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Martedì, 25 Gennaio 2022

Conferenza sulla Libia, Draghi: “La situazione sbarchi è insostenibile"

Il presidente del Consiglio Draghi al termine della conferenza internazionale sulla Libia, ha ricordato all'Ue l'urgenza di trovare un accordo sugli sbarchi, diventati “insostenibili” per l’Italia.

«Occorre fare qualcosa per affrontare la situazione» migranti, «ma gli sbarchi continui sull'Italia rendono la situazione insostenibile: la Ue deve trovare una soluzione e noi dobbiamo investire di più sulla Libia per aiutare i libici a creare condizioni più umane. Dabeiba ha ragione quando dice che la Libia è anche un paese di passaggio». Lo ha detto il premier Mario Draghi intervenendo alla conferenza stampa conclusiva della Conferenza Internazionale sulla Libia a Parigi.

Intervenuto alla conferenza stampa congiunta di Francia, Italia, Germania, Onu e Libia, al termine del summit Internazionale a Parigi sulla Libia, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha detto che "È un anno e mezzo che fondamentalmente non c'è guerra, c'è pace in Libia, questo dimostra che il percorso del cessate il fuoco è possibile".

Ringrazio i presidenti al Menfi e Dbeibah. La loro presenza qui, per cui l'Italia si è adoperata molto, significa due cose: hanno fatto proprio il percorso verso la stabilità, discusso, deciso da loro a guida libica, concordato con tutti noi", ha dichiarato nel suo discorso. "L'altro significato che io ho visto, almeno io ci ho visto questo, è la dimostrazione che sono pronti a lavorare insieme, verso gli appuntamenti molto complicati ma per i quali noi abbiamo fiducia che si risolveranno nel miglior modo per la Libia, nel miglior interesse per la Libia".

Il presidente del Consiglio Draghi ha anche segnalato la necessità di raggiungere al più presto un accordo sulla situazione partenze dalla Libia. Per questo ha lanciato un appello, chiedendo di "intervenire e far qualcosa per affrontare la situazione" dei migranti, perché "gli sbarchi continui sull'Italia creano una situazione insostenibile. L'Ue deve trovare un accordo e noi dobbiamo investire di più in Libia per aiutare i libici a creare condizioni più umane".

Sostegno “unanime” affinché le elezioni in Libia si tengano il 24 dicembre, sanzioni Onu in caso di boicottaggio del percorso che porterà il Paese nordafricano alle urne e il ritiro dei mercenari e delle forze straniere dai territori. E sullo sfondo l’appello pubblico di Mario Draghi all'Unione europea per un'intesa sugli sbarchi “continui” di migranti che rendono insostenibile la situazione italiana. La Conferenza di Parigi sulla Libia che si è tenuta a Parigi sotto la regia di Emmanuel Macron, e alla quale era assente il presidente turco Erdogan, ha tentato di tenere insieme i tre principali punti affrontati. Ad iniziare dalle elezioni, sulla cui data, “la comunità internazionale sostiene” il calendario, ha detto Macron. “La chiave adesso per il buon svolgimento è il ruolo delle autorità libiche nelle prossime settimane per favorire un processo inclusivo – ha aggiunto il presidente francese – Le prossime 6 settimane saranno fondamentali”.

Ma non si ferma la nuova ondata di migranti che in queste ore continuano ad arrivare in Italia. Da un lato la rotta che via mare che parte dalla Turchia e che vede principalmente coinvolti cittadini afghani, iraniani e iracheni, dall'altro il Mediterraneo centrale, con le partenze dalla Libia. In tutto ciò le Ong continuano a salvare vite in mare e a cercare di attraccare in un porto sicuro piu o meno in Italia, mentre accusano i Paesi europei di fare troppo poco. Ieri, dopo giorni e giorni di attesa, la nave Sea Eye 4 ha potuto attraccare a Trapani e cominciare le operazioni di sbarco per più di ottocento migranti salvati nel Mediterraneo. Tra loro quasi duecento sono minori.

