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La storia di Alba Dorata: da terzo partito a organizzazione criminale

Alba Dorata con lo 0,11%, non ha ottenuto alcun seggio nelle elezioni del 2019 e l'intera classe politica greca ha applaudito alla sentenza. «La democrazia oggi ha vinto - il premier greco Kyriakos Mitsotakis (centrodestra) - spetta a noi farla trionfare ogni giorno». Da sinistra l'ex premier Alexis Tsipras ha ricordato la lotta legale ingaggiata dalla madre del giovane rapper: «Oggi ci assumiamo una parte del peso per la democrazia e la dignità che Magda Fyssa ha dovuto portare da sola per sette anni. Nella coscienza del popolo greco, Alba Dorata è un gruppo criminale e andrà nella pattumiera della storia». Per la Presidente greca, Ekaterina Sakellaropoulou, la sentenza «è una conferma che la democrazia e le istituzioni sono chiaramente in grado di sconfiggere l'estremismo politico violento». Fuori dal tribunale una folla di almeno 10mila persone aspettava la sentenza. Erano arrivati su invito della madre del rapper divenuta in questi anni una figura popolare. «Venite – aveva detto -, venite tutti, dobbiamo difendere Pavlo questa volta».

Il 7 ottobre è stata messa la parola fine a uno dei capitoli più controversi e violenti della storia recente greca: Alba Dorata. Il fu terzo partito più votato della Grecia negli anni più bui e drammatici della crisi economica è stato dichiarato ufficialmente un’organizzazione criminale e i suoi membri, incluso il fondatore, sono in attesa di ricevere delle sentenze che si preannunciano molto severe.  

Eppure nel 2015, i greci secondo insider over,votarono in massa due partiti caratterizzati da delle piattaforme ideologiche diametralmente opposte: Syriza, di sinistra radicale, e Alba Dorata, di estrema destra. Quest'ultima viene spesso dipinta (a ragione) come un’entità di ispirazione neonazista, mescolante nostalgia della dittatura dei colonnelli ed euroscetticismo, ed è proprio su quest'ultimo punto che si concentra la grande maggioranza degli analisi effettuate sul fenomeno Alba Dorata.

In breve, la letteratura ha interpretato Alba Dorata come scrive insider over,come un prodotto scaturito dalla tremenda crisi economica che ha avvolto la Grecia a partire dal 2009, devastando ogni settore produttivo e cambiando profondamente ogni aspetto della quotidianità, ma si tratta di una lettura semplicistica che non tiene conto di altri fattori.

Alba Dorata è stata qualcosa di più scrive insider over che il frutto del malessere popolare legato alla disoccupazione e ai dettami della celebre Troika: oltre alle mense e alle raccolte fondi per i poveri, essa aveva istituito dei programmi ed eventi culturali per esaltare l'identità nazionale in un'epoca di vergogna per la propria condizione e aveva allestito delle ronde per riportare l'ordine nei quartieri più pericolosi delle grandi città, sostituendosi alle forze dell’ordine.

Non è un caso, quindi, che il fenomeno Alba Dorata sia stato visto in maniera estremamente positiva da parte della polizia ellenica, quantomeno dal 2009 al 2013. Secondo alcune indagini, in occasione delle legislative del 2012 più di un poliziotto su due avrebbe dato il proprio ad Alba Dorata. In breve, questo partito non proponeva soltanto un piano di rinascita economica, era fautore di una visione nazionale basata sul recupero di valori tradizionali, sulla costruzione di una società fondata su ordine, giustizia e disciplina, e sulla riattivazione di una politica estera autonoma: fu votato anche, e soprattutto, per questo.

Alle parlamentari del 1996, il primo appuntamento elettorale per il partito, Alba Dorata ottenne lo 0.1% dei voti. Sedici anni dopo, alle parlamentari di maggio 2012 – ripetute il mese successivo nell’impossibilità di formare un esecutivo – il partito ottenne un risultato straordinario: quinta forza politica nazionale con il 7% dei voti, ossia quasi 441 mila schede. La storica prestazione fu replicata in giugno (6.9% dei voti), consacrando l'entrata definitiva di Alba Dorata nel parlamento ellenico, anche se in opposizione.

Ma il risultato più elevato che il partito abbia mai raggiunto è stato conseguito nel 2014. Quell’anno, in occasione delle europee, il 9.4% dell'elettorato decise di inviare politici di Alba Dorata a Bruxelles, ossia 536 mila votanti; un chiaro messaggio indirizzato all'Unione Europea da parte del martoriato popolo greco.

