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Giovedì, 15 Aprile 2021

Il generale taglia già le "primule"

Il vecchio governo giallorosso aveva affidato all'amministratore delegato di Invitalia una mole notevole di incarichi cruciali per far uscire il nostro Paese dalla pandemia, tra cui la gestione della campagna di vaccinazione. I numeri che arrivano non sono però incoraggianti, anche perché il Coronavirus continua a essere presente in Italia con la pericolosità di relative varianti. Sul tema scrive il giornale, occorre un cambio di passo: ecco perché è stato deciso di nominare Francesco Paolo Figliuolo come nuovo commissario straordinario all'emergenza Covid-19. Il Generale ha già in mente una innovativa organizzazione per accelerare la somministrazione delle dosi e non perdere altro tempo con le primule.

Come già accaduto all'ospedale Baggio di Milano,sottolinea il giornale, l'intenzione è quella di allestire drive-in sulla scia di quanto fatto per i tamponi: l'iniziativa dovrebbe essere replicata in accordo con le Asl che ne fanno richiesta. In sostanza Figliuolo vorrebbe estendere modello e organizzazione delle forze armate nel commissariato di cui è alla guida. In Italia al momento si contano 200 drive-in usati per i tamponi che a stretto giro si potrebbero riconvertire in centri vaccinali

Il Generale ha avuto di recente un importante incontro con Curcio: stando a quanto appreso e riportato da La Stampa, sarebbe emersa la possibilità di ricorrere a caserme, hangar e tensostrutture come quelle per gli ospedali da campo. Non va escluso che, a differenza del "modello Arcuri", il nuovo commissario possa delegare parte dei lavori - come ad esempio la distribuzione dei vaccini - completamente alla protezione civile. L'obiettivo ,principale è chiaro sottolinea il giornale : accelerare con il faro di 500-600 mila somministrazioni al giorno. Proprio per questo motivo sarà fondamentale studiare una serie di modalità per poter contare sulla gran parte dei 300 mila volontari della protezione civile e dei 1.700 militari coordinati dal Comando Operativo Interforze impegnati in merito alle operazioni di trasporto, distribuzione e somministrazione delle dosi.

Intanto e stata eseguita l'ordinanza di applicazione di 3 arresti ai domiciliari nei confronti di Andelko Aleksic, Vittorio Farina (imprenditore già attivo nel settore dell'editoria) e Domenico Romeo i tre scrive il giornale sono indagati, a vario titolo, per frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata in relazione alla fornitura di 5 milioni di mascherine e 430 mila camici destinati alla protezione civile del Lazio. La merce proveniva dalla Cina. A due di loro i pm Rosalia Affinito e Paolo Ielo hanno contestano anche il traffico di influenze illecite. Contestualmente è stato disposto pure un sequestro preventivo di quasi 22 milioni di euro. In un passaggio dell'ordinanza si legge che gli indagati avrebbe avuto dei contatti con Domenico Arcuri.

Intanto e' iniziata al Mise la seconda riunione del tavolo finalizzato alla produzione dei vaccini anti covid in Italia. All'incontro, presieduto dal ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, sono presenti il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, con il direttore generale Enrica Giorgetti, e il direttore centro studi Carlo Riccini.

"Venerdì è già in programma un incontro tra governo e Regioni sul tema vaccini, al quale prenderanno parte anche il nuovo capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, e il nuovo Commissario straordinario per l'emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo". Lo ha detto la ministra degli Affari regionali Mariastella Gelmini in audizione alla Commissione parlamentare per le questioni regionali a Palazzo San Macuto a Roma.

"Abbiamo lavorato molto correttamente con Arcuri e lo ringrazio. Credo che venerdì incontreremo il neo commissario, il generale Figliuolo. L'auspicio di tutti è che nel Paese e di conseguenza anche in Emilia-Romagna arrivino molti più vaccini di quelli di prima e una svolta nelle forniture". Così il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, rispondendo ad una domanda sul cambio della struttura commissariale. "Noi organizziamo la fornitura. Ma acquisti e approvvigionamento dipendono dal governo centrale". Bonaccini ha definito "frustrante" aver l'organizzazione per vaccinare ma non poterlo fare per le poche dosi.

 

Un algoritmo sviluppato dagli statistici dell'Università Milano Bicocca individua per nome e cognome le persone dai 18 ai 79 anni che hanno la priorità al vaccino in base al loro profilo clinico. L'indice di fragilità è stato calcolato incrociando le informazioni della Banca dati assistiti delle regioni con i flussi di sorveglianza dei tamponi, dei ricoveri e dei decessi per Covid nella prima ondata e nella seconda.

L'applicazione di questo sistema - spiegano i ricercatori - consente di evitare centinaia di intubazioni e decessi. L'algoritmo, adottato dalla Lombardia, verrà comunicato al Ministero della Salute.

 

fonti  ansa / il giornale

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