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Mercoledì, 17 Luglio 2019

Trump dichiara guerra all'euro e mette Draghi nel mirino

È scontro nel governo sui minibot, con il leader della Lega Matteo Salvini pronto ad andare avanti con l'adozione di questa misura economica e il titolare del dicastero di via XX settembre, Giovani Tria, su tutt'altra posizione

"Il nostro obiettivo è pagare i debiti dello Stato sennò lo stato non ha nessuna credibilità per chiedere le tasse ai cittadini", ha detto il vice premier Luigi Di Maio all'assemblea di Confartigianato precisando: "Non mi affeziono a un nome in particolare".

Anche il deputato della Lega, Claudio Borghi, va all'attacco del ministro dell'Economia: "Ci vuole una grande pazienza, non so perché la pensi così, quando potremo fare una riunione gli spiegheremo che non è così. Il Ministro dell'Economia deve fare quel che il programma di governo, che lui ha visto e sottoscritto, dice",  afferma, ad un Giorno da Pecora, su Rai  Radio1, Claudio Borghi. Poi aggiuge: il ministro "non li ha ancora capiti. Non sono illegali, perché nessuno è obbligato ad accettarli. Gli faremo cambiare idea".

Una bella 'gatta da pelare' per il Presidente del Consiglio Conte, che dovrà trovare un punto di contatto tra le due posizioni di Salvini e Tria. Nel frattempo, quest'ultimo continua la propia azione di moral suasion nei confronti dell'Ue e dichiara che "la nostra politica fiscale è prudente", aggiungendo che "questo governo è più prudente di prima. Non considerate i 'rumori' elettorali". Poi, sempre su Salvini bacchetta sulle dichiarazioni del ministro dell'interno che auspica una prossima legge di bilancio "trumpiana" con la maxi sforbiciata fiscale messa in atto dal presidente statunitense. "Una manovra trumpiana implica avere il dollaro, e noi abbiamo l'euro", ha ribadito Tria che continua: "a parte questo la nostra manovra è quella che abbiamo deciso e approvato", "basata su "una politica fiscale prudente, ma compatibile con la necessità di crescere di più".

Ma sulle scelte in campo economico della maggioranza di Governo Salvini precisa che i "non sono solo nel contratto di governo, ma sono anche stati votati dalla Camera dei deputati".

Dall’Euromoney conference di Londra, il ministro dell'Economia boccia l'eventuale introduzione dei minibot e afferma:"su questo argomento voglio essere chiaro, non credo che i minibot verranno introdotti - perché, scono il ministro si tratta di uno strumento - pericoloso e non necessario". Dall'assemblea 2019 di Confartigianato, invece Matteo Salvini ha dichiarato che i minibot "sono uno strumento per pagare i debiti della pubblica amministrazione" e poi continua: "se qualcuno ha uno strumento più intelligente bene, altrimenti si va avanti con quello".

Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, sotto assedio della Lega su minibot e fisco. "Vuo fare il ministro? Deve ridurre le tasse", dice il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. E aggiunge:  "Mi pagano lo stipendio per dare lavoro agli italiani, non per dire signor sì, signor padrone in un ufficio a Bruxelles.

Tria è un nostro ministro che porterà avanti il programma di tutto il governo che nella prossima manovra economica avrà il taglio delle tasse come punto centrale. Chi vuole fare il ministro di questa squadra sa che il taglio delle tasse è la priorità di questo Paese", ha affermato Salvini a Confartigianato. "Tagliare le tasse non è un capriccio di Salvini, è un'emergenza", ha aggiunto.

Parlando a Londra di fronte ad una platea di investitori e operatori finanziari, Tria ha detto che i minibot sono una misura "illegale e non necessaria". "Credo che il parlamento non avesse compreso la situazione reale, a volte decide cose solo per ragioni politiche - ha proseguito, notando per altro come già "il giorno dopo alcuni partiti" si fossero "chiamati fuori".

Ma, a stretto giro, arriva la replica di Salvini, intervenuto oggi all'assemblea di Confartigianato. "I minibot non stanno solo nel Contratto di governo ma sono stati anche votati dalla Camera: sono uno strumento per pagare i debiti della Pubblica amministrazione. Se qualcuno ha un mezzo più intelligente bene, altrimenti dico che si va avanti".

Intanto «In assenza di miglioramenti» sul fronte dell'inflazione «saranno necessari ulteriori stimoli». Lo sottolinea in un discorso al forum Bce di Sintra il presidente dell'Eurotower Mario Draghi, ricordando come «ulteriori tagli dei tassi e misure per mitigare eventuali effetti collaterali continuano a far parte degli strumenti a nostra disposizione».

