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Ucciso Osama Bin Laden

osama-bin-laden

 

Osama Bin Laden e' stato ucciso da un commando americano in Pakistan. Il terrorista è stato ucciso vicino a Islamabad. Il corpo è stato recuperato ed è in mano alle forze Usa.
Il presidente Barack Obama ha detto di avere autorizzato una settimana fa l'operazione che ha portato alla uccisione. E' stata condotta oggi da un team di forze speciali americane. Dopo uno scambio di colpi d'arma da fuoco, Osama bin Laden e' stato ucciso ed i militari americani sono entrati in possesso del suo corpo.
Sono cinque, tra le quali lo stesso Osama bin Laden, le persone uccise nel blitz contro il leader di al Qaida. Lo riferisce uno dei responsabili
dell'operazione. Tra i morti c'e' un figlio di bin Laden, come anticipato da fonti del Pentagono, due uomini che si presume fossero "messaggeri" del leader del network del terrore, e una donna. Altre due donne sono rimaste ferite. "E' stata un'operazione particolarmente pericolosa", spiega uno dei responsabili contattato telefonicamente, sottolineando anche i problemi tecnici che hanno costretto il commando a scendere da uno degli elicotteri utilizzati, a causa di un "guasto meccanico". Nel complesso residenziale che ospitava il leader di Al Qaida, protetto da mura alte e filo spinato, c'erano poi molte donne e bambini, ha spiegato ancora la fonte.
Le tv pachistane stanno mostrando le immagini del cadavere di Osama bin Laden.
Le immagini di un uomo con il volto parzialmente sfigurato che e' stato presentato come Osama Bin Laden sono state mostrate da televisioni pachistane. Non ci sono al momento conferme che si tratti proprio del cadavere del capo di al Qaida. ''La foto del cadavere di Osama bin Laden e' stata resa pubblica, ma non e' stata autentificata'', ha detto in particolare il presentatore di Geo Tv, la principale rete televisiva del paese. L'immagine mostra un volto insanguinato e parzialmente sfigurato all'altezza degli occhi con una folta barba nera.
''La scorsa settimana sono giunto alla conclusione che avevamo informazioni di intelligence sufficienti per entrare in azione ed ho autorizzato una operazione per catturare Osama bin Laden ed assicurarlo alla giustizia''. Cosi' il presidente Barack Obama ha descritto oggi nel suo discorso agli americani il momento saliente della operazione in Pakistan contro Osama bin Laden. ''Oggi, con la mia autorizzazione, gli Stati Uniti hanno lanciato una operazione mirata contro un fabbricato in Abad Abad, in Pakistan - ha spiegato Obama - Un piccolo team di americani ha effettuato l'operazione con coraggio e bravura straordinari. Nessun americano e' rimasto ferito. I militari hanno fatto tutto il possibile per evitare che vi fossero vittime civili''. ''Dopo una sparatoria, hanno ucciso Osama bin Laden e preso custodia del suo corpo'', ha detto Obama.
Il presidente Barack Obama ha detto oggi che ''giustizia e' stata fatta'' con l'uccisione di Osama bin Laden.
L'emozione e' enorme, in piazza ci sono persone che hanno perso amici e parenti nell'attentato. E, fra le lacrime, hanno voglia di celebrare lo storico momento. E anche il presidente Barack Obama che l'ha annunciato. Applausi: ''Ce l'abbiamo fatta''. Al momento il timore di una vendetta da parte dei militanti di Bin Laden non e' considerata. Per ora si festeggia: ''Non ci sconfiggerete'', si sente tra le urla di entusiasmo.
''Dead'' (morto): cosi', con il titolo a tutta pagina che accompagna la sua fotografia, l'America ha annunciato la notizia della morte di Osama Bin Laden.
Ed e' stata festa spontanea, da Washington a New York. Dal New York Times al Washington Post, dalla Abc alla Cnn, tutti i media, grandi e piccoli, hanno proposto edizioni straordinarie, mentre tanto davanti alla Casa Bianca a Washington, quanto a Times Square a New York, una folla via via sempre piu' grande ha festeggiato la notizia scandendo ''U-S-A'' e sventolando bandiere americane.
