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Sabato, 04 Dicembre 2021

La Cia al lavoro sul materiale trovato nel covo di Bin Laden

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Chiusa la partita della caccia alla primula rossa del terrorismo internazionale, cominciata quella di analisti ed esperti dell'intelligence
statunitense, al lavoro sul materiale sequestrato nel covo di Osama bin Laden.
Mentre sui media si susseguono foto del presunto cadavere, la Casa bianca non ha deciso se mostrare i veri scatti - tenuto conto che almeno uno di questi potrebbe essere considerato 'atroce', ha fatto sapere - in considerazione degli effetti sull' opinione pubblica, in particolare mondo arabo e paesi islamici. Dal Pakistan si apprende di una ventina di donne e bambini sopravvissuti al blitz e ora nelle mani dei servizi segreti di Islamabad: fra loro la moglie e due figlie di bin Laden, queste ultime rimaste ferite nell'assalto. E fonti di sicurezza pachistane hanno detto ad al Arabiya che una figlia sostiene che suo padre fu catturato vivo e poi ucciso dalle forze speciali nei primi minuti dell'operazione. Appello oggi del primo ministro  pachistano perché il mondo aiuti a combattere il terrorismo.
Osama bin Laden, al momento della sua morte, aveva in tasca due numeri di telefono cellulare e 500 euro. Due segnali evidenti del fatto che fosse pronto a scappare dalla casa dove si nascondeva da anni. Lo ha reso noto il capo della Cia, Leon Panetta, durante la sua audizione di ieri a Capitol Hill, secondo quanto riferisce Politico. Secondo Panetta, il capo di al Qaida non era armato perché era convinto di "avere una rete di protezione sufficientemente forte, in grado di avvertirlo prima di un'eventuale azione americanaOsama Bin Laden è morto. Per ora non è stata mostrata alcuna immagine del corpo, salvo quella "taroccata" subito smascherata dalla rete. Ma gli Stati Uniti hanno confermato che era proprio lui, il leader di al Qaida, il bersaglio su cui hanno fatto fuoco le forze speciali nel blitz della scorsa notte ad Abbotabad (a 60 km da Islamabad), nel Pakistan. Ora dagli Usa arriva la notizia che verrà reso pubblico il video del corpo di Osama gettato ieri nel Mar Arabico dalla USS Carl Vinson. La cosiddetta "sepoltura in mare" che ha suscitato non poche polemiche negli ambienti islamici, visto che è prevista solo nel caso di morte in navigazione, lontano da un approdo. E dalla Casa Bianca fanno sapere che presto sarà diffusa "lameno una foto" del cadavere
dello "sceicco del terrore". La figlia di Osama bin Laden ha raccontato che il padre è stato catturato vivo dai soldati statunitensi e poi assassinato: lo riferisce la tv pan-araba Al-Arabiya, citando una fonte della sicurezza pachistana. Secondo la fonte, identificata come un alto responsabile della sicurezza, i soldati del Seals Team Six hanno catturato Bin Laden nei primi momenti dell’assalto alla villa-fortezza di Abbottabad. La figlia ha raccontato che Bin Laden non è stato ucciso dentro la casa, ma è stato arrestato e poi ucciso dal team americano.
Bin Laden "non era armato" nel momento in cui è stato ucciso dalle forze speciali Usa nell’assalto alla sua residenza in Pakistan. Lo ha rivelato il
portavoce della Casa Bianca Jay Carney in una conferenza stampa. Carney ha precisato che l’operazione è stata condotta "con la più alta professionalità" dagli uomini impegnati, che sono stati molto attenti a evitare morti innocenti.
Se Bin Laden e gli altri tre uomini e una donna sono stati uccisi "è stato per la resistenza che hanno opposto" ha detto Carney "durante tutta la durata del blitz", che si è protratto per circa 40 minuti.
Il cadavere di Osama è stato lavato e avvolto in un lenzuolo bianco, come richiede la tradizione islamica, prima di essere affidato alle acque. È quanto rivela il New York Times dando altri dettagli della sepoltura in mare del capo di al Qaida, già confermata ufficialmente dalla Casa Bianca come la "scelta più opportuna" per poter rispettare il precetto islamico che vuole che il corpo sia sepolto entro 24 ore dalla morte. Senza contare che nessun paese avrebbe voluto ricevere il corpo di Bin Laden e tanto meno rendere il luogo della sua sepoltura una sorta di altare simbolico per tutti i suoi seguaci..A bordo della Carl Vinson, la portaerei su cui sono atterrati gli elicotteri dei Seals dopo il blitz, si è svolto il funerale di Bin Laden. Secondo quanto reso noto dal Pentagono un ufficiale ha letto un testo religioso, già preparato in anticipo e tradotto da un militare arabo. Poi il corpo è stato messo in una body bag (una sacca) e piazzato su una tavola da dove è stato fatto scivolare in mare. Solo
in piccolo gruppo di persone ha assistito alla scena da una delle piattaforme più elevate della portaerei.
