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Sabato, 23 Ottobre 2021

Piazza del Popolo con Enrico Michetti e Giorgia Meloni

Rino Gaetano e Alan Sorrenti. I ricchi e poveri e l'intrattenimento pre comizio affidato a gruppi di danza sportiva in stile flamenco (rivisitato). I militanti di Fratelli d’Italia, 10 mila per gli organizzatori, si sono riuniti sabato pomeriggio (rigorosamente seduti nel rispetto delle misure anti Covid) in piazza del Popolo a Roma per la manifestazione elettorale «L’Italia del riscatto», organizzata dalla leader, Giorgia Meloni, insieme con il candidato sindaco alle elezioni comunali, Enrico Michetti. Sulle sedie, le bandiere di partito miste al tricolore. Bianchi rossi e verdi anche i palloncini che si innalzano tra le chiese gemelle e il nastro che delimita i settori dell’invaso progettato dal Valadier, blindatissimo

La leader di FdI, Giorgia Meloni, sottolinea il corriere della sera nel punto stampa prima di salire sul palco ha elogiato le qualità di Michetti, che nel frattempo ripassava il discorso camminando avanti e indietro in posizione defilata rispetto ai maggiorenni del partito: «Per governare Roma non basta una visione, ma serve qualcuno che sia in grado di realizzarla. Michetti ha le capacità per guidare una macchina complessa, è cavaliere al merito della Repubblica e consulente di molti Comuni italiani, sa dove mettere le mani». Riguardo al fatto che «il tribuno» continui a sottrarsi ai confronti con gli avversari, Meloni ha replicato: «Capisco che Raggi, Gualtieri e Calenda vorrebbero che Michetti si chiudesse con loro in una stanza tre ore al giorno, ne hanno tutto l’interesse, ma la sua priorità è il dialogo con i cittadini». Poi, dal palco, ha arringato la platea rilanciando la centralità di Roma: «È una capitale ma anche un capitale per l’Italia intera, che però sembra non rendersene conto. Dovrebbe essere una città ricca, il fiore all’occhiello del Paese, invece è stata saccheggiata e derisa dai competitor stranieri».

“Il governo italiano scrive la Gazzetta Tricolore si assume la responsabilità di essere l’unico governo europeo a introdurre l’obbligo di green pass per lavorare, anche in contrasto con quanto stabilito nella versione europea del green pass che vieta espressamente qualsiasi forma di discriminazione tra cittadini vaccinati e non. Una scelta così drastica che di fatto introduce l’obbligo vaccinale senza avere il coraggio di metterci la faccia. E che dovrebbe quantomeno essere accompagnata dalla dichiarazione chiara del governo che, a seguito di una tale misura, in ogni caso, non ci saranno più chiusure e restrizioni”.Lo dichiara il presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni.

Ed ecco la stoccata come scrive il Corriere,lanciata dalla leader di FdI agli avversari politici: «Quando si spegneranno i riflettori della campagna elettorale gli altri torneranno a fregarsene di questa città. Roma è invasa dai rifiuti. Fra cinghiali e topi Raggi invece del sindaco ha fatto lo zoologo, può fare il direttore del Bioparco. Raggi disse che Roma non meritava di ospitare l'Olimpiade perché c’era troppa corruzione. Ha invitato i Manekin in Campidoglio per farsi lo spot elettorale, ma ha detto no alla prossima edizione dell'Eurovision Song Contest perché non ha impianti. Per fortuna non si può spostare il Vaticano, altrimenti perderemmo il Giubileo del 2025... FdI chiese a Gualtieri che nel Pnnr ci fossero fondi per Roma, ma nel governo Conte due non c’era un euro. Di Calenda c’è poco da dire, prima che scendesse in campo insultava i tifosi della Lazio e diceva: “Se mi candidassi sarei un cialtrone”. Io sono una donna, una madre, sono cristiana e sono orgogliosamente romana». Riferendosi alla questione delle case e degli spazi occupati, dove «Gualtieri è andato a fare il confronto per le primarie di centrosinistra», come primo atto della sua giunta ha chiesto a Michetti «di sanare questo schifo».

“Rimango francamente basita dal fatto che praticamente nessun quotidiano abbia deciso di pubblicare sulle pagine nazionali una foto di Piazza del Popolo gremita, ieri a Roma, per Fratelli d'Italia. Chiunque altro avesse radunato così tanta gente in questo tempo difficile avrebbe visto riconosciuto lo spazio che meritava nelle notizie del giorno. Noi no. Dobbiamo fare veramente molta paura. Poco male. Grazie alle migliaia di persone che ieri hanno colorato una piazza enorme per sostenerci nelle nostre battaglie!”, ha scritto in un post sul proprio profilo Facebook Giorgia Meloni.

