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Giovedì, 25 Febbraio 2021

Meloni : “Non voteremo la fiducia al governo Draghi"

"E' stato un incontro basato sui contenuti, ci limitiamo a un confronto franco su questo. Non mi aspettavo che Draghi potesse leggere le nostre proposte ieri notte, ma la nostra posizione è immutata. Non voteremo la fiducia ma faremo opposizione responsabile e patriottica". Così la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, al termine delle consultazioni. "Vogliamo lavorare per impedire che le imprese muoiano, chiediamo l'abolizione del cashback grazie al quale potremo liberare 5 miliardi di euro". "Abbiamo posto la questione della difesa delle infrastrutture nazionali che devono rimanere pubbliche". "Non voteremo la fiducia al governo di Draghi ma siamo a disposizione della Nazione, per tutto quello che può essere utile". "Abbiamo chiesto a Draghi che il suo governo ponga fine alla stagione dei Dpcm", ha detto ancora la leader di Fratelli d'Italia.

Secondo fanpage la leader di Fdi prosegue: “Abbiamo concordato con Draghi che l'Italia versa in condizioni di estrema difficoltà, c’è la pandemia, c’è la crisi economica, ci sono milioni di posti di lavoro a rischio e questo chiama ciascuno alle responsabilità. E per questo, per dare una mano, non abbiamo bisogno di ministri e sottosegretari. Se ci saranno provvedimenti utili a far ripartire l'Italia li sosterremo senza chiedere nulla in cambio. Siamo consapevoli che ci sono migliaia di lavoratori e partite Iva che ripongono la fiducia in questo governo, noi ci siamo confrontati su questo tema con Draghi, ha detto delle cose condivisibili sul piano economico, in particolare quando dice che bisogna tornare a una spesa buona, che però vuol dire una discontinuità totale coi governi avuti finora, perché oggi sono tutti d'accordo sul fatto che chi ci governava non era all'altezza del compito. Io sono d’accordo su questo, spero che lo siano anche Pd, Movimento 5 Stelle, Renzi e quelli che hanno votato provvedimenti che hanno dilapidato molti miliardi. Spero facciano mea culpa e spero che le cose cambino. Perché con maggioranze che sono per buona parte uguali a quelle già avute non so quanto si possa sperare, ma io ci spero, in un cambio di passo. Abbiamo parlato della crisi economica e sanitaria, il dato più preoccupante è quello che il 40% delle aziende rischia di non sopravvivere a questo anno. Abbiamo parlato di Recovery fund, non so se Draghi intenda confermare il Recovery plan di Conte, mi auguro di no. Abbiamo portato le nostre proposte, dando priorità alle infrastrutture. Abbiamo chiesto che sia inserito nel Recovery plan il tema della natalità, la questione della sicurezza, la ricostruzione delle aree terremotate, la riconversione di produzioni industriali ormai mature verso il marchio, abbiamo ribadito il lavoro fatto da Fdi in questi mesi”.

Ancora scrive fanpage, Meloni parla delle richieste fatte a Draghi durante l'incontro: “Abbiamo chiesto a Draghi cosa intenda fare per mettere in sicurezza il sistema produttivo, le nostre infrastrutture strategiche dalle attività predatorie straniere e abbiamo chiesto di avere qualche informazione in più sul governo, se si tratti di tecnico o politico, se abbia le idee chiare su altri grandi dossier non propri delle sue competenze, come la questione migratoria. Politica estera, dossier Libia. Auspico che ci sia una sua visione da far digerire alle forze che lo sosterranno, piuttosto che cercare la sintesi che rischia di essere al ribasso. Abbiamo anche chiesto se il presidente incaricato escludesse la possibilità di un mandato a tempo che consentisse di mettere al sicuro l'Italia e consentire di tornare al voto prima del semestre bianco e invece mi pare che la scelta sia quella di un orizzonte più lungo, di legislatura, che non può vedere Fdi favorevole. Ci sarà un secondo giro di consultazioni: ribadiamo che non voteremo la fiducia ma Fratelli d’Italia c’è per gli italiani. Non ci servono i ministri e i sottosegretari per la nostra nazione”.

Giorgia Meloni ribadisce il suo "no" a Mario Draghi, ma apre uno spiraglio sui singoli provvedimenti. In un'intervista al Tg2 - che andrà in onda questa sera - la leader di Fratelli d'Italia ha detto: «Perché il no a Draghi? Perché io non sono d'accordo sul fatto che l'Italia debba essere considerata una democrazia di serie B, nella quale i cittadini non possono mai scegliere da chi farsi rappresentare e perché so che il problema di questa legislatura è un Parlamento nel quale è impossibile avere una maggioranza coesa». E ha aggiunto: «Ciò non toglie che spero che Mario Draghi possa fare bene e gli abbiamo garantito che, se farà bene, ci saranno i voti di Fratelli d'Italia sui provvedimenti. Penso che non ci sia niente di meglio che avere qualcuno che ti dà una mano e non ti chiede neanche in cambio dei ministeri».

l leader leghista Matteo Salvini, in un'intervista a Il Messaggero, ha detto: "Stimo e rispetto Giorgia Meloni ma non condivido la sua scelta di isolarsi e di dire no. È il momento della responsabilità e del coraggio, non della paura. In un momento così difficile e importante, non penso al partito ma all'Italia. La gente ha fame di salute e di lavoro, non di beghe o di calcoli politici", ha osservato Salvini. "Ho fatto di tutto per mantenere l'unità della coalizione, è grazie alla nostra serietà e compattezza che sono andati a casa Conte, Casalino e Azzolina", ha insistito il segretario della Lega, "spero e credo che il centrodestra possa ancora trovare una sintesi, l'unione fa la forza".

Fonti :  fanpage / tg24 / ansa / messaggero 

 

 

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