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Martedì, 16 Agosto 2022

Crisi nera fra Roma e Berlino sulle misure UE

In Italia, secondo gli ultimi dati, sono stati registrati 178.972 casi di infezione, quasi 45 mila persone sono state curate. Il numero di morti ha superato i 23 mila, di cui oltre 12 mila registrati nella sola Lombardia.  

Dal 22 marzo alla mattina del 25 marzo, sono arrivati in Italia 15 aerei cargo dalla Russia, che hanno portato circa 100 virologi militari e specialisti epidemiologhi del Ministero della Difesa della Federazione Russa, otto squadre mediche e infermieristiche, nonché attrezzature per la diagnosi e la disinfezione.

Nell'ospedale da campo a Bergamo, epicentro di COVID-19 in Lombardia, i militari russi ricevono e curano pazienti contagiati dal coronavirus insieme ai colleghi italiani. 32 medici militari russi sono coinvolti in questo lavoro, squadre mediche e infermieristiche sono in servizio tutto il giorno in tre turni.

Il capo del governo italiano Giuseppe Conte aveva precedentemente ringraziato Vladimir Putin per il suo aiuto nella lotta contro l'epidemia di coronavirus e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio era stato personalmente presente alla base di Pratica di Mare per ricevere gli aerei russi ed esprimere gratitudine alla Russia. Nei giorni scorsi il capo della Farnesina aveva annunciato l'arrivo di nuovi aerei dalla Russia con ventilatori polmonari.

Pero mentre la Russia l America e altri Paesi aiutano a superare la crisi sanitaria, esiste un vero di braccio di ferro, con i nostri amici dentro al Ue, quello fra Berlino e Roma, che sta mettendo in crisi le relazioni bilaterali fra i due Paesi e la fiducia reciproca. Come conferma anche Handelsblatt, il governo federale della Germania si rifiuta categoricamente di prendere in considerazione l’ipotesi coronabond...

Tema, quello della condivisione del debito, di cui Berlino non ne vuol nemmeno sentir parlare. E lo ha ribadito con fermezza più volte. Per questo nelle scorse settimane il governo tedesco ha permesso all’ Olanda di fare il “poliziotto cattivo” del rigore nella trattativa europea. Come riportato l’agenzia Nova, in vista del Consiglio europeo del 23 aprile prossimo, il cancelliere tedesco Angela Merkel ha ribadito la propria contrarietà all’introduzione degli eurobond, ancora una volta. In particolare, durante una riunione della dirigenza dell’Unione cristiano-democratica (Cdu) tenutasi ieri a Berlino, Merkel ha dichiarato che le obbligazioni comuni “vanno nella direzione sbagliata”. È quanto riferisce il quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung, citando una fonte che ha preso parte all’incontro. D’altro canto nell’accordo siglato il 9 aprile all’Eurogruppo di eurobond non c’è nemmeno traccia. Quindi, ad onor del vero, non c’è certo Berlino ad alimentare false speranze.

“È indiscutibile: l’Italia è stata lasciata sola”. Una frase che il premier Giuseppe Conte ha ripetuto svariate volte nel corso di queste settimane: un concetto che ha ribadito anche di recente in un’intervista al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung. “Anche Ursula von der Leyen la vede in questo modo”, ha aggiunto il premier, e per questo “si è scusata in nome dell’Unione europea, nell’europarlamento.

Devo dire che ho molto apprezzato questo gesto”. Intervista nella quale è tornata a rilanciare i coronabond: c’è bisogno, ha sottolineato Conte,  “di tutta la potenza di fuoco dell’Ue”, e dunque della condivisione dei debiti, ossia i coronabond. “Non è questione di mettere in comune debiti passati o futuri”, spiega Conte, “ma di realizzare insieme un impegno straordinario”. Il premier ha poi lanciato una stoccata nei confronti di Berlino, accusando implicitamente la Germania di egoismo e affermando che nell’Ue diversi Stati membri “guardano soltanto al proprio vantaggio”, con un chiaro riferimento al surplus commerciale tedesco.

