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Giovedì, 13 Dicembre 2018

Manovra, Conte: completata pace fiscale

Abbiamo completato questa riforma che consentirà alle persone oneste di mettersi in regola, di pacificarsi con l'amministrazione finanziaria. Lavoriamo per questo". Così il premier Giuseppe Conte spiega le novità introdotte con gli emendamenti al decreto fiscale, il giorno dopo il vertice notturno a Palazzo Chigi.

Nel Comunicato stampa del Governo iI Consiglio dei Ministri ha riesaminato e approvato il decreto-legge recante disposizioni urgenti in materia fiscale. Il testo contiene una formulazione delle disposizioni in materia di dichiarazione integrativa speciale già presente nel decreto al fine di evitare dubbi interpretativi sul relativo ambito di applicazione. Si è ritenuto poi opportuno inserire nel testo del suddetto decreto-legge la norma relativa alla cassa integrazione per riorganizzazione o crisi aziendale già approvata  nello scorso  Consiglio dei Ministri nell’ambito delle norme di semplificazione. È emersa la volontà politica di procedere, in sede di conversione del decreto-legge, alla presentazione di ulteriori norme relative alla cosiddetta “pace fiscale” in presenza di situazioni economiche di particolare difficoltà.

"Pieno accordo sul decreto fiscale. Confermata l'assenza del condono, restano tutte le misure della pace fiscale come la possibilità di spalmare in 5 anni il dovuto, la possibilità di uscire da ogni grado di giudizio del processo tributario pagando una piccola percentuale commisurata alla vittoria nei vari gradi di giudizio". Lo affermano fonti di governo della Lega al termine del vertice sul dl fiscale a Palazzo Chigi, confermando che sparisce la possibilità di dichiarazione integrativa. 

Alla Commissione Finanze del Senato inizierà a votare gli emendamenti al decreto fiscale lunedì in seduta notturna, dopo aver ricevuto i pareri della Bilancio, convocata per lunedì pomeriggio alle 16.00. Lo ha spiegato il presidente della Commissione, Alberto Bagnai, a margine dei lavori a Palazzo Madama, annunciando che l'approdo in Aula del provvedimento slitterà inevitabilmente rispetto alla data ufficiale di martedì 20, con l'obiettivo di portare comunque il testo in assemblea entro la settimana. Bagnai punta a sfoltire la mole di quasi 600 emendamenti a circa 200, attraverso il meccanismo dei segnalati. Tra le modifiche ci sarà con ogni probabilità l'estensione della sanatoria agli avvisi bonari. 

Entrerà nel decreto fiscale il bonus bebè. E ci sarà "la tassazione dei money transfer fino all'1,5%". Lo affermano fonti governative della Lega al termine del vertice a Palazzo Chigi.

Nel decreto fiscale ci sarà la detassazione delle sigarette elettroniche. E' quanto riferiscono fonti della Lega al termine del vertice di questa sera a palazzo Chigi.

Al dl fisco sarà presentato un emendamento per sbloccare le banche dati. E' quanto si apprende da fonti M5S secondo le quali, con la modifica decisa nel corso del vertice a Palazzo Chigi, la guardia di finanza potrà accedere direttamente alla banca dati dell'anagrafe dei rapporti finanziari senza dover più chiedere autorizzazioni alla magistratura. La Gdf, sottolineano ancora le stesse fonti, potrà monitorare i grandi evasori in qualsiasi momento, transazione per transazione.

Ci sarà un emendamento al decreto fiscale "per evitare la tassa sui metri quadrati di ombra degli ombrelloni presenti negli stabilimenti balneari". E' quanto si apprende da fonti di governo M5S al termine del vertice a Palazzo Chigi.

Intanto Il gup del Tribunale di Bari Rosa Anna Depalo ha rinviato a giudizio Silvio Berlusconi per il reato di induzione a rendere false dichiarazioni all'autorità giudiziaria sulla vicenda escort. Il processo inizierà il 4 febbraio 2019. Al termine dell'udienza preliminare il giudice ha dichiarato inoltre la propria incompetenza territoriale nei confronti dell'ex direttore de L'Avanti Valter Lavitola, disponendo la trasmissione degli atti ai magistrati di Napoli.Stando all'ipotesi accusatoria, sostenuta da Pasquale Drago e Eugenia Pontassuglia, Berlusconi, all'epoca presidente del Consiglio, avrebbe fornito all'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini, per il tramite di Lavitola, avvocati, un lavoro e centinaia di migliaia di euro in denaro, perché mentisse ai pm baresi che indagavano sulle escort portate nelle residenze estive dell'ex premier fra il 2008 e il 2009 e sui suoi interessi in Finmeccanica. Nel procedimento contro Berlusconi è costituita parte civile la Presidenza del Consiglio dei Ministri.
   

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