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Berlusconi da Vespa fa l'analisi del voto

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''Non credo che ci sia una persona con la testa sulle spalle che possa votare per il signor De Magistris; uno che vota per il signor del De Magistris vada a casa, si guardi nello specchio e dica sono un uomo o una donna senza cervello''. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nel corso della registrazione della puntata di 'Porta a Porta' che andra' in onda stasera.

Molto del risultato che si è ottenuto alle elezioni amministrative è dipeso dalla scelta dei candidati. Lo ha detto il premier Berlusconi facendo un'analisi del voto nel corso dell'ufficio di presidenza del Pdl. Ma Bonaiuti smentisce: il premier non lo ha detto. Il Cavaliere ha poi aggiunto che non si doveva caricare di significato politico il voto amministrativo. Dare le città in mano all'estrema sinistra è una follia, ha detto Berlusconi, 'siamo in campo per restarci'. 'Dopo il voto di fiducia di ieri la maggioranza è rafforzata e più coesa ed ora dobbiamo fare le riforme promesse ai cittadini, a partire da quella del fisco in modo che non ci siano più vessazioni per i cittadini' ha aggiunto il premier.
''Io sarei disposto a farlo, se questo favorisce la ricomposizione dell'area moderata e da tutti venisse riconosciuto qualcuno come leader''. Lo afferma il premier Silvio Berlusconi, nel corso del intervista da Vespa, rispondendo a chi gli chiede se sia disposto a fare un passo indietro se questo servisse a ricomporre il centrodestra con l'Udc.

"Io ero dentro e le parole di Berlusconi sui ballottaggi non sono vere, è sbagliato" quanto attribuitogli. Così Paolo Bonaiuti, portavoce del premier, smentisce che il Cavaliere abbia detto nel corso dell'Ufficio di presidenza che il risultato dei ballottaggi sia dipeso dai candidati.

Nessun trasferimento dei ministeri al nord, mentre si puo' discutere di istituire delle rappresentanze in citta' diverse da Roma. E' questo il senso del ragionamento che Silvio Berlusconi, secondo diversi presenti, ha svolto durante l'Ufficio di presidenza del Pdl.
"Nei prossimi giorni si decidono i destini di grandi e piccole città del nostro Paese. La scelta é fra il buongoverno e la rigorosa amministrazione del centrodestra, oppure la sinistra delle tasse e dei centri sociali, la sinistra nemica della sicurezza e dello sviluppo. In questo momento così importante e delicato rivolgiamo un appello a tutti gli elettori perché affidino il futuro dei comuni e delle province a chi difende i loro interessi, i loro diritti e la loro libertà". E' quanto si legge nel documento diffuso al termine dell'ufficio di presidenza del PdL.

Nessuno stop allo spostamento dei dipartimenti al Nord". Dopo l'incontro di ieri sera tra il premier Berlusconi e il leader della Lega Umberto in cui sembrava raggiunta una momentanea tregua sulla questione, stamani il ministro Roberto Calderoli rilancia: "lo si farà e comunque, il Presidente Berlusconi ci ha dato la sua parola", dice precisando che "la questione è così importante da non poter essere strumentalmente interpretata come semplice argomento da campagna elettorale per i ballottaggi". Sull'argomento interviene oggi anche il presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi: "non si fara', sarebbe un colpo all'unita' d'Italia" afferma Ciampi, secondo il quale la proposta "denuncia una difficoltà di rapporti all'interno dell'attuale maggioranza".

''Credo sia necessario un voto parlamentare che dica no a questo smembramento delle funzioni della Capitale. Credo che siamo di fronte ad una sorta di tregua armata. Credo che la reazione del territorio, di Roma e delle istituzioni, abbia in qualche modo frenato questi progetti. Pero' bisogna avere un confronto politico molto serio per archiviarli definitivamente''. Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, dopo le parole del ministro Roberto Calderoli che ha smentito il congelamento della questione relativa allo spostamento dei ministeri. Per Alemanno questo tema ''va affrontato dopo i ballottaggi, perche' fare contemporaneamente il secondo turno di elezioni e affrontare il tema dei ministeri mi sembra fuori luogo e autolesionista per il centrodestra''

L'esperienza di governo e' ''ormai alla frutta e sta, per il proprio fallimento, lacerando le componenti di centrodestra''. Lo ha affermato a Trieste il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani. ''Il centrodestra - ha aggiunto il segretario del Pd - non e' in grado di offrire in questo momento prospettive di governabilita'''.

La Procura di Milano ha aperto un'inchiesta a carico di ignoti ipotizzando il reato di diffamazione aggravata in seguito all'esposto denuncia presentato oggi da un legale per conto del candidato sindaco del centrosinistra Giuliano Pisapia. Nell'esposto, fra l'altro, si ipotizzano i reati di sostituzione di persona, abuso della credulita' popolare e diffusione di notizie false atte a turbare l'ordine pubblico. L'inchiesta e' stata aperta dal procuratore aggiunto Nicola Cerrato che l'ha affidata al collega Armando Spataro. nell'esposto, depositato da un legale che rappresenta Pisapia, si segnalano gruppi di persone, 'figuranti', che travestiti da zingari o da persone povere o straniere, si spacciano per persone dei Comitati di Pisapia e diffondono volantini che riguardano la campagna elettorale del candidato sindaco del centrosinistra.

''C'e' una regia e una strategia'' dietro i falsi zingari in giro per Milano e i finti operai che dicono di prendere le misure per la nuova moschea contro cui Giuliano
Pisapia ha presentato un esposto denuncia in Procura. E' quanto ha detto, dopo un incontro alla Cisl, il candidato sindaco del centrosinistra che ha parlato di fatti ''di una gravita' incredibile che non possono derivare da una iniziativa personale''.

Una politica ''choc'' per dare una scossa alla citta'. Questa la ricetta del candidato sindaco del centrodestra, Gianni Lettieri, che a distanza risponde al sindaco Iervolino che ieri aveva consigliato a entrambi i candidati di ''non fare grandi promesse e procedere a piccoli passi''. ''A Napoli - ha detto Lettieri, durante la sua passeggiata nei rioni Pignasecca e Sanita' - serve una politica d'urto, la citta' ha bisogno di grandi progetti e non di piccoli passi''. Grandi progetti come l'accelerazione e la conclusione della riqualificazione di Bagnoli, il recupero del Centro Storico ''per non perdere altri fondi europei''. Operazioni che - ha aggiunto Lettieri - ''possono essere avviate e portate a termine soltanto con la legge speciale, altrimenti i tempi saranno lunghi''.
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