Per l'Italia "si prefigura per la prima metà dell'anno un calo dell'attività economica di intensità eccezionale, mai registrato nella storia della Repubblica": "nell'insieme dei primi due trimestri" 2020 il Pil "si ridurrebbe cumulativamente di circa quindici punti percentuali". E' la stima dell'Upb nella nota congiunturale di aprile. "Nell'ipotesi di un regresso dell'epidemia l'attività tornerebbe ad espandersi nel trimestre estivo". Serve "massima cautela" nella valutazione delle stime che "risentono di un'incertezza estremamente elevata".

"Si stima, per la sola parte relativa alle richieste CIG, che il numero complessivo di ore autorizzate possa essere ampiamente superiore, anche triplo, rispetto ai valori massimi storicamente osservati su base mensile dalla crisi finanziaria del 2009". E' quanto si legge nella nota congiunturale dell'Upb in cui si sottolinea che la Cig "esplode" ma che "al momento non sono disponibili informazioni sul mercato del lavoro relative al periodo dell'emergenza sanitaria, che potrebbe anche ostacolare la produzione delle statistiche ufficiali".

Intanto la prima è un sistema di tracciamento contatti che usa la tecnologia Bluetooth, che rileva la vicinanza degli smartphone a distanza di un metro, classificando e salvando dunque codici identificativi anonimi degli altri dispositivi. Questi codici dovrebbero essere generati da un altra app, in possesso dell’operatore sanitario che fa il test del coronavirus al cittadino, che a sua volta dovrebbe caricare i dati raccolti dalla sua app, con la lista anonima di persone a cui è stato vicino, in modo da mettere in guardia su eventuali contagi.

Successivamente i dati, caricati in cloud, vengono elaborati dal serve che calcola il rischio di esposizione al virus per ogni codice identificativo anonimo salvato generando una lista di utenti a rischio e inviando loro una notifica chiedendo eventualmente all’utente di autoisolarsi o chiamare i servizi di emergenza.

La seconda funzione di Immuni sarà quella di creare una scheda clinica, una sorta di questionario nel quale oltre all’età, sesso, presenza di malattie pregresse e assunzione di farmaci, bisogna inserire ogni giorni eventuali sintomi o novità sullo stato di salute.

Malumori nell'opposizione per Immuni, l'app che nella fase 2 traccerà gli spostamenti degli italiani per individuare e rompere le possibili catene di contagio. Secondo la presidente dei senatori di Forza Italia, Anna Maria Bernini, si tratta di una vicenda "inquietante" che il Copasir "fa benissimo ad indagare", per via di un presunto controllo cinese da parte della società che mette a disposizione l'applicazione.  

"La vicenda dell' App. Immuni - ha dichiarato la senatrice - presenta risvolti inquietanti che vanno immediatamente chiariti: abbiamo già detto che il tracciamento della vita degli italiani può essere deciso solo per legge dal Parlamento. Ma il fatto che nella società che l'ha messa a disposizione gratuitamente siano presenti capitali cinesi apre nuovi, gravi scenari sui quali il Copasir fa benissimo a indagare".

Si apre quindi una questione sulla privacy dei cittadini e su chi controlla e tutela i dati che vengono raccolti. La Bernini ha espresso la sua preoccupazione per il fatto di "mettere il patrimonio dei dati sensibili dei cittadini a disposizione di un regime autoritario sarebbe l'ennesimo sciagurato servizio che questo governo rende a Pechino. Una scelta improponibile e inaccettabile".

Intanto il sindaco di Bonate Sotto (Bergamo), Carlo Previtali, ha ringraziato i militari russi per la loro assistenza nella disinfezione delle pensioni e ricoveri del circondario, riferisce il Ministero della Difesa russo.

Esperti militari russi, insieme al personale militare dell'Unità italiana di protezione chimico, nucleare, batteriologica, hanno disinfettato le case per anziani in tre pensioni nei comuni di Piario, Albino e Bonate Sotto.

"In momenti così difficili, è importante che le persone, indipendentemente dal colore della pelle, dalle opinioni o dalle fedi, si incontrino per affrontare l'emergenza comune. Grazie per essere venuti da noi e averci fornito un aiuto così importante" – l’ufficio stampa del ministero russo cita le parole del sindaco di Bonate Sotto Carlo Previtali.



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