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Venerdì, 16 Aprile 2021

Manovra, divampano le polemiche

giorgio-napolitano-silvio-berlusconi

Mentre divampano le polemiche sul testo della manovra, il presidente della Repubblica mette le mani avanti: "Non dico nulla. Sulla manovra, quando sarà il momento, conoscerete le nostre determinazioni". Così Giorgio Napolitano, presente al convegno "Europa più democratica", ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento sul testo trasmesso ieri dal governo al Quirinale. Sono due i nodi più intricati: il primo è il giallo sul taglio degli incentivi alle fonti energetiche rinnovabili; il secondo è la modifica al codice di procedura civile che sospenderebbe i risarcimenti superiori a 20 milioni in caso di condanna. Gli occhi sono puntati sull’esecutività della sentenza sul Lodo Mondadori che condanna Finivest a risarcire con 750 milioni De Benedetti. Il Pd e l'opposizione sono subito insorti: "Legge ad aziendam". Ma quel cavillo, come spiega oggi il direttore Sallusti sul Giornale tutela tutte le aziende, non solo quella del premier...
Ma il "cavillo" non sembra essere andato giù neppure ai vertici del Carroccio. Gli esponenti della Lega hanno scoperto con stupore, subito seguito da malumore, la presenza della norma definita pro-Berlusconi nel testo della manovra. A quanto ha appreso l’Ansa da fonte autorevole, i ministri leghisti giovedì scorso non avevano ricevuto nel testo che era stato loro consegnato la norma in questione. E i ministri leghisti hanno appreso solo a cose fatte che la norma era stata inserita. Da qui il "profondo malumore" dei ministri del Carroccio Bossi, Maroni e Calderoli.

Nessuna norma con "intento ad personam" nel decreto sulla manovra economica. Lo sottolinea il ministro degli Esteri, Franco Frattini, a Palazzo Giustiniani a margine del convegno di apertura della presidenza polacca dell’Unione europea. Interpellato dai giornalisti Frattini ha risposto: "Di questa norma non c’è stata discussione approfondita in Consiglio dei ministri. Se capisco bene è una norma di carattere generale e non particolare. Si tratta di un principio che già esiste nel codice civile. Non c’è alcun intento ad personam".

Rimandata la conferenza stampa al Tesoro. Ieri giornata convulsa, col testo sottoposto a continue limature: confermato lo stop alla rivalutazione delle pensioni cinque volte superiori alla minima, stipendi degli statali congelati e blocco del turnover nella pubblica amministrazione. Nella sanità nuovi ticket dal 2014, e pare confermato il ticket da 10 euro su specialistica e diagnostica a partire dal 2012. Ed è giallo sul taglio agli incentivi per le energie rinnovabili.
"Quando sarà il momento conoscerete le nostre determinazioni riguardo alla Manovra economica". Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano rispondendo ad una domanda dei giornalisti a palazzo Giustiniani a margine del convegno sull'inizio della presidenza polacca dell'Ue.La norma cosiddetta 'salva-Fininvest' contenuta nella manovra economica approvata dal governo potrebbe avere l'effetto di "violare il principio di eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge". E' il parere del vicepresidente del Csm Michele Vietti, espresso oggi a margine di un convegno. "Non entro nel dettaglio di una norma non ancora presentata in Parlamento - dice Vietti - ma voglio solo rilevare che il principio dell'esecutività delle sentenze di secondo grado è un principio generale che vigeva già prima che diventassero provvisoriamente esecutive le sentenze di primo grado. Modificare questo principio significherebbe rischiare di stravolgere il sistema giudiziario e credo che convenga non farlo per non violare il principio di eguaglianza fra i cittadini di fronte alla legge". Su una "idonea cauzione" al posto dei risarcimenti in attesa della decisione finale della Cassazione, come previsto dal testo della norma ora all'esame del Quirinale, Vietti sostiene che "si creerebbe disparità nel caso passasse questo principio tra chi è in grado di pagare questa cauzione e chi non ha abbastanza soldi per farlo".L'obiettivo fissato dal Governo di un deficit "vicino al pareggio" nel 2014 è "condivisibile", ma per raggiungerlo, "non servono manovre di politica economica caratterizzate da ulteriori aumenti di tassazione a carico di imprese e famiglie". Lo sottolinea il presidente dell'Ania Fabio Cerchiai nella relazione all'Assemblea annuale dell'associazione. Queste misure, secondo Cerchiai, "sarebbero controproducenti. Ci condurrebbero in un vicolo cieco, in fondo al quale troveremmo contrazione dei consumi e tensioni sul mercato del lavoro".Famiglia Cristiana boccia, nell'editoriale del prossimo numero, la manovra da 47 miliardi di euro ("il 3% della ricchezza nazionale") proposta dal Governo. E denuncia: "ipocrisia" e "incompetenza" nel gestire le sorti del Paese. L'attuale classe politica? "la più 'bassa' di tutti i tempi", scrive il settimanale. Per essere "davvero giusta", dice il settimanale del Paolini che ha diffuso un'anticipazione del testo, si dovrebbe "chiedere a tutti di 'tirare la cinghia'. A cominciare dai politici, cui spetta dare l'esempio. E invece? I tagli agli scandalosi costi dei politici vengono rimandati al futuro", scrive il settimanale. Inoltre la manovra è, per Famiglia Cristiana, "simile alla politica cui siamo abituati da anni: solo parole". Insomma "ipocrisia" e "incompetenza" nel gestire le sorti del Paese. "Nel documento economico di Tremonti - scrive il settimanale - brillano per assenza due promesse strombazzate in campagna elettorale: abolizione delle Province e quoziente familiare (ora Fattore famiglia). Anche i proclami del sottosegretario alle politiche familiari sono caduti nel vuoto. Così come le sue annunciate e ripetute dimissioni, se non ci fosse stato qualcosa di concreto per la famiglia. Le poche 'cose buone' di Tremonti (tra cui gli aiuti per i giovani imprenditori) non bastano a far ripartire l'occupazione. E a sostenere il reddito delle famiglie". Famiglia Cristiana, dopo aver definito la classe politica "la più 'bassa' di tutti i tempi" indica quali sono i punti che, con il taglio deciso ai costi della politica, dovrebbero essere prioritari: "Per essere giusta la manovra dovrebbe far pagare meno tasse alle famiglie con figli, contrastare con più vigore la povertà, affrontare il dramma dei giovani senza lavoro, tassare le transazioni finanziarie, investire su scuola, formazione e ricerca, favorire l'occupazione femminile, conciliando i tempi del lavoro e quelli della famiglia".La prevista conferenza stampa di oggi sulla manovra, cui avrebbero dovuto partecipare i ministri Tremonti, Sacconi, Romani, Brunetta e Calderoli, è stata rimandata. Lo fanno sapere dal ministero dell'Economia. Il motivo del rinvio nei prossimi giorni della conferenza stampa - fanno sapere dal ministero di via XX Settembre - sarebbe il maltempo che avrebbe impedito al ministro Tremonti di poter rientrare a Roma in orario utile. La conferenza stampa era stata fissata per le ore 12.00.I vertici della Lega hanno scoperto con stupore, subito seguito da malumore, la presenza della norma definita pro-Berlusconi nel testo della manovra. A quanto ha appreso l'ANSA da fonte autorevole, i ministri leghisti giovedì scorso non avevano ricevuto nel testo che era stato loro consegnato la norma in questione. E i ministri leghisti hanno appreso solo a cose fatte che la norma era stata inserita. Da qui il "profondo malumore" dei ministri del Carroccio Bossi, Maroni e Calderoli.
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