Dopo che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha confermato ufficialmente l'annuncio (anticipato dalla CNN) con un discorso televisivo a
mezzanotte, l'ex presidente, George W. Bush, colui che aveva dichiarato guerra a Osama bin Laden, ha dichiarato: ''Giustizia e' stata fatta. Oggi l'America ha mandato al mondo un messaggio inequivocabile''. Un messaggio che e' stato accolto in primo luogo proprio dalla gente d'America, che da Washington a New York, da una costa all'altra del Paese, e' scesa in piazza per festeggiare.
Davanti alla Casa Bianca la gente si e' radunata in modo spontaneo. Tremila, quattromila persone, che sono aumentate col passare delle ore. ''Non avevo mai provato un'emozione come questa - ha detto John Kelley, uno studente di 19 anni -. E' una notizia che aspettavamo da tanto tempo. Quando ho sentito la notizia, avevo le gambe che mi tremavano. Poi ho sentito che dovevo fare qualcosa, e sono venuto qui, davanti alla Casa Bianca''.Come lui, sono stati in tanti a sentire il bisogno di festeggiare. ''Quello che provo oggi? Un sentimento di giustizia - ha aggiunto un altro studente, Jon Garcia, a sua volta in Pennsylvania Avenue insieme ad un gruppo di amici -. Questo rende giustizia a tutte le persone che sono state toccate dall'11 settembre. Questo da' un senso alla nostra missione in Afghanistan''. Parole che, in modo spontaneo, hanno rievocato in piazza quelle pronunciate all'interno della Casa Bianca dal presidente Obama, che nel dare l'annuncio al popolo americano aveva detto: ''Non e' stata l'America a scegliere questa lotta. E' venuta da sola, con il massacro senza senso sul nostro suolo dei nostri cittadini. Dopo dieci anni, conosciamo bene i costi della guerra... Ma noi resteremo fedeli ai che ci hanno reso quelli che siamo. E in notti come queste possiamo dire alla famiglie che hanno perso i loro cari per combattere Al Qaida: giustizia e' stata fatta''. ''Il risultato di oggi - aveva concluso Obama - e' una testimonianza della grandezza di questo Paese e della determinazione della sua gente... Oggi abbiamo ancora una volta ricordato che
l'America puo' raggiungere qualunque obiettivo essa si ponga.. Questa e' la storia della nostra storia. Lasciatemi ricordare che possiamo fare tutto cio' non per la ricchezza o la forza, ma per cio' che siamo: una Nazione, davanti a Dio, indivisibile, con la liberta' e la giustizia sopra ogni cosa''.Migliaia di persone a Ground Zero per festeggiare la morte di Osama Bin Laden. A quasi 10 anni dall'attacco contro le Torri gemelle, New York scende in piazza: clacson suonano per la citta'. Cantando l'inno nazionale e al grido di 'Yes we can', i newyorkesi celebrano la morte dell'autore dell'attentato piu' sanguinoso in territorio americano.
Migliaia di persone a Ground Zero per festeggiare la morte di Osama Bin Laden. A quasi 10 anni dall'attacco contro le Torri gemelle, New York scende in piazza: clacson suonano per la citta'. Cantando l'inno nazionale e al grido di 'Yes we can', i newyorkesi celebrano la morte dell'autore dell'attentato piu' sanguinoso in territorio americano. C'e' chi arriva avvolto nella bandiera americana, chi piange, chi ricorda le vittime dell'attentato con fiori e candele. Ci si abbraccia, si canta 'Usa Usa'. C'e addirittura chi e' arrivato in pigiama, altri hanno lasciato il ristorante per ritrovarsi, in modo spontaneo, nel luogo cella tragedia. A poco piu' di un'ora dalla diffusione della notizia della morte di Bin Laden, mentre frotte di persone confluiscono a Ground Zero, la polizia chiude le strade, arriva con i cani per contenere la folla crescente. L'emozione e' enorme, in piazza ci sono persone che hanno perso amici e parenti nell'attentato. E, fra le lacrime, hanno voglia di celebrare lo storico momento. E anche il presidente Barack Obama che l'ha annunciato. Applausi: ''Ce l'abbiamo fatta''. Al momento il timore di una vendetta da parte dei militanti di Bin Laden non e' considerata. Per ora si festeggia: ''Non ci sconfiggerete'', si