Intanto continuano le famiglie di immigrati che vivono in Italia di non voler integrarsi con il modo di vivere in Italia, ieri e stata aggredita più volte dai familiari un ragazza come riporta ansa perché non voleva indossare il velo.
E' quanto denunciato da una ragazza 14enne del Bangladesh ai carabinieri di Ostia.
La ragazza ha accusato la madre e il fratello di averla aggredita in diverse occasioni e di essere stata anche minacciata di ritornare in Bangladesh. Dopo l'ennesima lite, la ragazzina si è rivolta sabato pomeriggio ai carabinieri raccontando di essere stata picchiata dal fratello. E' stata medicata in ospedale per un lieve trauma cranico e graffi sul viso. Ora si trova in una struttura protetta. I carabinieri hanno inviato un'informativa alla Procura dei Minori.

Intanto la situazione è ormai fuori controllo. Da novembre in appena una settimana la Sicilia è costretta a registrare lo sbarco di 500 immigrati. Fratelli d’Italia torna a puntare il dito contro il Viminale. Completamente assente sulla politica migratoria.

“Mentre il governo usa il pugno duro verso i lavoratori pacifici che protestano contro il green pass e i drogati di tutta Europa si danno appuntamento in Italia per sballarsi nei rave illegali, continuano senza sosta gli sbarchi di immigrati clandestini”. Così Wanda Ferro, vicecapogruppo alla Camera di FdI. Che fa i conti di un escalation pericolosa. “A Trapani ne sono giunti 847 a bordo della ‘Sea-Eye4’, in Calabria 180 mentre la ‘Ocean Viking’ di Sos Mediterranee con altri 306 è in attesa dell'assegnazione di un porto. Il Viminale lancia l'allarme ma il ministro Lamorgese non si desta dal torpore. Fratelli d'Italia ribadisce la necessità delle sue dimissioni. E  di un radicale cambio di rotta nella gestione della sicurezza e dell’immigrazione“.

Sbarchi anche in Calabria. Sono 53 gli immigrati soccorsi alle prime ore del mattino da una barca arrivata sulla spiaggia di Campione, in provincia di Crotone.  Sono sbarcati da un veliero proveniente dalla Turchia. Gran parte dei migranti provengono da Iran, Iraq ed Afghanistan; tra loro anche tre donne di cui una incinta. Si tratta del 57esimo sbarco sulla costa crotonese dall’inizio dell’anno. Più del doppio rispetto al 2020 quando sono state registrati 24 sbarchi.

Altri 306 restano “in sospeso” a bordo dell’Ocean Viking. Resta ancora in attesa dell'indicazione di un porto sicuro di sbarco la nave di  Sos Mediterranee con a bordo 306 clandestini. Ieri si è registrata l'ennesima evacuazione sanitaria urgente. Un minore in gravi condizioni è stato portato via a bordo di una motovedetta della Capitaneria di porto, insieme al fratello più piccolo.

Intanto Dalla Sea Eye 4 sono stati fatti sbarcare a Trapani gli 847 immigrati salvati nei giorni scorsi nelle acque del Mediterraneo. Ieri mattina è arrivato il permesso delle autorità italiane dopo giorni di attesa al largo. Per tutto il pomeriggio ieri e la notte al molo Ronciglio sono andate avanti le operazioni di sbarco. A bordo c'erano anche 170 minori. Compresi neonati, una quindicina di bambini di età inferiore ai 4 anni e 50 donne, di cui 5 incinta. Dopo i primi accertamenti sanitari una parte dei migranti è stata trasferita sulla nave quarantena Azzurra. A breve sarà completato l'imbarco della parte restante di naufraghi a bordo della Adriatico. Qui trascorreranno il previsto periodo di sorveglianza sanitaria.

 

 

 

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