Il declino di Alba Dorata secondo insider, è iniziato nello stesso momento in cui ha fatto ingresso nel parlamento ellenico: un’assioma, più che un'ipotesi. La caduta rapida, rovinosa e inarrestabile è stata provocata dalla stessa dirigenza, con a capo Michaloliakos, la quale non ha mai compreso una verità molto semplice, ovvero che un partito, legale e istituzionalizzato, non può agire al di fuori e al di sopra della legge come, appunto, un'organizzazione criminale.  

L'ascesa dell'estrema destra xenofoba, anti europea e intollerante è stata favorita dai piani di austerità imposti dall’Europa, dalla crisi finanziaria e dall’ondata di povertà che ha investito il Paese nel decennio passato. Ora sembra essersi fermata. Ma bisognava vederli cinque o otto anni fa, secondo Corriere della sera i neonazi greci per le strade di Atene. Sfilano di notte, con le fiaccole, i caschi e i passamontagna. Camminavano in schiere compatte, falangi della loro personale guerriglia urbana. Quei cortei erano parodie da fantapolitica di serie B. La bandiera era nera con il cerchio rosso e al centro di tutto un qualcosa (il meandro di Rodi) che non era un omaggio alle radici classiche del Paese, come dicevano sogghignando i parlamentari ai giornalisti stranieri, ma una svastica appena mascherata. L'estetica era cupa, tetra, dominata dalle teste rasate, i muscoli, i tirapugni, i manganelli. Odore di testosterone. Siamo i difensori della Grecia, dicevano. Scudi coriacei e borchiati contro gli immigrati che rubano il lavoro, i neri che scippano le vecchiette, l’Europa che corrompe i politici, la politica che svende la gloria patria. Gli slogan? «Popolo. Esercito. Nazionalismo» oppure «Sangue. Onore. Alba Dorata».

Nella notte tra martedì 17 e mercoledì 18 settembre del 2013 secondo la ricostruzione del post, un uomo di 34 anni, Pavlos Fyssas, è stato ucciso a Amfiali, nel quartiere di Keratsini del Pireo, a sud di Atene, in Grecia. Fyssas era un cantante hip-hop conosciuto con il nome d’arte “Killah P” ed era un esponente del partito di sinistra antarsya, che aveva partecipato all'organizzazione di una serie di concerti e di altre attività politiche nella zona in cui viveva.

Secondo le prime ricostruzioni fatte dalla polizia,sottolinea il post, che sta ancora indagando, poco prima di mezzanotte Fyssas è stato coinvolto in una lite in un bar dove si trovava con la sua compagna e altri due amici dopo la partita di Champions League tra Olympiakos e Paris Saint Germain. Quando Fyssas ha lasciato il bar sarebbe stato aggredito da un gruppo di 15 persone: avrebbe cercato di scappare, ma mentre correva un’auto gli avrebbe bloccato la strada; chi guidava sarebbe sceso e avrebbe accoltellato Fyssas tre volte al petto. Secondo i testimoni gli aggressori erano militanti di estrema destra e appartenevano al partito Alba Dorata, erano vestiti con felpe nere e pantaloni mimetici. L'uomo è stato portato in ospedale dove è morto poco dopo. Prima di perdere conoscenza avrebbe però detto alla polizia il nome del suo principale aggressore, che avrebbe riconosciuto, e questa mattina la polizia ha rintracciato e arrestato un uomo di 45 anni. La polizia, scrive BBC, ha detto che l'uomo è un sostenitore di Alba Dorata e che ha confessato il crimine.

Petros Constantinou, portavoce di ANTARSYA, ha dato una versione differente dei fatti: alla radio greca Skai ha affermato che non c’era stata alcuna lite prima dell'incidente e che un gruppo di antifascisti è stato attaccato per motivi politici da circa 40 membri di Alba Dorata davanti al bar. Constantinou ha detto anche che l’aggressione è avvenuta in presenza della polizia. Durante la notte circa 200 militanti di sinistra si sono radunati sul luogo dove è avvenuto l'omicidio e ci sono state riunioni anche nel centro di Atene e di Salonicco. È un periodo molto delicato in Grecia: oggi è il terzo giorno di scioperi e manifestazioni dei dipendenti del settore pubblico contro i tagli decisi dal governo.

Secondo Il Post uno dei leader di Alba Dorata Ilias Kasidiaris, ha risposto alle accuse negando il coinvolgimento del suo partito e ha sostenuto che dietro l’attacco non c’erano motivi politici. Alba Dorata esiste dal novembre del 1993 e oggi è la terza forza politica del paese, con un consenso che secondo recenti sondaggi va dal 10,7 per cento al 12 per cento. È un partito di estrema destra, dalle idee neonaziste e xenofobe che dal 2012 si trova in Parlamento. Nel corso degli anni molti militanti di Alba Dorata sono stati accusati di aver condotto azioni violente contro gli avversari politici, contro gli immigrati e contro le minoranze etniche presenti in Grecia.
 








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