sente tra le urla di entusiasmo.Prima poche centinaia. Poi, a migliaia, giovani e giovanissimi, hanno affollato i giardini di Lafayette Park, davanti alla Casa Bianca, urlando con foga tutta la loro gioia. Dopo aver ascoltato direttamente in tv il presidente annunciare ufficiale che Osama Bin Laden e' morto, in tantissimi, avvolti con la bandiera stelle e strisce, hanno dato vita a una sorta di rito collettivo, molto piu' simile a festeggiamenti da stadio che a una vera e propria manifestazione politica. Urlando incessantemente 'U-S-A', tutti avevano in mano il proprio smart phone, perennemente acceso per girare il proprio video da 'postare' su Youtube. ''Adesso il mondo sara' molto piu' sicuro'', urla una ragazza a una delle tante troupe tv che si aggiravano tra la folla. ''Bin Laden ha avuto quello che si meritava'', gli risponde un altro, con la maglietta dei Capitol, la squadra locale di hockey. Mentre lungo la Pennsylvania Ave, continuano ad affluire giovani universitari direttamente dalla esclusiva Georgetown University, nelle strade del centro cominciavano i caroselli dei suv stracarichi di ragazzi, anche loro con la bandiera, urlando, suonando il clacson e facendo il segnale di vittoria con le mani. Come se avessero vinto il
Mondiale. C'e' chi urla 'Obama, Obama'. Altri invece, in giacca e cravatta, mostrano cartelli elettorali un po' datati, con su scritto il ticket 'Bush-
Cheney'. E c'e' anche chi sventola qualche bandiera dei Tea Party. Ma sono una minoranza. Complice la sera tiepida e piacevole, nessuno ha veramente voglia di parlare di politica. E soprattutto di litigare. Tutti hanno solo una gran voglia di stare assieme e divertirsi, senza farsi tanti problemi. Piu' defilato, Bill, un ragazzo i 25 anni, piu' pensoso degli altri. Fa parte di un'associazione pacifista. Qui, in questi giardini, e' venuto molte volte a manifestare il suo dissenso a tutte le guerre. A lui questo entusiasmo non piace: ''Molti di loro dieci anni fa stavano alle elementari, non sanno niente dell'11 settembre...Bin Laden era un criminale sanguinario, ma non mi piace quel Paese in cui si festeggia in piazza la morte di 21 persone''. Ma e' l'unico ad avere questi pensieri. Accanto a lui passa un gruppo di giovani scalmanati, sudati e a dorso nudo, che gli urlano a squarciagola 'Usa, Usa'. Come loro, tanti altri, continueranno a far baldoria, in questa lunga notte di festa, a Washington.
La morte di Osama bin Laden e' ''una vittoria di tutte le democrazie che combattono contro questo flagello orrendo che e' il terrorismo''. Lo ha
dichiarato il ministro degli esteri francese Alain Juppe. ''La Francia, gli Stati Uniti come altri paesi europei cooperano strettamente contro il
terrorismo. E' quindi una notizia che mi rallegra profondamente'', ha aggiunto parlando con la radio France Inter.

La eliminazione di Osama Bin Laden rappresenta ''una vittoria della giustizia, della liberta' e dei valori comuni ai Paesi democratici che hanno combattuto spalla a spalla contro il terrorismo'': lo afferma il premier israeliano Benyamin Netanyahu in un messaggio di felicitazioni al popolo degli Stati Uniti.

Una delle piu' grandi organizzazioni di musulmani statunitensi, il consiglio per le relazioni americano-islamiche (Cair), plaude all'eliminazione di Osama bin Laden. "Ci uniamo ai nostri concittadini plaudendo all'eliminazione di bin Laden e della minaccia che rappresentava per il Paese e il mondo", si legge in un comunicato. "Come abbiamo piu' volte dichiarato dopo le stragi dell'11 settembre, Osama bin Laden non ha mai rappresentato i musulmani ne' l'Islam", continua il testo.

L'ex-presidente americano George Bush ha definito oggi l'uccisione di Osama bin Laden ''un successo formidabile''. ''La lotta contro il terrorismo
prosegue, ma stanotte l'America ha inviato un messaggio chiaro - ha detto Bush -. Non importa quanto tempo possa occorrere, ma giustizia sara' fatta''.

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