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Salvini: mancanza di fiducia, sembra essere nato un nuovo asse Pd-M5S

Secondo l'ultimo sondaggio di YouTrend, infatti, il partito di Matteo Salvini mantiene saldamente il pacchetto di voti già incassato alle elezioni europee del 26 maggio e, per di più, lo incrementa pure.

La rilevazione realizzata per l'Agi racconta di un Carroccio capace di salire fino al 36,9% delle intenzioni di voto degli italiani. Alla tornata elettorale continentale la compagine leghista fu scelta dal 34,26% dei votanti. Insomma, almeno per il momento, niente effetto Russia sullo stato di salute di Matteo Salvini.

Seconda forza politica del Paese è il Partito Democratico, che segue però a distanza siderale: il Pd di Nicola Zingaretti si ferma al 22,6% dei fanta-consensi, mentre il Movimento 5 Stelle continua ad annaspare sotto la soglia del 20%, fermandosi a un risicato 17,6%.

Un risultato, quello dei dem, che pare essersi cristallizzato e incapace di aumentare in modo significativo per intaccare realmente la leadership salviniana; e un risultato, quello pentastellato, che è l'ennesima conferma di una crisi irreversibile di un partito destinato a cambiare radicalmente per non perire.

Intanto Salvini parlando da Helsinki si è detto stufo di questo atteggiamento dell'alleato di governo: "Noi vogliamo lavorare. Certo che l'insulto quotidiano e il no quotidiano, un giorno è Fico, un giorno è Di Maio, un giorno è la Trenta, un giorno è Conte, un giorno è Di Battista, un giorno è Grillo. Governare con quelli che ti insultano tutti i giorni è strano. Noi come Lega comunque andiamo avanti a lavorare. Lascio a Di Maio i suoi sfoghi. Se dovessimo andare avanti ancora così, non sto al governo per occupare una poltrona".

Ovviamente, le parole di Salvini hanno fatto scattare in piedi Luigi Di Maio. "Siamo stati colpiti alle spalle, le offese e le falsità dette nelle ultime 48 ore contro il M5S non hanno precedenti - avrebbe detto il grillino in una riunione con i suoi fedelissimi -. Anche contro di me. Un mare di fake news solo per screditarci, quel che è accaduto è gravissimo. Se la Lega vuole far cadere il governo lo dica chiaramente e se ne prenda la responsabilità. Io non dico che abbiamo fatto male per l’Italia in questi mesi, ogni giorno cerco di portare a casa i risultati ma con questo clima si fa male al Paese e quando si minaccia di far cadere il governo il risultato è che gli investitori non investono, perché si ritrovano un clima di incertezza e attendono il governo successivo. Salvini scelga tra l’interesse del suo partito e quello del Paese, ma così non si può andare avanti".

Di Maio, quindi, parla di governo che va avanti e che a voler mollare sarebbe Salvini. Insomma, l'ennesimo rimpallo di colpe che ora sta assumendo toni esasperati

Ma Matteo Salvini ha iniziato a parlare di mancanza di fiducia perché sembra essere nato un nuovo asse Pd-M5S dopo il volto della Von der Leyen. Il vicepremier leghista, infatti, rispondendo a una domanda sullo stato dei rapporti al governo non usa mezzi termini: "Mancanza di fiducia, anche personale, io mi sono fidato per mesi e mesi. Ricucire? Tutto è possibile, io speravo che dopo il 26 maggio si frenassero le polemiche. Noi siamo gli ultimi ad essere attaccati alla poltrona, se ci dovessimo rendere conto che non si riesce a lavorare perché l'autonomia è ferma, le infrasatrutture sono ferme, la riforma della giustizia, la flat tax... o le cose si fanno o non mi costringe il medico a fare il ministro".  

Salvini è un fiume in piena e replica anche alla lettera di Giuseppe Conte di questa mattina. Il leader del Carroccio dice di non aver apprezzato: "Se la sfida è su incontrare le persone, le parti sociali, va bene. Se la sfida è all'insulto, allora no. Anche oggi l'intervista su un quotidiano italiano in cui parlava di tradimenti non l'ho apprezzata".