Emergono nuovi dettagli sul blitz e sulle modalità con cui è stato ucciso Bin Laden. La Casa Bianca, in particolare, ha smentito alcune voci secondo cui Osama si sarebbe servito di una donna, apparentemente una delle mogli, come scudo umano, durante il blitz. Quanto al figlio ucciso nell’incursione di tratterebbe di Hamza, 18 anni, da molti considerato uno dei possibili eredi dello sceicco del terrore alla guida diaAl Qaida.
Bin Laden viveva nella villetta di Abbottabad da cinque-sei anni. Ad affermarlo, parlando con la "The Early Show" della CBS, è stato John Brennan,
consigliere per il controterrorismo della Casa Bianca. "Non aveva di fatto alcuna interazione con altre persone all’esterno della casa. Ma all’interno era molto attivo: sappiamo che ha diffuso messaggi video e audio, che era in contatto con alti esponenti di al Qaeda" ha affermato. "Quindi quello che stiamo cercando di fare è capire in cosa sia stato coinvolto negli ultimi anni, sfruttare qualunque informazione riusciamo a raccogliere nella casa, e proseguire con i nostri sforzi per uccidere al Qaeda" ha concluso. Nell’operazione che ha portato all’uccisione di Bin Laden gli agenti e i
militari americani sono riusciti a entrare in possesso di diversi documenti che potrebbero rivelarsi preziosi nella lotta ai terroristi. Come rivela una fonte dell’intelligence Usa al sito "Politico" l’operazione non ha precedenti. Quello di scoprire "cosa diavolo c’è sul disco fisso di Osama" era il sogno proibito di ogni funzionario di intelligence, dice, e almeno in parte questo sogno sta per realizzari. Probabilmente, aggiunge la fonte, molti dei file sui computer sequestrati nella residenza di Osama saranno stati cancellati ma se anche "il dieci per cento del materiale documentario fosse visionabile" sarebbe comunque una scoperta eccezionale. Nell’irruzione americana sono stati recuperati computer, dischetti e documenti vari.
"We got him", lo abbiamo preso: queste le prime parole di Obama dopo l’uccisione di Bin Laden in Pakistan. Lo scrive il New York Times. La
"telecronaca" del raid è stata garantita dal capo della Cia, Leon Panetta, che dal quartier generale dell’agenzia ha raccontato al presidente e i suoi
consiglieri, riuniti nella situation room della Casa Bianca, cosa stava accadendo ad Abbottabad. "Hanno raggiunto l’obiettivo" ha detto Panetta secondo il Nyt. Passano i minuti. "Vediamo Geronimo". Altri interminabili minuti:
"Geronimo EKIA (enemy killed in action, nemico ucciso in azione)". Silenzio a Washington, poi parla Obama: "We got him".
La Casa Bianca ha in mano da ieri tre gruppi di foto dell’assalto delle forze speciali e del cadavere di Bin Laden. A dirlo è stata una fonte del governo Usa sentita dalla Cnn, secondo la quale un primo gruppo di foto è del cadavere di Bin Laden in un hangar di una base aerea in Afghanistan, nel quale il capo di al Qaeda sarebbe ben riconoscibile ma in immagini "molto sanguinose e crude" per via di una ferita aperta alla testa, sopra entrambi gli occhi. Il secondo gruppo di foto è della sepoltura in mare sulla portaerei Carl Vinson, prima e dopo l’avvolgimento del cadavere in un sudario. Il terzo gruppo di foto è dell’assalto stesso con immagini del figlio morto di Bin Laden, un giovane sui 18
anni, e degli altri due uomini uccisi, più altre scene dell’interno del complesso di edifici. Secondo la fonte il problema è che la foto più
riconoscibile come Bin Laden è anche quella più cruda, non adatta alla pubblicazione sulla prima pagina dei giornali. La fonte ha anche rivelato che
le truppe speciali hanno portato via dieci dischi rigidi, cinque computer e oltre 100 dischi, Dvd e chiavi Usb dal rifugio di Bin Laden.  I talebani
afghani hanno detto oggi che non ci sono prove sufficienti per convincerli che Bin Laden sia morto. È la loro prima reazione dopo l’annuncio dell’uccisione del leader di al Qaeda in Pakistan ad opera di un commando delle forze specialiUsa.
