Visco, rispondendo alle domande dei senatori della Commissione Bilancio del Senato.

"Il ricorso prevalente alla leva fiscale, quasi 3/4 della manovra, determina la compressione del reddito disponibile e accentua i rischi depressivi". Lo ha detto Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, nel corso dell'audizione sulla manovra in Commissione bilancio del Senato. La Corte esprime inoltre "perplessità per la scelta di formulare la manovra senza un aggiornamento del quadro macroeconomico".

"Spero di presentare entro domani i miei emendamenti che conterranno le modifiche" alla manovra decise dal vertice di maggioranza di Arcore. Lo afferma il relatore del provvedimento, Antonio Azzollini, arrivando in commissione dove si concluderà in mattinata il ciclo delle audizioni. Nel pomeriggio inizierà l'esame degli emendamenti che, a quanto si apprende, potrebbero superare il migliaio, anche se la commissione ancora ci sta lavorando e non ha ancora diffuso il numero esatto. Azzollini non dà stime sulle risorse portate dalle nuove misure introdotte, come quelle sulle pensioni di anzianità, perché, spiega, "stamattina le intese politiche sono alla verifica tecnica" proprio per controllare che "tutte le coperture siano di pari qualità e quantità, in modo da mantenere i saldi invariati". Tra le modifiche Azzollini ha assicurato che non si cambierà la Robin Hood Tax, così come l'articolo 8 sul 'pacchetto lavoro', problema che al vertice di ieri "non è stato affrontato".


 

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