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Salvini aggredito durante un comizio

Scrive l'ex sottosegretario Guglielmo Picchi su Twitter: "Salvini aggredito a Pontassieve da una facinorosa militante antifascista che gli ha strappato camicia e rosario. I veri democratici". Secondo quanto riporta Repubblica Firenze, la donna che ha avvicinato il leader della Lega è una 30enne congolese. Pronto l'intervento degli agenti di polizia presenti sul posto hanno fermato la giovane donna che, secondo la Digos era "in stato di alterazione". Sempre secondo quanto riferito da alcuni testimoni la donna lavora al Comune di Pontassieve con un progetto di servizio civile e stava tornando dall'ufficio quando ha incrociato per strada Salvini.

Matteo Salvini è stato aggredito a Pontassieve, in Toscana, durante la campagna elettorale per le elezioni regionali 2020. Prima il cambio di programma per le minacce al locale che avrebbe dovuto ospitare, poi l'aggressione: la tappa di Pontassieve (Firenze) del tour elettorale in Toscana del leader della Lega, stamani, è stata segnata da un episodio violento. Appena Matteo Salvini è arrivato in centro per il suo comizio, una 30enne originaria del Congo lo ha strattonato, urlandogli, ha riferito Salvini, «Io ti maledico!», e finendo per strappargli la camicia e un rosario che portava al collo, prima di essere bloccata dalle forze dell'ordine.  

"Ieri mi ha stupito il silenzio del premier Conte: il leader dell'opposizione aggredito e il presidente del Consiglio che non dice nulla", ha affermato questa mattina Matteo Salvini in diretta su Rai3 ad Agorà. "A casa mia qualcosa la dice", ha continuato il leader della Lega, dopo aver ringraziato tutti gli altri esponenti che hanno speso parole di solidarietà, compreso il ministro dell'Interno: "Mi ha fatto piacere la manifestazione di solidarietà della ministra dell'Interno Lamorgese". Nel clamore mediatico scatenato dall'aggressione, che Matteo Salvini liquida come "gesto isolato", fa rumore il silenzio del Presidente del Consiglio, che nel suo ruolo rappresenta tutti gli italiani.

Secondo il Messaggero di Roma,«La camicia me la ricompro, ma strappare dal collo un rosario che mi ha regalato un parroco è una cosa che non sta né in cielo né in terra, e quella persona si dovrebbe vergognare», ha detto a caldo Salvini, il quale poi in una diretta Facebook ha smorzato i toni: «Alla persona che mi ha aggredito - ha affermato - dico che mi dispiace per te, ma non porto rancore, ti perdono, capitolo chiuso, andiamo avanti. Non uso questo gesto, di cui avrei voluto fare a meno, per fare campagna elettorale. Questo episodio non mi ha impaurito ma mi ha solo stupito in negativo. La Toscana non è questo, non è violenza, ma è inclusione, rispetto, confronto». Intanto a Salvini un nuovo rosario è stato donato nel pomeriggio dal parroco di Luco di Mugello, altra tappa del suo tour in provincia di Firenze.

Le forze dell'ordine, secondo quanto riporta Italpress, hanno identificato la giovane, riconoscendola come A.F.B, una trentenne originaria del Congo, immigrata regolare in Italia. Altri accertamenti sono in corso da parte della questura, che ha parlato della ragazza come di una persona "in evidente stato di alterazione psico-fisica". Da quanto emerso fino ad ora, sembra che la giovane congolese sia impegnata nel servizio civile per il Comune di Pontassieve, nel progetto La scuola, l'ambiente e la comunicazione istituzionale. Il Corriere della Sera parla della giovane identificata come di una ragazza "ben inserita, laureata e incensurata, che partecipa spesso alle iniziative del comitato Bianco e Nero che si occupa di progetti di solidarietà verso l'Africa". Sembra che la donna sia ben conosciuta in paese. La ragazza era tra il pubblico radunatasi per accogliere Salvini ed è stata subito allontanata dalla scorta, dalla digos e dai carabinieri presenti: ora rischia una denuncia per violenza privata e resistenza a pubblico ufficiale. Per la definizione dei reati, è in corso anche la visione dei filmati che hanno ripreso il momento dell'aggressione

Si diffondono le prime informazioni circa l'identità della donna che gli ha strappato la camicia e il rosario: si chiama Auriane Fatima Bindella, trent’anni, originaria del Congo con regolare permesso di soggiorno.

Di lei dicono secondo Money,che sia ben inserita sia dal punto di vista sociale che lavorativo, infatti è impegnata in un progetto di servizio civile per l'educazione scolastica e ambientale. Lo scorso anno è stata vittima di un episodio di razzismo alla stazione del paesino toscano, dove un uomo l'aveva offesa verbalmente e sputato. Un comportamento che (forse) potrebbe essere alla base dell’aggressione a Salvini, ma che ovviamente non può giustificare comportamenti vessatori e violenti.

Smentita la notizia per cui Auriane Fatima Bindela sarebbe affetta da problemi psicofisici, come era stato detto appena dopo l’aggressione, invece gli amici confermano che si tratta di “una ragazza intelligente, integrata, colta, impegnata e pacifica, che forse ha solo perso la lucidità per un minuto”.

Amici e conoscenti di Auriane, secondo money,sentiti dalle Forze dell’ordine e dai giornalisti sul posto, confermano che la donna sia in ottima salute fisica e mentale e che si tratterebbe di un gesto isolato. Auriane ha un regolare permesso di soggiorno ed è impegnata nel servizio civile del Comune nel progetto “La scuola, l’ambiente la comunicazione istituzionale”. Una ragazza colta, attiva politicamente che vive gli eventi della socialità di Pontassieve.

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