Il blitz, Islamabad all'oscuro Il Pakistan ha espresso preoccupazione sull’operazione americana che ha portato alla morte di Bin Laden sostenendo che tali "azioni unilaterali non autorizzate" non dovrebbero avvenire. Gli Usa credevano che il Pakistan potesse avvisare Bin Laden dell’imminente raid contro di lui. Lo ha detto il capo della Cia, Leon Panetta. Gli Stati Uniti - ha aggiunto Panetta - non hanno informato il Pakistan "perché erano preoccupati che potesse danneggiare l’intera operazione, avvisando il bersaglio". Nell’intervista a Time, il capo della Cia, ha aggiunto che i suoi collaboratori credevano al 60-80% di trovare Bin Laden nel compound. Il pakistan chiede aiuto Il Pakistan ha bisogno dell’aiuto di tutto il mondo
per combattere il terrorismo, il suo problema "numero uno". Lo ha dichiarato oggi il premier pachistano Yusuf Raza Gilani, invitando i leader occidentali ad astenersi dal diffondere "messaggi negativi" sul suo Paese.  Intanto :Continuano ad emergere sui media americani nuovi dettagli sul raid dei Navy Seals che ha portato all’uccisione di Osama Bin Laden. La Cnn, citando fonti dell’amministrazione, ha riferito che nell’operazione sono stati portati via dalla casa-rifugio di Abbottabad 5 computer, 10 hard drive e più di 100 elementi d’archivio, tra cui dischetti e dvd. Le foto al cadavere di Bin Laden - si apprende ancora - sono state scattate in Afghanistan. Inoltre, al momento della sua uccisione, Osama Bin Laden aveva con sé 500 euro e due numeri di telefono cuciti all’interno dell’abito che indossava. Lo ha rivelato il capo della Cia, Leon Panetta, durante un’audizione davanti al Congresso. Secondo la Casa Bianca, i soldi e i contatti telefonici ritrovati avvalorano la tesi che il superterrorista fosse pronto a scappare in qualunque momento. Panetta ha anche ipotizzato che Bin Laden non fosse armato perché convinto che "la sua rete fosse sufficientemente efficiente da avvertirlo prima di un’eventuale azione" contro di lui.
Una prima, rapida ricognizione del materiale informatico sequestrato nella villa di Osama bin Laden ad Abbottabad, in Pakistan, dimostrerebbe che il leader di al Qaida comandava ancora i gruppi terroristici presenti in Yemen, in Somalia e nell’Africa settentrionale. Non era solo un simbolo del terrorismo, quindi, ma garantiva anche "un comando strategico e una guida agli affiliati di al Qaida", hanno detto al Washington Times due funzionari dell’intelligence Usa che hanno letto i rapporti sull’operazione che ha portato all’uccisione di Bin Laden. Osama bin Laden, inoltre, aveva diverso denaro in contante nella sua villa-covo mentre a proposito del blitz fanno discutere le affermazioni della figlia dodicenne che, citata dai pachistani, dice che il padre è stato catturato vivo e poi ucciso a sangue freddo.
In attesa che gli Usa diffondano le foto del nemico ucciso, sempre in Pakistan sarebbe in corso un summit dei capi di al Qaida per scegliere il successore di Bin Laden. Nei file dei computer sequestrati nella residenza di Osama, ha detto una fonte al Washington times, le forze Usa hanno trovato anche nuovi indizi sui luoghi dove operano altri leader dell’organizzazione, tra cui il braccio destro di Bin Laden, Ayman al Zawahiri.
Il luogo in cui si nascondeva Osama Bin Laden, non lontano da un'accademia militare pachistana, è testimonianza del fallimento dei servizi di intelligence di tutto il mondo, compresi quelli americani, e non solo di quelli del Pakistan. Lo ha dichiarato a Parigi il Primo ministro pachistano Yousuf Gilani.
"C'é un fallimento dei servizi di intelligence del mondo intero, compresi quelli americani" ha ribadito Gilani, interpellato dai giornalisti su come
abbia potuto Bin Laden nascondersi così vicino a Islamabad. "Siamo nel mezzo di una guerra, conduciamo una guerra contro il terrorismo e abbiamo la volontà di lottare contro l'estremismo e il terrorismo" ha poi aggiunto, in riferimento alle critiche mosse da alcuni alla posizione del Pakistan sul tema.Il primo ministro pachistano ha lanciato un appello perché il mondo intero aiuti a combattere il terrorismo, "problema n. 1" del suo Paese, chiedendo agli occidentali di "astenersi dal diffondere messaggi negativi" sul Pakistan.

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