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Giovedì, 15 Aprile 2021

Draghi in Libia: 'Momento unico per ricostruire l'amicizia tra Italia e Libia

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è giunto a Tripoli accompagnato dal ministro degli Esteri Luigi Di Maio. "E' un momento unico per la Libia, c'è un governo di unità nazionale legittimato dal Parlamento che sta procedendo alla riconciliazione nazionale. Il momento è unico per ricostruire quella che è stata un'antica amicizia"....Il premier: "L'ambasciata italiana è stata l'unica aperta durante tutti questi lunghissimi anni di conflitto e di pericolo"

La prima visita ufficiale del presidente del Consiglio all'estero è in Libia dove, dopo il cessate il fuoco, un mese fa è nato un Governo unificato sotto l'egida dell'Onu. Si tratta della prima visita all'estero del presidente del Consiglio. Ed è già in questo dato che emerge l'obiettivo della missione del premier nella Tripoli che torna a "vedere" la stabilità politica: riaffermare una leadership italiana oscurata, negli ultimi mesi, dall'egemonia turca in Tripolitania e da quella russa in Cirenaica.  

La missione è stata annunciata dal capo dell'esecutivo in Parlamento e servirà da un lato a ribadire – dopo i viaggi del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio del 21 e 25 marzo – il sostegno italiano al governo di unità nazionale, dall’altro a rilanciare progetti infrastrutturali messi in campo da tempo da Roma e Tripoli.

La visita di Draghi, spiegano fonti vicine al dossier, "ha innanzitutto un valore simbolico". La Libia, sia pur a fatica, è tornata a rimettersi in carreggiata in direzione delle elezioni politiche da tenersi il prossimo dicembre. Ha un primo ministro riconosciuto in Tripolitania e Cirenaica e votato con un cospicuo consenso politico.

E per l'Italia dopo un periodo di "assenza", tornano ad aprirsi spiragli diplomatici (come l'apertura del consolato a Bengasi), economici e anche sulla cooperazione sui migranti.

Migranti, cooperazione per le infrastrutture in campo civile, energetico e sanitario. Sviluppo dell'interscambio culturale, riavvio delle trattative per il recupero dei crediti storici. Sono alcuni dei temi toccati dal presidente del consiglio, Mario Draghi, nel colloquio avuto oggi a Tripoli con il primo ministri libico, Abdelhamid Dabaiba.

L’obiettivo di Roma è che si rispetti il percorso che porterà la Libia il 24 dicembre alle elezioni. “Occorre essere molto vigili – le parole del premier in Parlamento - che l'accordo sul cessate il fuoco venga rispettato con l'evacuazione di coloro che hanno alimentato questa guerra, i mercenari e gli eserciti di altri Paesi, tra questi la Turchia. L’Italia aiuterà la Libia – ha detto il presidente del Consiglio – “a fare riforme economiche che inizino ad affrontare la situazione sociale ed economica deteriorata fortemente”. Abdul Hamid Dbeibah ha visto ieri il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel.

I dossier sul tavolo sono quelli legati alla stabilità dell'intera area del Mediterraneo, all'immigrazione, alle forniture di gas con la possibilità di un partenariato nel settore della transizione energetica, all'emergenza sanitaria. Dbeibah ha annunciato via twitter di essere riuscito a fare arrivare circa 100 mila dosi di vaccini Sputnik V mentre la Cooperazione italiana ha provveduto a far giungere al porto di Tripoli una nave con oltre 10 tonnellate di materiale medico-sanitario, tra cui un milione di mascherine e kit d’emergenza.

Anche sul fronte dell'emergenza migranti, l'Italia conferma "aiuto e sostegno". Draghi esprime "soddisfazione per quel che la Libia fa per i salvataggi" in mare e aggiunge che "il problema non è solo geopolitico ma anche umanitario. E da questo punto di vista - afferma - l'Italia è uno dei pochi, forse l'unico Paese, che continua a tenere attivi i corridoi umanitari".

Il problema dell'immigrazione per la Libia, continua, "non nasce solo sulle coste ma si sviluppa anche sui confini meridionali. E l'Unione europea è stata investita del compito di aiutare il governo libico anche in quella sede".

Draghi conferma infine che l'Italia "aumenterà le borse di studio per gli studenti libici" e che c'è l'intenzione di riportare l'interscambio culturale ed economico "ai livelli degli anni passati e anzi di superarli". "C'è un desiderio di cominciare, voglia di fare, di futuro e di ripartire in fretta", conclude Draghi.

L'Italia e la Libia "soffrono e devono affrontare una sfida comune che e' l'immigrazione clandestina, un problema che non e' solo libico ma internazionale e riguarda tutti, come il terrorismo e il crimine organizzato". Lo ha dichiarato il primo ministro libico, Abdul Hamid Mohamed Dbeibah, in conferenza stampa congiunta a Tripoli con il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

La Libia ritiene "tra le questioni più' importanti" nella relazione con l'Italia "la riattivazione dell'accordo di amicizia firmato nel 2008" dall'allora presidente libico, Muammar Gheddafi e dall'ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Lo ha dichiarato il primo ministro libico.  Dbeibah ritiene importante riattivare l'accordo "specialmente per quanto riguarda il progetto della strada libica internazionale".

Ed è un ruolo, quello italiano, che può contare anche sulla sponda della nuova amministrazione americana, tornata - dopo l'era Trump - a guardare all'Europa e al Mediterraneo con rinnovato interesse. Ma nel menù del bilaterale tra Draghi e il Primo Ministro Abdulhamid Dabaiba ci potrebbe essere anche una serie di memorandum d'intesa, a partire da quella sulla cooperazione sanitaria nella lotta al Covid.

Sono questi i tre dossier che Draghi esaminerà con Dabaiba nell'incontro che si terrà in mattinata a Tripoli e che sarà seguito da una dichiarazione congiunta. Il premier, che sempre a Tripoli vedrà il presidente del Consiglio presidenziale Mohamed Younis Ahmed al-Menfi, rientrerà a Roma nel pomeriggio.

L'Eni ha un ruolo molto importante per la Libia nel settore dell'energia". Lo ha dichiarato il primo ministro libico, Abdul Hamid Mohamed Dbeibah.
Dbeibah ha auspicato "un aumento della collaborazione tra Italia e Libia nel settore dell'elettricità e dell'energia, già prevista nell'accordo di amicizia". "Abbiamo avuto contatti con l'Eni in questo senso", ha aggiunto il premier libico.

 

Fonti Agi/Ansa
 

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