Lo spread fra il Btp decennale e il bund scivola sotto i 250 punti base, a 246, segnando il minimo dallo scorso aprile. Mario Draghi, il presidente della Bce, ha detto che ulteriori tagli dei tassi restano fra le opzioni disponibili, che che il quantitative easing (Qe) ha ancora spazio.

Ma sul tema è il presidente americano Donald Trum ad attaccare attraverso Twitter: "Mario Draghi ha appena annunciato che potrebbero arrivare altri stimoli (all'economia europea),che hanno immediatamente fatto scivolare l'euro rispetto al dollaro. Così per gli europei diventa ingiustamente più facile competere con gli Stati Uniti. Sono anni che vanno avanti così insieme con la Cina ed altri Paesi

Scrive sul suo twwet il Presidente Americano : Mario Draghi just announced more stimulus could come, which immediately dropped the Euro against the Dollar, making it unfairly easier for them to compete against the USA. They have been getting away with this for years, along with China and others.

Per il leader degli Stati Uniti, l’unione europea rischia di essere uno schermo con cui Berlino applica la sua strategia sfidando la politica industriale americana. Ed è per questo che da tempo parla di dazi nei confronti dell’Europa che sarebbero in particolare tesi a colpire l’industria automobilistica tedesca, così come è questo il motivo per cui il presidente americano vede con estremo favore la Brexit e anche l’ascesa di governo ed esponenti politici tendenzialmente euro scettici o contrari all’asse franco-tedesco. La strategia di Trump è molto più complessa e articolata di quanto si voglia credere.

Un tweet che arriva dopo alcuni giorni in cui lo stesso presidente Usa aveva rilanciato un articolo di Bloomberg in cui si parlava del fatto che grazie all’euro i Paesi dell’Eurozona facessero di fatto concorrenza sleale nei confronti degli Stati Uniti sul fronte del turismo. In quell’occasione il leader della Casa Bianca aveva attaccato la moneta unica europea era un problema per gli Stati Uniti in quanto era proprio la sua svalutazione a creare le premesse per danneggiare l’economia americana. Per Trump, il tweet aveva due obiettivi: da un lato l’euro, dall’altro la Federal Reserve. Perché è chiaro che quel messaggio rivolto all’euro rappresentava anche l’ultimo episodio di uno scontro con la Banca centrale americana che vede il presidente Usa sostenere, l’abbassamento dei tassi mentre la Fed perseguire su un’altra direzione, mostrando una divergenza senza precedenti fra Washington e i vertici della Fed.

La guerra di Trump nei confronti dell’euro continua quindi. Ed è un conflitto che va avanti da parecchi mesi, se non direttamente dall’inizio dell’ascesa del tycoon alla guida della Casa Bianca. Una guerra che ha un chiari significato strategico. Da una parte, Trump vuole sostenere la politica di abbassamento dei tassi mettendo nel mirino le politiche della Bce. Il suo messaggio nei confronti della Fed è chiaro: “Se gli altri fanno così, dobbiamo farlo anche noi”. Dall’altro lato, non per il caso specifico di Draghi, l’obiettivo a medio e lungo termine è anche quello di colpire non tanto l’euro in sé quanto il fatto che esso si sia trasformato in uno strumento da parte della Germania per accrescere la sua leadership all’interno dell’Unione europea e sostenere il surplus commerciale che è da sempre il vero obiettivo della politica europea di Trump

Appena ricevuto la notizia delle parole del presidente della Banca centrale europea, Trump è intervenuto con uno dei suoi soliti tweet con cui annuncia battaglia. Il presidente degli Stati Uniti ha scritto: “Mario Draghi ha appena annunciato che potrebbero arrivare altri stimoli, che hanno immediatamente fatto cadere l’euro contro il dollaro, rendendo più facile e in maniera scorretta competere contro gli Stati Uniti. Sono anni che l’hanno fatta insieme alla Cina e ad altri”. Un attacco su tutta la linea che è stato seguito da un altro tweet con cui il leader della Casa Bianca ha detto: “I mercati europei sono cresciuti dopo i commenti (non equi per gli Stati Uniti) di Mario D”.  

Cosi Donald Trump continua la sua guerra all’euro. E questa volta lo fa attaccando direttamente il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi. Durante il simposio di Sintra, in Portogallo, Draghi ha parlato della possibilità di “ulteriori stimoli” nei confronti dell’economia dell’Unione europea. E questa frase ha scosso il presidente degli Stati Uniti, che da tempo accusa la Bce di applicare tassi ridotti e far calare il prezzo dell’euro per effettuare una sorta di concorrenza sleale nei confronti del dollaro.

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