Dunque, sottolinea il giornale il Tempo,una giornata che guarda anche oltre la sfida per il Campidoglio, abbracciando dei temi nazionali. Ieri è stata un'altra giornata di incontri per Enrico Michetti tra cui, in mattinata, il Rabbino Capo di Roma Riccardo Di Segni e la Presidente della Comunità Ebraica Ruth Dureghello. «Abbiamo parlato dei problemi della città e delle loro possibili soluzioni. La Comunità ebraica rappresenta una risorsa per la Capitale in termini di valori, di cultura, di storia», ha detto l'avvocato, sottolineando «la necessità di un dialogo costante e proficuo tra l'amministrazione comunale e le Comunità ebraica nel rispetto reciproco e nella collaborazione massima per il bene della città e della sua comunità tutta».

Lidia Maria Grazia Catena candidata al Consiglio  Comunale con Fratelli d'Italia per Michetti sindaco, ha lasciato un intervista in esclusiva per il Corriere del Sud esponendo il suo pensiero politico ed elettorale .  

La sovranità appartiene al popolo e il popolo intende  esercitarla in tutte le forme previste dalla Costituzione per far valere i propri diritti democratici. Ciò indica con chiarezza la volontà del popolo romano di basare il proprio mandato  elettorale su competenza, trasparenza e legalità.  

Fratelli d'Italia e il suo Presidente Giorgia Meloni da  sempre sono impegnati a operare, tra l'altro, per il bene  comune, per la sicurezza e per la gestione imparziale della res  pubblica, ascoltando le esigenze del popolo, concretizzando in provvedimenti atti ad intercettare le pulsioni e le necessità.

I romani vogliono legittimare il potere politico e lo vogliono  fare bene, chiedono di essere protagonisti del proprio  cambiamento e determinare, con metodo democratico, la  politica territoriale, cercando una relazione identitaria con i  propri rappresentanti. Il mio impegno come candidata  all'Assemblea capitolina per Fratelli d’Italia nasce proprio da  questi presupposti, cardini imprescindibili su cui fondare una  relazione con il proprio elettorato.

Personalmente non condivido che la tecnica comunicativa  per la formazione del consenso sia quella pubblicitaria, fondata  sullo spot o sul motto di spirito quale tecnica di captazione  dell’adesione emozionale alla raffigurazione di una specifica  necessità, in luogo della condivisione intima di una visione  collettiva.  

Mi sono sempre battuta sulla necessità di cogliere in  maniera acritica le esigenze del popolo e i propri impulsi,

focalizzando il mio operato a recuperare in primis il consenso  dei non determinati e degli insoddisfatti per poi concentrarmi sulla responsabilità di soddisfare le esigenze e i bisogni dei  cittadini.

Roma ha bisogno di un cambio di direzione, di una politica più  attenta e responsabile nel definire e risolvere aspetti ambientali  legati alla gestione dei rifiuti, ai parchi e alle aree verdi, al  traffico e ai cantieri.

I servizi poi devono essere più efficienti e regolari, molto  più attagliati alle esigenze reali del cittadino, incrementando gli  autobus eco-sostenibili, aumentando le carrozze delle linee  metro, migliorando la viabilità nonché la manutenzione del  manto stradale. Occorre senza dubbio riformare la burocrazia  in termini di tempo e procedure, snellendo processi e modalità  di approvvigionamento. Sarà opportuno incentivare il  volontariato, adeguare i mezzi di trasporto, eliminare le  barriere architettoniche, riqualificare la figura del disability  manager nonché riconoscere l’importanza della figura del caregiver, per fornire una più adeguata assistenza ai disabili.  Assistere gli anziani e i bisognosi, costretti a vivere in  condizioni economiche e sociali critiche e precarie. Ancora,  sostenere i piccoli imprenditori e gli artigiani con misure  concrete ed efficaci per mantenere e sviluppare le proprie  attività lavorative, supportare gli ambulanti che chiedono  legittimamente il riconoscimento e la difesa del proprio diritto al  lavoro.

Il Turismo, importante indotto per le attività commerciali,  deve essere valorizzato e concepito come un insieme di risorse  essenziali per far uscire la città da una crisi ormai insostenibile  basata su malaffare e corruzione. In tale situazione è  necessario rivedere ogni sistema atto ad assicurare la  sicurezza del cittadino in tutte le sue forme, a gestire  l’accoglienza degli immigrati in maniera più efficiente, a  garantire la trasparenza e la legalità negli atti amministrativi.

Ricordo che l’eletto trae la propria legittimazione, all’atto  dell’investitura, direttamente dal popolo e a esso non può che  ricondurre ogni propria funzione, essendo tenuto a realizzarne  quel coacervo di esigenze, bisogni e aspettative che si  traducono in sintesi nella volontà popolare e si risolvono  nell’azione attraverso la quale si plasma la politica ad ogni  livello.  

Sono certa che i romani sapranno dare valore al proprio  voto.


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