Se dovessero prevalere i no e questo governo non potrà andare avanti, l'unica strada è il voto". Il leader del Carroccio ha quindi deciso di non presentarsi al Cdm né al vertice di governo: "Il mio telefono è sempre acceso: se qualcuno ha qualcosa da dirmi, rispondo. Non vado al Consiglio dei ministri, non mi sembra ci sia nulla di eclatante".

Intanto poche le parole davanti ai cronisti: "Sono stata molto contenta di avere avuto l'opportunità di spiegare tutti i dettagli del salvataggio del 12 giugno. Spero che la Commissione europea dopo l'elezione del nuovo Parlamento faccia il meglio possibile per evitare queste situazioni e che tutti i Paesi accettino le persone salvate dalle flotte di navi civili".

La capitana della Sea Watch 3 ribadisce invece in inglese ed in tedesco quanto detto dal suo legale Alessandro Gamberini ai giornalisti, ossia che si è agito “per necessità”, che “l’unico porto era quello di Lampedusa” e che “rifarebbe tutto quanto”.  

sul suo futuro si conosce poco: su di lei pende ancora un ricorso depositato ieri dalla procura in cassazione contro la scarcerazione, c'è chi parla comunque del fatto che Carola Rackete già nelle prossime orea potrebbe tornare in Germania. "Lei è libera - specifica l'avvocato - Non fa più parte dell'equipaggio della Sea Watch 3, farà altro sicuramente"

Poi risponde a una domanda sul ministro dell’interno Matteo Salvini: “Cosa pensa del leader della Lega?” chiede un cronista posizionato poco oltre l’improvvisata sala stampa sotto il colonnato dell’edificio del tribunale. La risposta comprende una sola parola: “Niente”. Di fatto, questa è l’unica espressione in italiano rilasciata da Carola Rackete.

L’avvocato della ragazza tedesca inoltre, afferma che Carola Rackete al momento non fa più parte dell’equipaggio della Sea Watch 3 e che non sono previste altre sue missioni nel Mediterraneo. È proprio il legale a chiarire ogni aspetto della mattinata vissuta all'interno del tribunale: "La mia assistita - afferma l'avvocato ai giornalisti - Ha risposto punto su punto a tutte le domande. Ha spiegato che ha agito per necessità, che è stata costretta a compiere le azioni per le quali è stata aperta l'indagine, abbiamo collaborato senza problemi con i magistrati".

"L'unico porto era quello di Lampedusa - continua poi ancora il legale di Carola Rackete - Sono stati allertati i libici perché si trattava di salvare le vite umane, ma non erano presenti. Inoltre Malta non ha accettato l'ingresso del mezzo della Sea Watch, la nave poteva andare solo a Lampedusa".

Secondo il giornale un passaggio l'avvocato Gamberini lo dedica anche al ministro Matteo Salvini: "La sua è istigazione all'odio - dichiara il legale - Che il clima di odio ci sia e che venga alimentato da dichiarazioni irresponsabili, aggressive e false come ha fatto il ministro Salvini sui social è pacifico". Questo perché, sempre secondo il legale, "Se uno le fa al bar, si dice che è un irresponsabile, ma se le fa un uomo che ha una responsabilità istituzionale, capite bene che il peso specifico che ha questa dichiarazione è ben altro". Tuttavia lo stesso avvocato non parla di denuncia o comunque non a breve: "Vedremo", si limita a dire Alessandro Gamberini.

Infine, il passaggio di natura più politica dove sia il legale che la stessa Carola Rackete si rivolgono all'Europa: "Il salvataggio di vite umane - afferma Gamberini - Non può essere demandato a dei volontari, questa è una vergogna. Criminalizzare poi il lavoro dei volontari è ancora più una vergogna". Deve esserci, secondo il legale e l'oramai ex capitana della Sea Watch 3 una solidarietà di natura europea: "Occorre assumersi queste responsabilità - conclude l'avvocato Gamberini - è importante un'assunzione europea di responsabilità".

 

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